ie
La parte più noiosa dello sviluppo web sta diventando sempre di più mettere d’accordo le varie versioni di Internet Explorer.
Per fortuna Microsoft mette a disposizione diversi strumenti gratuiti che aiutano a fare il debugging javascript e css su tutte le versioni di Internet Explorer.
Pietro Brambati sul suo blog ci spiega in italiano le nuove caratteristiche di IE8 per gli sviluppatori.
Inoltre oggi, non sapendo che css pigliare, ho chiesto lumi in merito alla web developer toolbar.
Senza tale strumento, ispirato chiaramente dalla estensione Firebug per Firefox, le cose andrebbero piuttosto male agli sviluppatori.
In risposta, Pietro Brambati mi ha consigliato le Virtual Machine per testare la compatibilità di Internet explorer su XP e Vista, ed Expression Web SuperPreview.
Tutti questi tool di Microsoft sono gratuiti e senza il controllo wga. Rimane da capire se SuperPreview può funzionare su Wine.
Non ho ancora testato nulla, ma conto di pubblicare buone notizie in futuro.
Alcuni giorni fa è stato presentato Internet Explorer 8, il nuovo browser di casa Microsoft che promette più attinenza agli standard web, una gestione modulare delle schede (ogni scheda è un processo a se stante, grazie alla implementazione dei multi processi Loosely Coupled IE), vari amenicoli per sviluppatori e migliorie sulla gestione della sicurezza.
Ieri Google ha presentato il suo primo browser Chrome basato su software opensource: Chromium, il quale a sua volta ha preso a piene mani dai progetti WebKit e Firefox.
Tra i milioni di pagine scritte in queste ore che spiegano chi come dove e quando, le più interessanti ritengo siano quelle che spiegano perché si è scelto di sviluppare codice open source, e cosa si accetta cliccando “accetto il contratto di licenza” di Chrome.
Ci sono voluti 5-6 anni, ma finalmente gli standard web sono una realtà. Sono standard.
Il 27 agosto è stata rilasciata la versione Beta2 di Internet Explorer versione 8. Si tratta della versione dimostrativa disponibile gratuitamente al pubblico (non solo agli sviluppatori).
Microsoft è stata l’ultima grande impresa produttrice di software che ha “ceduto” all’evidenza: milioni di sviluppatori web e web designer da almeno cinque anni hanno iniziato ad adottare una strategia unificata quanto più misurabile in termini di qualità e caratteristiche dei siti internet.
Se siete webmaster pignoli, e state producendo fogli di stile che hanno intenzione di strizzare l’occhio ad Internet Explorer, allora state usando windows.
Interrompete subito quello che state facendo. E passate a Linux. Ci penserete dopo, poi, a controllare la validità del vostro operato web. Grazie a IEs4Linux infatti sarete in grado di installare Internet Explorer anche sulla vostra distribuzione GNU/Linux preferita.
Vi basterà eseguire il semplice script bash per avere tutte e tre le meno recenti versioni del famigerato browser grazie al progetto Wine. Soltanto, non eseguitelo come Root.
La vostra installazione degli Internet Explorer su GNU/Linux sarà contenuta nella directory nascosta ~/.ies4linux che potrete spianare a piacere senza perdere parti essenziali del sistema operativo, come invece accadrebbe su Windows.













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