sinistra

Silver Sirotti, eroe dei ferrovieri

Submitted by tassoman on Lun, 02/08/2010 - 20:23

Oggi è il due agosto il trentesimo anniversario della strage di Bologna, avvenuta alla stazione centrale delle Ferrovie dello Stato. Quel giorno mio padre era ferroviere, quel giorno era sulla linea di Piacenza. Mia madre invece era in casa a Bologna che mi accudiva. Due giorni dopo ma sei anni prima l’eroe dei Forlivesi e dei ferrovieri Silver Sirotti s’mmolava per salvare diverse vite umane.

Controllore in servizio, in occasione del criminale attentato al treno Italicus non esitava a lanciarsi, munito di estintore, nel vagone ov’era avvenuta l’esplosione per soccorrere i passeggeri della vettura in fiamme. Nel nobile tentativo, immolava la giovane vita ai più alti ideali di umana solidarietà. Esempio fulgido di eccezionale sprezzo del pericolo e incondizionato attaccamento al dovere, spinti fino all’estremo sacrificio.”

Oggigiorno nessuno affronterebbe un vagone in fiamme armato solo di un estintore del 1974. Oggi col cellulare si chiamerebbero rinforzi che arriverebbero in quel punto in 20 minuti sia da Bologna che da Firenze. Oggi i controllori non esistono più, le porte sono elettriche e si chiudono da se. Quel che chiamate controllore spesso è anche (e il solo) capo treno, formato ed istruito come si deve, è il vostro eroe per quel viaggio.

In questi giorni ferroviari mi torna in mente quanto successo un paio d’anni fa quando mio padre, attaccato alle ultime speranze di vita mi confidava degli anni 70, quanto abbia amato ed odiato il suo lavoro. In quel periodo s’alzava all’alba per partire da Bologna e prendere servizio a Piacenza, col terrore che scoppiasse una bomba e non tornasse più a casa. Forse pensano la stessa cosa i ferrovieri di oggi.

Oggi i treni sfrecciano a 300km all’ora, a quella velocità la fermata d’emergenza impiega circa due chilometri prima di arrestare il convoglio. Non so quantificare quanto tempo sia, ma indubbiamente: quanto basta…

Forse in trent’anni non son cambiate poi tante cose, forse non ci avevi pensato, forse sono soltanto troppo ipocondriaco.

Le elezioni 2006 le vincono i giovani e gli italiani all’estero

Submitted by tassoman on Mar, 11/04/2006 - 10:17

Archiviata la maratona notturna, che mi ha visto arreso, stremato al rush finale (alle 2:30 circa son crollato di sonno russando a tutto spiano), mi alzo stamattina e le cose non son cambiate.

Pur avendo dormito quasi otto ore, non mi sono perso nulla, infatti questo tempo ancora non è bastato a decretare il risultato delle elezioni 2006. Ed immagino che il travaglio non sarà breve.

L’ultima parola spetta agli italiani all’estero che per loro natura di pseudo esiliati, molto probabilmente hanno espresso un suffragio per la sinistra.

Per quanto mi riguarda, il parere degli italiani adulti è stato lievemente di destra per il senato infatti votano soltanto le persone con più di 25 anni (saggia regola).

Considerato improbabile che chi vota destra al senato voti sinistra alla camera, l’unica spiegazione della differenza di preferenza per la camera è da attribuire al voto dei giovani con meno di 25 anni, dei quali nessun politico s’è mai appassionato, e sono rimasti in balìa di loro stessi e della moda.

Aspettiamo quindi il voto degli italiani all’estero, che decreteranno mio malgrado la vittoria del centro sinistra.

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