Blogghizio d'estate

Per festeggiare l'estate, pubblico il nuovo Tuttlog.

Ci tengo a precisare che il tuttlog è il primo blog dedicato alla tuttologia, dopo sono nati gli tutti gli altri. Dotto

Ma torniamo a noi, tempo fa avevo promesso di spiegare come migrare il proprio blog da wordpress a drupal. Io l'ho fatto e vi lascio sulle spine. Ne parlerò nel prossimo articolo, completamente dedicato. Muahuahua!

Oggi voglio festeggiare il solstizio d'estate. Si tratta del giorno più atteso dell'anno. Quello più lungo, oggi il sole bacierà i belli per il massimo del tempo che gli è concesso.

Wordpress come se piovesse

Oramai la notizia di un nuovo WordPress non interessa più nessuno. Comunque ieri è uscita la più recente: 2.5rc1.

Col supporto di grandi nomi del webdesign internazionale è stata modificata l'interfaccia sempre di più blog based.

Credo proprio sia giunta l'ora di passare a Drupal. Sul server di sviluppo ho già affinato la tecnica di migrazione. Appena sarà fatta anche in via definitiva vi spiegherò come migrare da WordPress a Drupal senza perdere articoli, pagine, commenti, utenti e tags.

WebWare 2008 Awards: vota il miglior sito Web2.0

Se volete partecipare alle votazioni per il miglior sito o social network Web 2.0 non perdetevi WebWare 2008, io ad esempio ho votato per Wordpress e per Drupal nella categoria publishing. Ma ci sono anche altre interessanti categorie.

I voted in the 2008 Webware 100 Awards

Internet Explorer 8 sarà compatibile col futuro

La buona notizia di oggi è che IE8 supporterà di default la modalità super attinente agli standard web.

Il dubbio era se rendere questa funzione un optional oppure no pensando alle migliaia di siti web non attinenti agli standard che risulterebbero visualizzati in modo scorretto. gha!

Mentre l'ottica del web semantico e degli standards web è improntata alla compatibilità col futuro, c'è ancora chi si fa scrupoli per la compatibilità col passato.

Per fortuna qualcuno deve aver fatto capire bene ai dirigenti Microsoft cosa in realtà ci spinge ad essere attinenti agli standard, e che interoperabilità non significa privilegiare il web in disuso rispetto al web che non avrà mai problemi finché lo standard sarà uguale per tutti.

Il software proprietario è davvero una grossa piaga della società delle informazioni, ma questo "venire in contro" alle necessità degli utenti sviluppatori, di cui Google è il pioniere e precursore, induce le grandi industrie del software a sembrare meno antipatiche e contemporaneamente a farsi concorrenza diretta sul campo.

Sembra che le informazioni ne stiano traendo giovamento. Anche se comunque preoccupa il fatto di avere pubbliche amministrazioni che scrivono documenti di proprietà pubblica su software proprietario e che poi li condividano con i propri colleghi tramite comodissime interfacce web di altra proprietà.

Verrà un giorno in cui ognuno sarà in grado di servire autonomamente le proprie informazioni, sfruttando il software libero a sua disposizione, su sistemi gestiti autonomamente, che non dipendano da terzi? Questa è l'idea di Stallman, che teoricamente è lo stato delle cose come dovrebbero essere, ma in pratica: siete in grado di configurare un servizio web in modo che serva informazioni in modo sufficientemente sicuro ed inattaccabile? E non mi riferisco a ISS7 ... Okkiolino

Yahoo User Interface CSS grids, croce o delizia?

Per un lavoro che si stà sviluppando con Drupal si è pensato bene di approfittare delle Yahoo User Interface CSs Grids, una specie di framework CSS che permette di realizzare layout "tableless" risparmiando tempo e senza doversi occupare di questo hint o quell'hack o quant'altri cheats per browsers.

Ho scritto tableless... brrr! Zitto! Non mi son sbagliato infatti la più grossa critica che viene mossa contro questo sistema è la dubbia semanticità del codice che si deve produrre per ottenere i risultati voluti.

Come per ogni framework la risposta è si o no? E se sì, quale?

Liste numerate stilizzate e sematicamente corrette in xhtml con css

Lavorando al nuovo restyling del sito Gr.U.S.P. è sorta la necessità di stilizzare i numeri delle liste numerate in xhtml, il tag <ol> <li> per intenderci.

Subito ho trovato una soluzione piuttosto veloce, ovvero inserire un tag <span> all'interno del tag <li>. Ma semanticamente non è corretto, anzi si tratta proprio del lato oscuro della forza:

<ol>
	<li><span>element</span></li>
<ol>

Quindi, percorrendo la via Jedi, ho fatto appello alla forza del pseudo elemento :before definito nello standard di CSS2.

Mi sono letto la documentazione ufficiale, ed ho scoperto che tra le proprietà del pseudo elemento è possibile definire un un contatore.

<div class="entry">
	<ol>
		<li><span>element</span></li>
	<ol>
<div>
<style>
.entry ol {
	counter-reset: itemlist;
	list-style-type: none;
	margin-left: 0pt;
	padding: 1em;
	background: yellow;
}
.entry ol li:before {
	color:#76B;
	content:counter(itemlist, decimal) " ";
	counter-increment:itemlist;
	font-family:Georgia,serif;
	font-style:italic;
	font-weight:bold;
}
.entry ol li {
	list-style-type:none;
}
</style>

Ovviamente Internet Explorer, che non è per nulla attinente agli standard, non gradisce queste finezze di linguaggio perché non è in grado di interpretare gli pseudo elementi.

Quindi subito dopo aver definito le regole CSS per le liste numerate le stesse devono essere azzerare nel codice xhtml, sfruttando i commenti condizionali di IE, in modo che tutti gli altri browser non siano intaccati.

In alternativa credo che sia possibile riprodurre l'effetto con javascript, ma è difficile che ne valga davvero la pena inserirlo.

Le linee guida per creare siti accessibili per le pubbliche amministrazioni

Sul sito della Regione Emilia-Romagna sono pubblicate le linee guida sull'accessibilità dei siti internet dedicati alle pubbliche amministrazioni.

Il documento redatto a più mani, a cura del sistema informatico regionale, è suddiviso in quattro categorie principali:

  • Tutti, contiene indicazioni utili alla collettività degli informatici
  • Responsabili, contiene consigli destinati ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni che richiedono ai propri colleghi, o per mezzo di forniture esterne da privati, la redazione di un sito internet accessibile
  • Redattori, è il capitolo destinato ai creatori di contenuti, ovvero gli utilizzatori dei siti accessibili, ai quali è richiesto di produrre contenuti conformi alle regole di accessibilità per non pregiudicare la qualità dei siti
  • Tecnici, è il capitolo con i consigli pratici (stile howto scimmietta) per realizzare layout correttamente accessibili. Utile ai webmaster ed ai programmatori.

Non si tratta di un documento definitivo. Chi ha a cuore l'interesse della collettività può partecipare alla redazione inviando i propri consigli e suggerimenti.

La verità percepita di internet

Ieri ho assistito al dibattito Pubbliche Amministrazioni, accessibilità e Web2.0 tenuto dalla Gilda dei Wembaster presso i locali della Regione Emilia-Romagna in occasione della fiera COM-PA, dedicata alla comunicazione della pubblica amministrazione.

Ne è emerso che il Servizio sistema informatico e telematico della Regione Emilia-Romagna è piuttosto attento alle tematiche dell'accessibilità del web, e all'uso di strumenti opensource anche se carente di personale con esperienza decennale nel campo sviluppo web, di cui vado fiero.

Tra i vari interventi, quello che ho apprezzato di più è stato quello di Luca Mascaro, che ha proposto in maniera piuttosto provocatoria il social network nella pubblica amministrazione.

Ne è emerso che su internet, in particolare nei social network, l'elemento TRUST, tradotto come "verità" è un elemento percepito e limitato dai contenuti che gli attivisti dei social network distribuiscono alla massa di navigatori internet.

La verità è quindi nelle mani dei pochi partecipanti attivi/assidui ai social network, che descrivono i contenuti come meglio credono, convogliando l'attenzione della massa dei soli fruitori del web verso i loro messaggi.

Nasce quindi la consapevolezza di diventare opinion leaders (ad esempio le blogstar), il modo più redditizio per esibire pubblicamente il proprio Ego.

Controllando quindi le opinioni altrui su larga scala è possibile quindi controllare le opinioni della massa che rappresenta il vero oggetto del sistema consumistico occidentale. L'oggetto bramato da multinazionali e piccole medie imprese.

Mancinismo.info è la comunità dedicata ai mancini

Chi come me è mancino, avrà avuto di certo problemi con penne stilografiche, forbici, cavatappi, cacciaviti ed altri oggetti di ogni giorno che ai più non creano problemi, e agli altri nemmeno perché si sono abituati a utilizzare diversi stratagemmi.

In effetti la vita dei mancini è piuttosto hacker. Vuoi perché accediamo più comodamente al tastierino numerico, impugnando il mouse con l'altra mano, vuoi perché i comuni strumenti di ogni giorno sono spesso progettati per mani destre, come Windows del resto è progettato per la maggior parte dei venditori di computer (ma questo è un altro discorso).

Vuoi perché passiamo una vita a cercare di far funzionare cavatappi, coltelli, chiavi inglesi, cacciaviti e tutti gli altri strumenti che vi vengono in mente, con l'altra mano.

Provate a svitare un bullone incastrato con una chiave inglese usando soltanto la mano sinistra. Se il bullone è in orizzontale potrete semplicemente "spingere" ed evitare auto infliggervi un pugno sulla bocca dello stomaco qualora si dovesse allentare di colpo dopo lo sforzo. Se invece si trova in verticale... Ahinoi, dovrete spingere verso l'alto sviluppando la metà della forza che riuscireste ad infliggere con la mano destra.

Vivere una vita in questo modo può essere frustrante, anche quando ti porgono il caffé con il manico dalla parte giusta per loro.

Può essere frustrante inconsciamente anche quando ti danno la mano destra in segno di saluto, che per tradizione si effettua con la mano "principale".

Chi stringe la mano sinistra è considerato meschino. Se un mancino porgesse la sua mano principale in segno di sincero e saluto diretto, il destrimano potrebbe sentirsi inconsciamente offeso o impotente perché sarebbe costretto a porgere la mano "secondaria".

Se così fosse allora come la penserebbero tutti i mancini che sono costretti ogni volta a farlo senza obiettare?

Di certo socialmente un gradino avanti in questioni di solidarietà e apertura verso gli altri; ed un gradino indietro in termini di identificazione sociale. Come quando la maestra toglieva la penna dalla mano sinistra per metterla in quella destra.

Oggi fortunatamente non succede più perché l'informazione che i mancini non sono i demoni della società s'è già ampiamente diffusa grazie allo sforzo di diverse persone, che autonomamente si sono prese la briga di informare il mondo.

Ora che il social network è di moda, sembra anche venuto il momento di organizzarci dal basso per far sentire la nostra voce mancina.

Anche per questo ho creato la comunità Mancinismo.info, dove i mancini possono incontrarsi senza essere intimoriti da consuetudini o pregiudizi, ma soprattutto dove raccogliere tutte le informazioni da dare ai non mancini che non sanno come educare i propri bambini mancini, sempre più numerosi.

Parliamone nel forum sui mancini.

Master in web 2.0

Vi annuncio che dopo aver risposto ai quesiti del Quiz Web 2.0, ho ottenuto la mia laurea in web 2.0...

L'unica risposta che ho fallito è stata:

A cosa serve il web 2.0?

A guadagnare un mucchio di soldi

In effetti la risposta sarebbe "migliorare l'esperienza del navigatore" ma... Parliamoci seriamente: che senso ha creare un sito internet se non guadagnarci dei soldi in qualche modo? Okkiolino

Denaro

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