Diamo il benvenuto ufficiale agli standard web

Ci sono voluti 5-6 anni, ma finalmente gli standard web sono una realtà. Sono standard.

Il 27 agosto è stata rilasciata la versione Beta2 di Internet Explorer versione 8. Si tratta della versione dimostrativa disponibile gratuitamente al pubblico (non solo agli sviluppatori).

Microsoft è stata l'ultima grande impresa produttrice di software che ha "ceduto" all'evidenza: milioni di sviluppatori web e web designer da almeno cinque anni hanno iniziato ad adottare una strategia unificata quanto più misurabile in termini di qualità e caratteristiche dei siti internet.

Internet Explorer 8 sarà compatibile col futuro

La buona notizia di oggi è che IE8 supporterà di default la modalità super attinente agli standard web.

Il dubbio era se rendere questa funzione un optional oppure no pensando alle migliaia di siti web non attinenti agli standard che risulterebbero visualizzati in modo scorretto. gha!

Mentre l'ottica del web semantico e degli standards web è improntata alla compatibilità col futuro, c'è ancora chi si fa scrupoli per la compatibilità col passato.

Per fortuna qualcuno deve aver fatto capire bene ai dirigenti Microsoft cosa in realtà ci spinge ad essere attinenti agli standard, e che interoperabilità non significa privilegiare il web in disuso rispetto al web che non avrà mai problemi finché lo standard sarà uguale per tutti.

Il software proprietario è davvero una grossa piaga della società delle informazioni, ma questo "venire in contro" alle necessità degli utenti sviluppatori, di cui Google è il pioniere e precursore, induce le grandi industrie del software a sembrare meno antipatiche e contemporaneamente a farsi concorrenza diretta sul campo.

Sembra che le informazioni ne stiano traendo giovamento. Anche se comunque preoccupa il fatto di avere pubbliche amministrazioni che scrivono documenti di proprietà pubblica su software proprietario e che poi li condividano con i propri colleghi tramite comodissime interfacce web di altra proprietà.

Verrà un giorno in cui ognuno sarà in grado di servire autonomamente le proprie informazioni, sfruttando il software libero a sua disposizione, su sistemi gestiti autonomamente, che non dipendano da terzi? Questa è l'idea di Stallman, che teoricamente è lo stato delle cose come dovrebbero essere, ma in pratica: siete in grado di configurare un servizio web in modo che serva informazioni in modo sufficientemente sicuro ed inattaccabile? E non mi riferisco a ISS7 ... Okkiolino

Liste numerate stilizzate e sematicamente corrette in xhtml con css

Lavorando al nuovo restyling del sito Gr.U.S.P. è sorta la necessità di stilizzare i numeri delle liste numerate in xhtml, il tag <ol> <li> per intenderci.

Subito ho trovato una soluzione piuttosto veloce, ovvero inserire un tag <span> all'interno del tag <li>. Ma semanticamente non è corretto, anzi si tratta proprio del lato oscuro della forza:

<ol>
	<li><span>element</span></li>
<ol>

Quindi, percorrendo la via Jedi, ho fatto appello alla forza del pseudo elemento :before definito nello standard di CSS2.

Mi sono letto la documentazione ufficiale, ed ho scoperto che tra le proprietà del pseudo elemento è possibile definire un un contatore.

<div class="entry">
	<ol>
		<li><span>element</span></li>
	<ol>
<div>
<style>
.entry ol {
	counter-reset: itemlist;
	list-style-type: none;
	margin-left: 0pt;
	padding: 1em;
	background: yellow;
}
.entry ol li:before {
	color:#76B;
	content:counter(itemlist, decimal) " ";
	counter-increment:itemlist;
	font-family:Georgia,serif;
	font-style:italic;
	font-weight:bold;
}
.entry ol li {
	list-style-type:none;
}
</style>

Ovviamente Internet Explorer, che non è per nulla attinente agli standard, non gradisce queste finezze di linguaggio perché non è in grado di interpretare gli pseudo elementi.

Quindi subito dopo aver definito le regole CSS per le liste numerate le stesse devono essere azzerare nel codice xhtml, sfruttando i commenti condizionali di IE, in modo che tutti gli altri browser non siano intaccati.

In alternativa credo che sia possibile riprodurre l'effetto con javascript, ma è difficile che ne valga davvero la pena inserirlo.

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