ie8
La parte più noiosa dello sviluppo web sta diventando sempre di più mettere d’accordo le varie versioni di Internet Explorer.
Per fortuna Microsoft mette a disposizione diversi strumenti gratuiti che aiutano a fare il debugging javascript e css su tutte le versioni di Internet Explorer.
Pietro Brambati sul suo blog ci spiega in italiano le nuove caratteristiche di IE8 per gli sviluppatori.
Inoltre oggi, non sapendo che css pigliare, ho chiesto lumi in merito alla web developer toolbar.
Senza tale strumento, ispirato chiaramente dalla estensione Firebug per Firefox, le cose andrebbero piuttosto male agli sviluppatori.
In risposta, Pietro Brambati mi ha consigliato le Virtual Machine per testare la compatibilità di Internet explorer su XP e Vista, ed Expression Web SuperPreview.
Tutti questi tool di Microsoft sono gratuiti e senza il controllo wga. Rimane da capire se SuperPreview può funzionare su Wine.
Non ho ancora testato nulla, ma conto di pubblicare buone notizie in futuro.
La buona notizia di oggi è che IE8 supporterà di default la modalità super attinente agli standard web.
Il dubbio era se rendere questa funzione un optional oppure no pensando alle migliaia di siti web non attinenti agli standard che risulterebbero visualizzati in modo scorretto. 
Mentre l’ottica del web semantico e degli standards web è improntata alla compatibilità col futuro, c’è ancora chi si fa scrupoli per la compatibilità col passato.
Per fortuna qualcuno deve aver fatto capire bene ai dirigenti Microsoft cosa in realtà ci spinge ad essere attinenti agli standard, e che interoperabilità non significa privilegiare il web in disuso rispetto al web che non avrà mai problemi finché lo standard sarà uguale per tutti.
Il software proprietario è davvero una grossa piaga della società delle informazioni, ma questo “venire in contro” alle necessità degli utenti sviluppatori, di cui Google è il pioniere e precursore, induce le grandi industrie del software a sembrare meno antipatiche e contemporaneamente a farsi concorrenza diretta sul campo.
Sembra che le informazioni ne stiano traendo giovamento. Anche se comunque preoccupa il fatto di avere pubbliche amministrazioni che scrivono documenti di proprietà pubblica su software proprietario e che poi li condividano con i propri colleghi tramite comodissime interfacce web di altra proprietà.
Verrà un giorno in cui ognuno sarà in grado di servire autonomamente le proprie informazioni, sfruttando il software libero a sua disposizione, su sistemi gestiti autonomamente, che non dipendano da terzi? Questa è l’idea di Stallman, che teoricamente è lo stato delle cose come dovrebbero essere, ma in pratica: siete in grado di configurare un servizio web in modo che serva informazioni in modo sufficientemente sicuro ed inattaccabile? E non mi riferisco a ISS7 … 













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