Tra gli ultimi brevetti rilasciati negli Stati Uniti, ce n'è uno relativo ad un sistema per trasportare l'idrogeno dentro a microsfere di vetro di una dimensione sufficiente da essere movimentata tramite le comuni pompe di benzina.
L'idrogeno è già il maggior candidato come carburante del futuro, dopo l'olio di colza che naturalmente è inaffrontabile per via dei suoi attuali impieghi nei paesi di sviluppo, e nel campo agricolo, agli antipodi dell'innovazione tecnologica e della speculazione.
Pertanto le automobili all'idrogeno son già pronte, il sistema per produrlo, c'è e adesso pare anche quello per distribuirlo. Quindi la domanda che sorge spontanea è: la terra sopravviveverà all'uomo prima che quest'ultimo finisca il petrolio a sua disposizione?
Ovviamente la risposta è positiva, d'altronde ha superato diverse glaciazioni. Al limite tra qualche secolo, quando i posteri leggeranno queste pagine con dispositivi mnemonici, l'ambiente sarà lievemente più congelato di quello attuale.
