Quel che è nuovo per te non è detto che lo sia anche per me

L'altra mattina pensavo a quando le grandi software house sfornavano innovazioni. Quando Internet Explorer prima di essere insinuato dentro a Windows era davvero una innovazione, installabile e scaricabile separatamente (versione 2 e basta) quando lo era anche Netscape... E tante altre innovazioni che le imprese di software commerciale proponevano.

Poi mi sono soffermato a pensare a cosa succede adesso: Windows Vista è nato indietro, effetti 3D già visti da mesi su tutte le distribuzioni Linux, navigazione a tabelle, già vista da anni su Firefox, filesystem crittati già in opera dalla notte dei tempi. Oggi è il turno di Apple, che propone un Changelog di 300 "novità" che poi così nuove non sono...

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Va be basta mi sono già annoiato. Sentite, ma chi volete prendere in giro? Forse l'utente medio di Windows Vista, che per quanto ne so è dentro al target del 50enne medio "point and click" piuttosto "clueless", per il quale già il mouse è una novità.

La comunicazione alle masse, per quanto riguarda l'innovazione, cerca di ignorare completamente quello che sta fuori dal mercato del software proprietario. Per loro il software libero non esiste.

Esiste invece, ed è un buon esempio, però quando si tratta di prendere ispirazioni a piene mani e copiare codice sorgente!

Forse significa che il software libero sta diventando davvero un problema. Siamo quindi nella situazione dell' "ignoriamo il problema" e vediamo se sparisce; quella che precede la fase "estirpiamo il problema alla radice".

Le persone importanti non lo possono dire perché sono sotto gli occhi di tutti, ma io che sono soltanto un tuttologo sapientone, posso ancora permettermi di insinuare che le "innovazioni" che Apple e Microsoft spacciano per nuove, oramai sono spudoratamente copiate dal software libero, sbandierate con una mano e protette con la pistola dei brevetti nell'altra mano.

L'avete sotto gli occhi la pubbicità dei bambini che non vendono nemmeno una fetta di torta ad 1€ mentre invece ne vendono in sequenza soltanto mettendo il cartello "Trionfo di Mele 10€".

Abbiamo il software libero come bene non rivale e non escludibile, di proprietà della collettività, tutto fatto per tutti. Funzionante, libero, gratuito e la gente lo snobba dicendo: "A cosa serve installare un nuovo sistema operativo se ho già questo?".

Quando non sarà più utile, il software libero sarà debellato ed estirpato tramite le cause giudiziarie relative ai brevetti software. Quando non ci sarà più nulla da copiare non sarà più necessario lasciarlo sopravvivere e saranno fatte esplodere tutte le bombe "brevetti software" piazzate in questi anni.

Ma il software libero ha alla base il potere di Wikipedia, l'enciclopedia che ha rivoluzionato il concetto del sapere. Alla cui base ci sono le persone che stanno all'interno della massa, il cui potere ne deriva dalla solidarietà sociale che riescono ad instaurare tra loro.

Sarà difficile distruggerlo a meno che non si voglia sparare sulla folla e colpire anche i civili inermi. Che seppur inutili dal punto di vista della programmazione, favoriscono la causa anche soltanto inserendo nuove idee dentro ai progetti e segnalando errori prima d'ora sfuggiti all'occhio degli sviluppatori.

Arriva il leopardo!

Entro la fine di questa settimana si annuncia la distribuzione del nuovo sistema operativo di Apple: OSX Leopard, stamani una newsletter commerciale si presentava così1:

Il nuovo Mac OS si installa facilmente e funziona con tutti gli applicativi e gli accessori che già utilizzi rendendo la tua vita digitale più semplice, produttiva e divertente!

Ehi! Ma è l'esatto opposto di Windows Vista!

OpenOffice Aqua

OpenOffice Aqua è la versione del software libero per ufficio creata appositamente per Mac OSX.

OpenOffice Aqua è alla versione Alpha, non è software stabile ma può essere installato con lo scopo di aiutare la comunità a risolvere i problemi, o soltanto per curiosare.

Quanto costa Windows Vista?

Tutto è pronto per il lancio sul mercato italiano di Windows Vista. Ai distributori informatici sono state precise indicazioni su come tale prodotto andrà somministrato agli utenti.

Tra le quindici pagine del comunicato di marketing si leggono anche i prezzi consigliati all'utente finale al netto di iva.

Le versioni di Windows vista sono quattro, due home, due business e saranno somministrate alla fine del corrente mese.

  • Home Basic: 299,99€ (149,99€) 300€
  • Home Premium: 359,99€ (239,99€) 360€
  • Business: 499,99€ (299,99€) 500€
  • Enterprise: 599,99€ (399,99€) 600€

Mi sono permesso di cancellare i prezzi consigliati da Microsoft nel rispetto della vostra intelligenza. Quelli scritti tra parentesi sono i costi dell'aggiornamento da XP attuale che può verificarsi soltanto in presenza di particolari combinazioni.

Ad esempio: da XP professional, a Vista Home bisogna formattare il pc, o spendere 300€ per la versione business. Non male come ricatto proposta di marketing eh?

Inoltre bisogna aggiungere i costi derivati dall'uso di hardware Vista ready (con trusted computing) di cui si può leggere in inglese in maniera dettagliata.

Se ancora siete decisi a voler installare questo sistema operativo, atteso da più di un anno, prima di gioire permettetemi di ricordarvi che con 619 620€ si ottiene un fiammante Mac Mini nuovo con sistema operativo già integrato.

Oppure meglio ancora, con poco più di 446€ (per le spese di spedizione) è possibile acquistare un computer nuovo con sistema operativo GNU/Linux pre installato.

Apple Mac OS X Leopard

Apple ha appena rilasciato presentato la nuova versione di Mac OS X, la 10.6 denominata Leopard. Windows Vista oramai si perde di vista, e XGL compiz su GNU/Linux inizia a prendere timidamente forma in questi mesi.

Tanti i miglioramenti di programmi già esistenti nel sistema operativo, ma la novità più eclatante introdotta da Apple Mac OS X Leopard è essenzialmente una: Time Machine.

Si tratta di una applicazione di backup che ti permette di navigare indietro nel tempo verso vecchie versioni di files, di contatti in rubrica, di foto nelle gallery. Qualcosa all'incrocio tra "2001 Odissea nello spazio", la sigla iniziale di "Star Wars", e le accelerazioni a curvatura di Star Trek.

Boot camp adesso è integrato dentro Mac OS X Leopard. Così se proprio non vi sentite comodi nella padella, potrete tranquillamente finire nella brace con pochi click.

Inoltre anche Apple ha "ceduto" ai workspaces, ovvero gli spazi desktop virtuali che su GNU/Linux sono una necessità. Non è proprio una scopiazzatura, perché i desktop virtuali si videro per la prima volta nelle macchine neXT, e OS X è proprio un parente stretto di neXT (è derivato), quindi possiamo dire che non hanno copiato da Linux.

Semmai il contrario, ma trattandosi di open source non si può parlare di scopiazzatura ma di reverse engeneering. Dotto

Insomma tanti effetti speciali, tanta usabilità tanto buon gusto grafico. Ma la gente si lamenta che i portatili scaldano, si sverniciano e si spaccano.

Oramai chi compra computer Apple probabilmente è attratto dal sistema operativo, pur trattandosi di una impresa che vende computer. Tant'è che OS X si appoggia al Trusted Computing per evitare di essere eseguito su hardware non permesso.

Loro dicono di no. Ma credo che se Apple sfanculasse la costruzione di PC che si sverniciano e si dedicasse esclusivamente a fare concorrenza diretta a Microsoft, adesso che Bill Gates va in pensione avremmo un nuovo uomo più ricco del mondo, e i computer apparirebbero più attraenti.

un video sul triple boot su MacBook intel

Su YouTube è stato pubblicato un video che fa apprezzare il triple boot su Apple MacBook.

Si tratta di Mac OSX, GNU/Linux Ubuntu Dapper Drake, e Windows XP, che girano contemporaneamente, a me pare usando XGL di GNU/Linux per switchare velocemente da un boot ad un altro.

kernel OSx closed source.

In un articolo di MacWorld UK si legge che "grazie all'intervento dei pirati il codice sorgente di Darwin ritorna proprietario".

Personalmente non credo proprio che sia stata colpa dei pirati. Credo piuttosto che ci siano altri interessi in ballo, come il potere sul Fritz Chip (che permette il controllo TCPA) e quant'altro di segreto sarà introdotto prossimamente.

Di sicuro alla Apple, dopo aver pianificato un cambio di architettura del processore (da IBM Power, a Intel dual core) non saranno stati così ingenui da sperare che nessun hacker potesse occuparsi di Mac OSX.

Il codice sorgente di OSx per PowerPC invece rimarrà open, e potrà essere modificato a piacimento.

Sembra invcece che il kernel di OSX per intel non sia mai stato open.

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