Le elezioni 2006 le vincono i giovani e gli italiani all’estero

Archiviata la maratona notturna, che mi ha visto arreso, stremato al rush finale (alle 2:30 circa son crollato di sonno russando a tutto spiano), mi alzo stamattina e le cose non son cambiate.

Pur avendo dormito quasi otto ore, non mi sono perso nulla, infatti questo tempo ancora non è bastato a decretare il risultato delle elezioni 2006. Ed immagino che il travaglio non sarà breve.

L'ultima parola spetta agli italiani all'estero che per loro natura di pseudo esiliati, molto probabilmente hanno espresso un suffragio per la sinistra.

Per quanto mi riguarda, il parere degli italiani adulti è stato lievemente di destra per il senato infatti votano soltanto le persone con più di 25 anni (saggia regola).

Considerato improbabile che chi vota destra al senato voti sinistra alla camera, l'unica spiegazione della differenza di preferenza per la camera è da attribuire al voto dei giovani con meno di 25 anni, dei quali nessun politico s'è mai appassionato, e sono rimasti in balìa di loro stessi e della moda.

Aspettiamo quindi il voto degli italiani all'estero, che decreteranno mio malgrado la vittoria del centro sinistra.

Fine della campagna elettorale

Finalmente è finita la campagna elettorale. Un attimo di tregua che durerà fino a domani mattina, quando inizierà la febbre da exit-poll.

In realtà gli exit-poll sono i sondaggi che hanno fatto queste settimane, perché io non ho mai visto nessuno che chiedesse all'uscita del seggio "tu per chi hai votato".

Questo comunque è niente, lunedì pomeriggio tutti pronti per essere di nuovo inondati dalle notizie politica, inizia lo spoglio delle schede elettorali. Già mi immagino Bruno Vespa che si sfregola le mani intervistando il vincitore delle elezioni alle 18, in differita la stessa sera su rai uno, e di conseguenza Del Noce che spara le statistiche su share e numero di ascoltatori. E la pubblicità sguazza.

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