Personale
Persone, spazi e tempi generano i momenti unici della vita, indimenticabili, se piacevoli o al contrario da rimuovere dalla testa.
Il “fascino dell’inatteso” è il risultato della combinazione dei tre elementi e può essere vissuto soltanto una volta sola.
Potrebbe sembrarvi una banalità ma per me non lo è affatto. Sono assuefatto da internet e dalla comunicazione mediatica che tende ad annullare gli spazi ed anche i tempi. Si perde la capacità di assaporare i momenti unici che compongono la vita stessa; inoltre, ora che internet è pure social, anche le persone tendono ad essere annullate.
Quest’estate in vacanza da me stesso, come l’anno scorso, ho vissuto tanti momenti unici condivisi con persone a me molto care che hanno reso la vacanza fantastica.
Qualcuno s’è meravigliato che fossi l’unico a non leggere libri durante la tintarella, ho passato infatti maggior parte del tempo ad osservarmi intorno. Ad osservare l’ambiente stupendo che mi circondava: il Salento. Ad osservare i loro movimenti, gli sguardi e immagazzinando nella mente i loro dettagli. Ho respirato il profumo del mare che ho desiderato tanto proprio prima di partire da Bologna.
Forse, come succede a me, questo racconto fa sorridere ma questo è quanto.
Ed è stato sufficiente per farmi uscire definitivamente un periodo buio durato anni, che mi aveva segnato nel carattere negativamente.
Ho sempre desiderato un blog che si auto riempisse delle cazzate che trovo online, ed ora ce l’ho! Grazie a Drupal.
Drupal è il software libero che in questo momento ritengo il più flessibile ed affidabile, tanto da diventare il mio attuale strumento di lavoro principale.
I video che appaiono (ogni tanto) sono raccolti da youtube. Si tratta dei video che seleziono come “preferiti” durante le navigazioni cazzeggiose. Stessa cosa per le immagini non postate da me, che a loro volta vengono raccolte dalle immagini preferite su Flickr.
Può capitare, intorno alle tre di una fresca domenica notte estiva, di fermarti un attimo ad ascoltare il silenzio, prima di andare a dormire.
Nessuno si sposta in macchina, nessun cane abbaia, nessun treno che va in bassitalia, nessuno guarda la tv, nessun gatto che miagola, nessun fruscio di foglie. Luci luci spente, alcune finestre spalancate e buie.
Ultimamente sul blog scrivo raramente. Non che non abbia nulla da dire, perché di cose ne sono successe nell’ultimo mese e passa, anzi il fatto è che proprio non me la sento né di scrivere cazzate né di gridare al mondo il mio malessere; tanto non gliene frega un cazzo a nessuno.
E poi in fin dei conti anche dopo averlo fatto sarei sempre qui a dover districare la matassa con meno tempo a disposizione. Per questo mi sento piuttosto stravolto.













Commenti recenti
1 giorno 17 ore fa
1 settimana 1 giorno fa
1 settimana 1 giorno fa
4 settimane 3 giorni fa
5 settimane 19 ore fa
6 settimane 5 giorni fa
7 settimane 8 ore fa
7 settimane 2 giorni fa
9 settimane 4 giorni fa
23 settimane 1 giorno fa