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Neo1973 è un iPhone con GNU/Linux

Ok ora che è stato messo in vendita, basta parlare dell’iPhone. Parliamo invece di Neo1973 che ne ha bisogno.

Neo1973 è il primo telefono cellulare libero che sarà in vendita il prossimo autunno, ottobre 2007. Mancano infatti soltanto pochi mesi alla sua diffusione e in Italia se ne parla soltanto appena, o per nulla.

L’Italia tra i paesi europei è tra i migliori produttori di software libero, e sempre tra i paesi europei è il paese con la più alta percentuale di telefoni cellulari per abitante.

Se sommiamo le due cifre, è altamente probabile che la fetta di mercato italiana (geek cellulari) possa essere un mercato appetibile per qualche piccola o media impresa italiana che voglia investire in software libero.

Neo1973 è lo smartphone che al suo interno usa software libero, precisamente una distribuzione di GNU/Linux chiamata OpenMoko, sviluppata appositamente per i dispositivi mobili. Sarà distribuito in due versioni, rispettivamente al prezzo di 300$ e di 450$.

La versione più costosa, meno economica, prevede nella confezione oltre alla presenza doppia di tutti gli accessori, quindi due batterie, due cavetti, due schede di memoria, anche un cacciavite ed un plettro (da chitarra) per smontarlo. Non per nulla si tratta del cellulare libero, o se volete open…

Neo1973 sarà dotato di due accelerometri 3D che sono gli stessi componenti che consentono all’iPhone di sapere se è in orizzontale o verticale. Il che accelererà anche la fantasia dei programmatori che vorranno cimentarsi a produrre software per OpenMoko.

La CPU è di produzione SAMSUNG, precisamente del tipo S3C2442 che non so se sia un bene o un male, ma di certo è la stessa marca dell’iPhone.

Se iPhone è il migliore iPod mai costruito, OpenMoko sarà la migliore distribuzione mobile progettata.

Gli hackers approdano sul navigatore GPS

I più recenti navigatori GPS possono utilizzare il database TMC per ottenere importanti informazioni sul traffico tramite le informazioni TMC-RDS inserite nelle onde radio delle frequenze radiofoniche.

La recente notizia è che due hackers dai nomi apparentemente italiani sono riusciti ad iniettare falsi messaggi dentro ai loro navigatori GPS utilizzando trasmittenti RDS appositamente costruite.

Si sente quindi già necessaria sul mercato la presenza di un Antispam GPS. Come vi sentireste se al posto di imboccare l’autostrada verso casa, vi ritrovaste nel pieno del traffico caotico del più vicino capoluogo?

Eh come? Vi succede già ogni volta che pianificate “percorso alternativo” senza bisogno dello spamming GPS?!? :pat:

Mobile Web Best Practices

Il W3C ha pubblicato tra le raccomandazioni le Mobile Web Best Practices 1.0.

In linea di massima la maggiorparte delle pratiche consigliate valgono comunque anche per i normali siti accessibili, per ottenere il massimo di resa in termini di accessibilità.

Con l’avvento dei domini .mobi queste raccomandazioni sono un must.

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