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La parte peggiore dell’iPod è iTunes. Gli utenti Mac vorranno probabilmente contraddirmi, ma credetemi su Windows usa fin troppe risorse! Windows va mantenuto pulito per giocare al massimo delle prestazioni.
Il software iTunes per windows installa diversi servizi che occupano memoria all’avvio, e riempe lo spazio nell’hard disk in modo poco proficuo. Nella vostra probabilmente iTunes vi servirà soltanto una volta, per inizializzare l’iPod e forse nemmeno quella perché lo vendono già inizializzato e funzionante.
Per inizalizzare un iPod, iTunes mette a disposizione una funzionalità specifica. Se siete su Windows formatterà la memoria del vostro iPod con il filesystem FAT, leggibile su qualsiasi sistema operativo. Se inizializzate da Macintosh, il vostro iPod avrà il filesystem HFS+ che da un lato lo farà sentire più Apple, dall’altro vi creerà ulteriori grattacapi, che vi elenco di seguito.
Il sistema operativo Apple OSX permette di catturare facilmente vari tipi di screenshot (schermate) del monitor.
Per catturare l’intera schermata del monitor i tasti da premere sono Command (mela) + Shift (frecciasu) e 3.
Mentre invece sostituendo il numero 4 il cursore si trasforma da freccia a mirino e si può catturare facilmente un rettangolo presente sullo schermo.
Se al posto di cliccare e disegnare un rettangolo si preme la barra spaziatrice, allora la schermata ottenuta sarà l’applicazione che si trova sotto al puntatore.
Speravate di trovare il telecomando Apple Remote nella confezione del vostro nuovo Macbook? Giammai! Apple ha fatto dietrofront e dalla seconda serie di MacBook, il telecomando è un optional.
Un optional che costa 19€ mentre il wiimote sui 39€; però quest’ultimo è molto più versatile ed utile: contiene al suo interno un puntatore a raggi infrarossi, diversi bottoni e tre sensori accelerometri, uno per ogni asse (x,y,z). Gli manca solo il gps.
Un’altro Power Mac G4 Cube è morto. Ed era il mio.
Quest’oggi è stata sufficiente una chiamata all’assistenza tecnica Apple di Bologna per avere conferma della morte certa avvenuta durante l’aggiornamento del firmware.
Oramai è cosa nota ai fortunati possessori di un tanto raro quanto obsoleto Mac Cube: il difetto del pulsante di accensione. Tale pulsante agisce per sfioramento e per essere attivato, bisogna toccare la carcassa del defunto.
Essenzialmente il problema è un “gioco” millesimale all’interno dell’involucro di plexiglass. I più saggi sono soliti usare un foglio ritagliato da una busta antistatica per eliminarne gli effetti.
Ma cosa c’entra questo con il firmware?
Il firmware è la parte software che risiede nella scheda madre, all’interno di un minuscolo chip. Tale chip può essere aggiornato, a patto che non si verifichino interruzioni di alimentazione nel mentre.
Per aggiornare il firmware nei Power Mac generalmente si riavvia e si spinge il tasto “programmatore”, tale tasto è situato nel lato opposto del pulsante di accensione.
Pigiando il pulsante “programmatore” con troppa veemenza (si tratta di quei bottoni a rientranza, tipo quelli per programmare gli orologi al quarzo) si spinge il sensibilissimo bottone di accensione il che provoca lo spegnimento della macchina e la conseguente perdita del bios.
Cubotto è quindi stato decretato certamente morto ed insostituibile. L’amarezza e la delusione sono state enormi. Sgomento, tristezza e costernazione.
Cubotto era per me il simbolo della Bolla della Niu Economi. Di quando le cose sembravano andare bene quando invece non lo erano.
Quando tutti erano ottimisti anche se si andava ad imola in elicottero. Quando vincevi un cellulare al giorno.
Quando il system 9 non “parlava” con nessun PC in rete. Quando il Cube costava più di due milioni e mezzo di Lire italiane.
Lo comprai un paio d’anni fa per duecento euro iva inclusa, ed ora non ne rimangono che pezzi di ricambio.
Riposa in pace, la nuova era dei Mac Intel è già iniziata da tempo.

Nonostante Apple sia tra i maggiori innovatori nel campo informatico, è piuttosto deludente constatare come le campagne pubblicitarie per la promozione dei propri prodotti siano rimaste retrograde e legate al passato.
Nel video intitolato “Restarting” i due personaggi “PC” e “Mac” (PC è il bruttone ciccio) descrivono le loro capacità. PC ovviamente mentre parla tende a riavviarsi.
Quel che dispiace è vedere il pregiudizio del PC=Windows. PC non è necessariamente Windows. PC è anche GNU/Linux e BSD. Non riavvia, non prende virus, fa grafici tabelle, fa server, router, firewall. E qualsiasi altra cosa venga in mente.
Va bene, Mac è bello, non riavvia non prende i virus. Ma c’ha il DRM, di cui non si accenna ovviamente assolutamente. Ed i dispositivi di Trusted Computing. Quindi i video gli mp3 che sbandiera sono soltanto quelli che deciderà lui di lasciarvi vedere.
Come dice l’avvocato Taormina (giustamente, ma nel contesto sbagliato), non bisogna essere prevenuti.
Per divulgare il software libero bisogna innanzi tutto scrollarsi gli stereotipi di dosso, imparare l’inglese, dopo di che leggersi il manuale.
Ma non è finita. Se siete in grado di passare sopra ai vostri stereotipi, ma vi sembra esagerato dover imparare l’inglese, allora è necessario scrivere buona documentazione in italiano, di qualsiasi cosa, ma scritta bene. Non storpiatura italianificata di parole americane, come localizzare (inteso come tradurre), settare, scannerizzare, quittare. Va beh basta, ho la nausea. :drol:















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