Ieri ho assistito al dibattito Pubbliche Amministrazioni, accessibilità e Web2.0 tenuto dalla Gilda dei Wembaster presso i locali della Regione Emilia-Romagna in occasione della fiera COM-PA, dedicata alla comunicazione della pubblica amministrazione.
Ne è emerso che il Servizio sistema informatico e telematico della Regione Emilia-Romagna è piuttosto attento alle tematiche dell'accessibilità del web, e all'uso di strumenti opensource anche se carente di personale con esperienza decennale nel campo sviluppo web, di cui vado fiero.
Tra i vari interventi, quello che ho apprezzato di più è stato quello di Luca Mascaro, che ha proposto in maniera piuttosto provocatoria il social network nella pubblica amministrazione.
Ne è emerso che su internet, in particolare nei social network, l'elemento TRUST, tradotto come "verità" è un elemento percepito e limitato dai contenuti che gli attivisti dei social network distribuiscono alla massa di navigatori internet.
La verità è quindi nelle mani dei pochi partecipanti attivi/assidui ai social network, che descrivono i contenuti come meglio credono, convogliando l'attenzione della massa dei soli fruitori del web verso i loro messaggi.
Nasce quindi la consapevolezza di diventare opinion leaders (ad esempio le blogstar), il modo più redditizio per esibire pubblicamente il proprio Ego.
Controllando quindi le opinioni altrui su larga scala è possibile quindi controllare le opinioni della massa che rappresenta il vero oggetto del sistema consumistico occidentale. L'oggetto bramato da multinazionali e piccole medie imprese.
