Per dimostrarvi di quanto sia oramai assuefatto dalla televisione, vi racconto alcuni aneddoti visti di recente, di cui sicuramente non siete al corrente perché siete indaffarati a cercare, navigare, giocare e sperimentare su internet.
La Pupa e il secchione è il reality di Italia1, per i pochi che non ne fossero al corrente hanno messo dei geek in una villa, in compagnia di altrettante figone svampite. Lo scopo del reality dovrebbe essere far diventare fighi i geek e intelligenti le fighe svampite.
Ovviamente è impossibile, soprattutto perché lo scopo dei reality che tanto van di moda adesso non è seguire la trama, ma è fare più ascolti degli altri.
Il gioco prevede una una giuria composta da Alessandra Mussolini, Vittorio Sgarbi ed altri ignoti. I due, essendo agli antipodi, sono stati posizionati uno al fianco dell'altro fino alla scorsa puntata nella quale è stato registrato Sgarbi che aggredisce verbalmente la Mussolini, la quale prima ancora lo provocava mettendogli le mani addosso.
Conoscendo il soggetto come facimente irascibile, non vedo perché si senta il bisogno di doverlo toccare se non per provocarlo volontariamente.
La vera notizia sembra essere Sgarbi che aggredisce la Mussolini, mentre a mio avviso mi sento di affermare il contrario. Guardando la registrazione effettivamente si vede che la signora tocca insistentemente il composto signore in modo abbastanza infantile, fino a quando egli non sbotta esclamando offese che i bambini al massimo si scambiano alle scuole elementari: "oca, cacca, merda secca".
La signora, non ancora soddisfatta dell'ancora latitante prova di coraggio, prosegue imperterrita fino al momento in cui riesce ad ottenere il risultato sperato: Sgarbi preda degli eventi, sbotta in un virile impeto di rabbia, rincarando la dose delle offese fino a "fascista", aggredendo verbalmente anche i tecnici e gli addetti alla produzione del programma.
Capirai che stupore. Quandomai non è mai capitato a nessuno di vedere qualcuno che si incazza di brutto e perde la pazienza.
Credo che come reazione sia stata anche pacata. Soprattutto considerando il fatto che Vittorio Sgarbi è vagamente noto come virile seduttore maschilista, in questa situazione, trovandosi braccato da una delle femministe più attiviste era indubbio che avesse reagito con veemenza a mo' di leone, re della foresta.
Come si può pretendere di manifestare emancipazione femminile durante la registrazione di un programma in cui viene contrapposta la bellezza all'intelligenza? Si tratta invece del trionfo dell'esatto opposto.
Sgarbi in realtà era furibondo per essersi reso conto dell'indegna ipocrisia del programma. È comprensibile.
