Il problema dei driver proprietari

Chi di voi ha provato a configurare su GNU/Linux o BSD una scheda WiFi presente su un computer portatile di certo avrà avuto qualche grattacapo.

Ultimamente infatti gli sviluppatori liberi hanno diversi impedimenti nel produrre quei drivers aperti che servono ad interfacciare GNU/Linux alle periferiche proprietarie.

Perché le schede wireless su windows vanno a meraviglia, mentre su GNU/Linux no?

L'accesso al firmware ed i driver delle schede wireless spesso è inibito da particolari condizioni di licenza che l'impresa produttrice applica, perché non ha il minimo interesse che terzi sviluppino software funzionante con i loro prodotti; in alcuni casi inoltre, così facendo è possibile risparmiare sui costi di produzione del prodotto stesso.

A volte accade addirittura che il driver sia di proprietà di terze imprese che scrivono tale codice per conto del grande marchio col risultato che la grande casa produttrice non è nemmeno in grado di dare supporto al proprio prodotto.

Sostanzialmente ultimamente si è verificato un risultato quasi paradossale: i produttori cinesi sono più amichevoli nei supportare apertamente terzi, mentre i produttori americani sono restii, e sostanzialmente chiusi spesso per questioni di brevetti.

I brevetti software quindi sono cosa peggiore dell'inondazione di cineserie elettroniche di inizio millennio.

Il computer da 100$ per i paesi del terzo mondo ora è realtà

Su Fickr c'è una interessante gallery fotografica relativa alla presentazione dei primi prototipi di computers a basso costo, quelli da 100$, destinati ai paesi in via di sviluppo e del terzo mondo.

Chi volesse davvero acquistarli, potra farlo anche dal mondo industrializzato, a prezzo triplicato per poterne regalare due ai bambini più sfortunati.

Il sistema operativo è una versione modificata di Fedora. Ora mi chiedo una cosa, potenzialmente questi pc portatili saranno a disposizione dell'elite intellettuale dei giovani del terzo mondo. Di solito le elite intellettuali sono quelle che guidano le rivoluzioni di massa.

Fornirgli strumenti così potenti come i pc, l'accesso a internet, ma soprattutto linux, un po' mi inquieta. Anche se in realtà vuole essere una provocazione, se noi siamo quì è anche perché loro sono lì.

I governi degli stati industrialmente avanzati hanno tutto l'interesse nel mantenere poveri e controllabili gli altri paesi, quindi ben venga un po di sovversione dal basso, tanto c'ho iptables.

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