musica
Se sei un batterista, creativo, con tanta voglia di imparare, di sperimentare, di scazzare, di suonare, dal vivo. Di prendere fischi e di menare il pubblico infame; allora contattami.
Sei il batterista che cerchiamo per la neo nata Post Office Blues Band.
Suoniamo soltanto ed esclusivamente dopo le ore di lavoro in ufficio.
Listen Music Player sta a Gnome come Amarok sta a KDE.
Per abilitare Listen Music Player a riconoscere il lettore di MP3 iPod della Apple, è sufficiente aggiungere le librerie libere usate per gestire il lettore sulla vostra installazione di GNU/Linux Ubuntu: sudo aptitude install libgpod-common libgpod2 python-gpod libgpod-common
Listen Music Player permette di indicizzare tutti i propri MP3 tramite gli ID3 tags in essi contenuti. Risulta quindi facile mantenere un ordinato database musicale, con statistiche di ascolto, copertine, testi (lyrics), e documentazione sugli artisti raccolta da Wikipedia.
Gli stessi ID3 tags sono quelli che danno il nome agli MP3 contenuti dentro al vostro iPod e le stesse copertine scaricate da Listen Music Player sono quelle che appaiono nel “Now playing” del vostro iPod.
È possibile modificare i tag ID3 direttamente dentro Listen Music Player, ma quando il gioco si fa duro, ci aiuta EasyTAG, che ad esempio permette di scrivere i tags in automatico leggendo il nome del file che li contiene.
Attenzione però! Gli ultimi iPod in vendita (quelli orrendi, quadrati), non sono supportati! In questi ultimi infatti il database musicale interno è stato crittografato da Apple!
Ok è finita l’estate ed ora inizia la stagione delle feste. Come diceva Carlo “Lo Svizzero” che si fa stasera? Facciamo festa? YEEEH! 
Ogni festa è una scusa per ubriacarsi, per fare cose e vedere gente. Ma per chi come me non si ubriaca (devo guidare) e non è particolarmente costante nello small talk, non resta che mettere su i dischi.
Il DJ, nota figura non trombante delle feste (ma di recente trasformatosi in post trombante) è di certo una figura adatta al geek. Soprattutto ora che la tecnologia della musica digitale imperversa.
E allora, perché corrompere un software proprietario da soli 30€ rischiando processi civili, quando invece si può fare lo stesso con Mixxx, il software libero per DJ.
La grafica del programma (skin) è un po spartana, ma chi se ne frega. Anzi è bella bianca e serve per illuminare il tavolo del DJ perché quelli proprio seri collegano i propri piatti timecode al computer.
Se proprio non volete fare a meno dell’apparenza figosa allora potreste provare UltraMixer2 che è free ma non libero. Si tratta di software per mixare gli MP3 con una interfaccia Java attraente ma la licenza ha un costo e viene soltanto concesso gratuitamente con diverse limitazioni dell’interfaccia. Inoltre non è proprio una scheggia (non supporta il multi processore).
Allora cari geek DJ Liberi armatevi dei vostri mp3 liberi dai diritti d’autore e… facciamo festa!
Molti grandi distributori di musica digitale online hanno rinunciato all’uso del dispositivo DRM per i prodotti audiovisivi, questo ha indotto Apple a dedurre che l’uso di iTunes venga meno in favore di software alternativi.
Se prima era necessario acquistare musica tramite iTunes, ora può essere acqusitata liberamente e quindi la necessità di usare un determinato software viene meno dando agli utenti la libertà di scegliere software libero per gestire il proprio iPod; come ad esempio gtkpod.
Per limitare i danni Apple ha introdotto un sistema di codifica nei nuovi iPod, rendendoli dipendenti da iTunes per quanto riguarda la gestione dei file audiovisivi.
Ancora una volta si nota come al posto di migliorare il software proprietario, rendendolo più appetibile si introducono lucchetti e catenacci per indurre gli utenti a non sostituirlo con software libero.
Ne deduco quindi che oramai iTunes sia “alla frutta”, chiuso nel suo contenitore (windows e mac) e paragonato a Listen, o Amarok sia anni luce indietro, in un momento in cui il “social networking” va di moda alla grande.
Listen, Amarok ed altri importanti software liberi che permettono di gestire la musica digitale già da mesi introducono il supporto a Last.fm e a Wikipedia, che aiutano ad aumentare la propria cultura musicale.
La bella idea degli EffeBros, e di Mr. 5, Jam-Session.it sta prendendo forma. Da “yet another CMS installation” il sito sta iniziando a prendere la forma di quel sevizio che nel futuro ci si aspetta: una comunità di appassionati musicisti a cui piace esprimersi con il proprio strumento musicale.
Ogni musicista può registrarsi gratuitamente sul sito con lo scopo di creare e condividere eventi jam-session con persone fino a qualche minuto prima sconosciute, accomunate dalla stessa voglia di suonare.
Il motto è non importa se hai un gruppo oppure no, non importa che strumento usi, l’importante è suonare
Sabato 3 marzo presso l’ XM24 (in via Fioravanti 24, a Bologna) dalle 20 alle 24 è stata organizzata la prima grande jam-session. Chi volesse partecipare può registrarsi e lasciare il proprio commento, indicando lo strumento che intende suonare (qualsiasi). Naturalmente ricordatevi di portare lo strumento (l’ampli non serve)!
Naturalmente suonerò anche io, siete invitati quanto meno a sbeffeggiarmi e a ridere di me puntando il dito indice. Come sempre: non portate lattuga o pomodori













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