Documentazione gratuita sulle API di Microsoft

Con una conferenza stampa Microsoft ha annunciato quello che loro definiscono una "svolta epocale" verso l'interoperabilità nelle strategie di business notoriamente piuttosto chiuse e monopolistiche.

Entro breve termine prevedono di rilasciare gratuitamente alla comunità di sviluppatori (MSDN) tutta la documentazione delle API dei prodotti largamente diffusi, in particolare Office2007, in modo da garantire il massimo della trasparenza ai produttori di software di terze parti.

Proprio come Google prima, e Yahoo poi e vista oramai la inesorabile tendenza di massa a creare API per qualsiasi software per allungarne la longevità, anche Microsoft ha deciso di aprirsi agli sviluppatori, ammettendo in un certo modo inconscio di volersi aprire verso l'utente finale.

Nella conferenza si è parlato anche dell'open source (ma mai del software libero), in particolare è stato fatto esplicito che in Microsoft non intendono minimamente rinunciare ai brevetti software acquisiti e che soltanto i brevetti coinvolti nel progetto di interoperabilità (quelli collegati all'uso delle API) non saranno minimamente fonte di grattacapi per la comunità open source in quanto la licenza d'uso dei brevetti sarà rilasciata gratuitamente a chi li sfrutterà in modo non commerciale.

Al contrario si è fatto notare che i progetti software commerciali dovranno procurarsi le relative licenze d'uso dei brevetti incriminati, come già hanno fatto grandi nomi citati: Novell e Turbo Linux.

In particolare mi ha colpito la frase di Ballmer:

STEVE BALLMER: Patents will be, not freely, will be available.

Già durante un acceso dialogo avvenuto l'anno scorso durante la cena del phpDay2007 con Pietro Brambati, egli m'aveva accennato dell'inversione di tendenza strategica di Microsoft, allora ero piuttosto scettico, e ad oggi lo sono ancora.

Scrivere software libero, o anche solo open source è piuttosto diverso di che scrivere la documentazione per le proprie API e renderla gratuita.

Anche se si tratta di un piccolo passo per avvicinarsi alla comunità di sviluppatori, doveroso per rimanere al passo con la concorrenza (che proprio non ne vuol sapere di essere fagocitata, vedi acquisizione mancata di Yahoo); l'avvicinamento è rivolto solo alla propria comunità, non di certo a quella internazionale del software libero che per'altro non è stata nemmeno citata durante la conferenza (Ballmer è uno dei più accaniti avversari del software libero).

Avremmo modo di approfondire l'argomento la settimana prossima alla presentazione di Windows Server 2008. Fullo ed io saremo presenti allo spettacolo in qualità di rappresentanti della comunità Free Software, naturalmente le consulenze saranno available, not freely but available... Okkiolino

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