Ubuntu Gutsy Cannot connect to ICQ ("The client version you are using is too old.")

Da diversi giorni succede(va) una cosa strana... Su Ubuntu Gutsy, Pidgin, il software per la chat ha smesso di collegarsi ad ICQ.

Molto probabilmente è stato aggiornato il protocollo... Comunque sia la connessione non avviene mostrando il seguente errore:

Cannot connect to ICQ ("The client version you are using is too old.")

Rivoglio il mio cestino!

Passato l'hype e la ressa da aggiornamento, ieri in un'oretta ho provveduto a ringiovanire Ubuntu Gutsy per la versione LTS Hardy 8.04.

L'aggiornamento ha funzionato in modo piuttosto soddisfacente e le configurazioni in linea di massima sono rimaste funzionanti. Nel ripulire dalla roba vecchia mi sono trovato dei files appartenuti a root dentro al cestino.

Il cestino di Gnome quindi non ne voleva sentire di svuotarsi, allora mi son dovuto adoperare per la procedura a mano: rm -rf, se non fosse stato per il fatto che ... Il cestino è sparito!

È stata un'esperienza traumatica, come buttare l'immondizia senza beccare il buco...

Se cercate il cestino, non lo troverete semplicemente dentro ~/.Trash, come ogni human being si aspetterebbe, perché si trova in ~/.local/share/Trash !

Listen music player e iPod su GNU/Linux Ubuntu

Listen Music Player sta a Gnome come Amarok sta a KDE.

Per abilitare Listen Music Player a riconoscere il lettore di MP3 iPod della Apple, è sufficiente aggiungere le librerie libere usate per gestire il lettore sulla vostra installazione di GNU/Linux Ubuntu: sudo aptitude install libgpod-common libgpod2 python-gpod libgpod-common

Listen Music Player permette di indicizzare tutti i propri MP3 tramite gli ID3 tags in essi contenuti. Risulta quindi facile mantenere un ordinato database musicale, con statistiche di ascolto, copertine, testi (lyrics), e documentazione sugli artisti raccolta da Wikipedia.

Gli stessi ID3 tags sono quelli che danno il nome agli MP3 contenuti dentro al vostro iPod e le stesse copertine scaricate da Listen Music Player sono quelle che appaiono nel "Now playing" del vostro iPod.

È possibile modificare i tag ID3 direttamente dentro Listen Music Player, ma quando il gioco si fa duro, ci aiuta EasyTAG, che ad esempio permette di scrivere i tags in automatico leggendo il nome del file che li contiene.

Attenzione però! Gli ultimi iPod in vendita (quelli orrendi, quadrati), non sono supportati! In questi ultimi infatti il database musicale interno è stato crittografato da Apple!

Massimizzare la velocità di Ubuntu

Ubuntu, come ogni sistema basato su Debian che si rispetti, configura il sistema per la massima compatibilità con i più vari sistemi e dispositivi hardware. Questo si traduce in calo di prestazioni, ma in un aumento della compatibilità.

Una volta installato il sistema operativo libero di base quindi risulta sicuramente utile effettuare alcune modifiche ai files di sistema, in modo da migliorare le prestazioni.

Ecco un elenco delle cose utili a massimizzare la velocità del sistema operativo GNU/Linux Ubuntu:

Processi paralleli al boot (Parallel Booting): Tramite questa procedura la sequenza di boot non si esegue in modo seriale, ma in modo parallelo per il numero di CPU a disposizione del sistema, in linea teorica il tempo di boot è inversamente proporzionale al numero di CPU.

Modificare il valore della stringa CONCURRENCY nel file /etc/init.d/rc come segue:

CONCURRENCY=shell

Disabilitare il supporto ipv6: nella maggior parte dei casi non si usa mai ipv6.

Aggiungere "off" alla riga già presente alias net-pf-10 ipv6 nel file /etc/modprobe.d/aliases alias net-pf-10 ipv6 off

Abbassare la swapposità (swappiness): si intende, in percentuale, quanto usare la memoria sul disco per allocare la memoria cache del sistema. Per aumentare la velocità l'ideale sarebbe non accedere al disco per ottenere memoria, quindi avere lo 0% di swappiness. Ma non è il caso di essere estremisti, specie se si dispone di molta ram. sudo sysctl vm.swappiness=10

Fermare i servizi inutili al boot: Su Ubuntu Gutsy è stato inserito il comodo Boot-up Manager il quale aiuta a gestire i servizi da attivare e disattivare al boot. Fate molta attenzione nel bloccare i servizi, potreste privarvi di parti essenziali del sistema. Un elenco interessante si trova sul forum ubuntu.

GNU Linux Ubuntu Gutsy Gibbon su Toshiba Satellite A100-170

Continuano gli appuntamenti-aggiornamenti sullo status di GNU/Linux installato sul portatile Toshiba Satellite A100-170.

Nonostante abbia dichiarato di recente che preferisco effettuare l'installazione da zero con il cd, partizionando /home a parte, ammetto di aver aggiornato tramite upgrade-manager in maniera piuttosto pigra.

Per aggiornare quindi la vostra installazione da Feisty a Gutsy, semplicemente disabilitate tutte le righe dedicate a Feisty nel file sources.list lasciando attive esclusivemente quelle ufficiali e quelle di Canonical.

Dopo di che lanciate Ugrade Manager (Sistema » Amministrazione » Gestore aggiornamenti), effettuate eventuali gli ultimi aggiornamenti di Feisty dopo di che cliccate il bottone "avanza a 7.10".

Saranno necessari più o meno 1Gb di spazio per scaricare pacchetti, dipende a quante applicazioni avete installato, la procedura durerà quanto basta, il sistema sarà aggiornato correttamente.

Serve l'intervento umano, perché di tanto in tanto viene richiesto che fare dei files di configurazione. Vi consiglio di aggiornarli, di sovrascrivere quelli attuali, tanto poi le modifiche si possono rimettere tranquillamente a mano, se serve.

Compiz non mi funzionava su Feisty perché mancava l'estensione "Composite" ma probabilmente non avevo configurato bene ma soprattutto non c'avevo lo sbattimento di starmi a smenare.

Su Gutsy, con la scheda video ATI X1400 del Toshiba, se compiz non funziona, dovrebbe essere sufficiente installarlo e riavviare GDM.

sudo apt-get install xserver-xgl compiz compizconfig-settings-manager

Il volume dell'audio risulta un po' basso. Per ovviare a questo inconveniente è sufficiente aggiungere una riga al file /etc/modprobe.d/alsa-base:

sudo echo "options snd-hda-intel model=3stack" >> /etc/modprobe.d/alsa-base

Come ha segnalato un lettore del blog qualche mese fa.

Il lettore di schede di memoria Smartmedia XD viene riconosciuto, ed il kernel logga come evento l'inserimento e la rimozione della scheda XD:

[24692.480000] tifm0 : demand removing card from socket 0:0
[24700.580000] tifm_core: SmartMedia/xD card detected in socket 0:0

Probabilmente l'unico problema è che non viene gestita dall'automount.

Il gibbone è libero!

Un gibbone libero nel suo habitat Tutti sotto quindi ad aggiornare il sistema con update-manager. Io però preferisco installare da zero completamente nuovo, da CD.

Per aggiornare GNU/Linux Ubuntu Gutsy Gibbon il mio consiglio è innanzitutto avere la directory /home montata su una partizione a parte.

Fare un elenco delle applicazioni comunemente usate, in modo da poterle ripristinare poi in seguito.

Formattare la partizione di sistema, mappare la propria partizione di /home su quella rimasta, in modo da non compromettere i dati personali degli utenti e quindi installare da CD

Così si ha un sistema nuovo fiammante senza doversi scaricare pacchetto per pacchetto gli aggiornamenti da internet.

Accedere in remoto a VMware server su Ubuntu Feisty

VMware è il software closed source di virtualizzazione più famoso. Su Ubuntu Feisty è distribuito come pacchetto pre configurato della distribuzione.

Per installarlo è sufficiente abilitare i pacchetti commerciali non liberi, ed inviare il comando sudo aptitude install vmware-server

Il pacchetto è però affetto da un bug che impedisce l'accesso remoto alle installazioni di VMware Server su Ubuntu Feisty inviando come messaggio di errore: Unable to connect to the remote host: Login (username/password) incorrect.

Il problema è relativo al modulo di autenticazione di Vmware, il quale è integrato al modulo di autenticazione PAM. Per attivare la connessione remota a Vmware server è sufficiente sostituire il contenuto del file /etc/pam.d/vmware-authd con il seguente: #%PAM-1.0
auth required pam_unix_auth.so shadow nullok
account required pam_unix_acct.so

GNU/Linux Ubuntu Fiesty Fawn su Toshiba Satellite Pro A100-170

Aggiornamento: Toshiba Satellite A100-170 con Ubuntu Gutsy Gibbon

Chi avesse già letto il precedente articolo relativo ad Ubuntu sul computer portatile Toshiba Satellite A100-170 troverà di certo interessante leggere a riguardo dell'attuale distribuzione Fiesty Fawn sul Toshiba Satellite A100-170.

Ecco come ho installato oggi pomeriggio GNU/Linux Ubuntu Feisty Fawn sul portatile Toshiba Satellite A100-170.

Semplicemente basta inserire il CD della versione Desktop a 32 bit ed il PC avvia Ubuntu in versione live.

Si scelgano: tastiera italiana, layout 1024x768 e si proceda all'avvio.

Dopo aver caricato Ubuntu Feisty Fawn Live, se l'antenna wireless Intel è attivata (modulo ipw3945) verranno caricati anche i drivers proprietari Intel per la scheda wireless. La connessione ad internet avverrà per mezzo della applet NetworkManager che si collegherà alla rete wireless soltanto in presenza di un server DHCP (se impostata in modo roaming).

Una volta collegati si proceda a cliccare l'icona install.

Saranno chieste varie informazioni e poi si procederà alla formattazione del disco.

Dopo la formattazione, molto probabilmente sarà rilevato il Windows XP preinstallato, dal quale potranno essere facilmente importate le impostazioni di Firefox e Thunderbird (se installati), Internet Explorer, cache, cookies, sfondo della scrivania ed altre robe utili e noiose da recuperare.

Detto questo, si avvierà l'installazione che avverrà senza problemi. Come di consueto saranno scaricati i pacchetti per la lingua italiana, dopo di che sarà richiesto il riavvio senza CD.

Riavviare ed attivare i Legacy Drivers, o "Driver con restrizioni" nella tray in alto a destra. Saranno scaricati i moduli del kernel per la scheda video montata e sarà installata (ATI X1400) una configurazione di base.

Dopo aver riavviato con i moduli proprietari si potrà procedere all'aggiornamento del sistema. Io ho scaricato 346 pacchetti e mi è venuto il dubbio di aver installato usando un CD Beta o RC1. Comunque sia, si ottiene sicuramente un kernel aggiornato, quindi eventualmente si potrà riavviare nuovamente e per l'ultima volta, oppure continuare ad usare tranquillamente il portatile usando il kernel intermedio.

L'unico difetto lo dà la scheda audio che ha un volume poco soddisfacente. E la scheda di memoria xDigital che non viene riconosciuta nè montata automaticamente.

Stampare su PDF con Ubuntu GNU/Linux

Se avete appena finito di installare la vostra stampante del paleolitico con successo e vi state ancora sfregando le mani pensando che non ha le cartuccie con il chip e quindi potete stampare, con molta calma (data la non velocità), ma a bassissimo costo (le cartuccie compatibili con vecchie stampanti costano circa 1-3 €. ), vi starete sicuramente chiedendo, ma se volessi inviare un PDF per email?

Su Windows c'è ovviamente il tanto professionale quanto costoso, quanto inutile (in casa) Adobe Distiller. In alternativa, lo saprete sicuramente meglio di me il software libero PDF Creator.

Su GNU/Linux ubuntu è sufficiente installare il pacchetto cups-pdf e configurare la nuova stampante virtuale.

  1. sudo aptitude install cups-pdf
  2. Menu Sistema » Stampa
  3. Nuova stampante
  4. Nella finestra di dialogo apparirà la stampante virtuale PDF Printer, selezionare
  5. Proseguire con avanti e al momento della richiesta del driver, selezionare come marca Generico e come modello Postscript Color
  6. Dare un nome eloquente (Stampa-PDF andrà benissimo)

Stampare una pagina di prova ed inviare per email il risultato. Se vi state chiedendo, ma dove cavolo è finito il file PDF appena creato? Cercate dentro la directory PDF nella vostra home.

Ubuntu Feisty Fawn va alla grande sul Core2

Ubuntu va alla grande come sempre. I problemi di caricamento dei driver per il controller JMicron sulle schede madre i965 sono stati da tempo risolti. Anche se Feisty Fawn non è stata ufficialmente rilasciata, per chi come me non se la sente di aspettare, le Daily Build dei CD "Alternative" sono un ottimo modo per installare GNU/Linux velocemnte: 15 minuti circa su pc di ultima generazione.

Al contrario di Windows XP che, con il SATA2 a 3Gb/s, macina l'hard disk a velocità raddoppiata rispetto ai comuni hard disk; che non si cura di avere a disposizione un doppio processore con 4Mb di cache, e 2GB di ram a 400mhz, invece il kernel GNU/Linux funziona alla grande e rende benissimo l'idea di come i soldi spesi siano stati "investiti" per il futuro.

Fin'ora infatti su Ubuntu GNU/Linux, provando con software 3D (googleearth, SecondLife), oppure con interfacce Java (applet web, ZendStudio ed Eclipse) non sono riuscito mai a raggiungere il 100% d'uso di entrambe le CPU contenute nel CORE 2 6600.

Ora, non so se sia tecnicamente impossibile, oppure la potenza di calcolo è piuttosto elevata fatto sta che sarebbe piacevole misurare i limiti del sistema per poi andare ad agire sulle opzioni di overclocking della Asus PB5.

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