gsm
Quanti telefoni usi in questo momento? Due tre? Ma soprattutto, quanti telefoni cellulari hai avuto?
Italtel Nibbio: prezzo N/D. Usato.
Questo telefono era uno dei vecchi Micro-TACS. Il GSM ancora era una novità. Si diceva servisse per non dover mai cambiare scheda/numero/identità dovendo cambiare telefono.
Il display era composto da due righe di led a cristalli liquidi retro illuminati.Funzionava quindi tramite abbonamento, che all’epoca la Sip suddivideva in Family e Business. I prefissi telefonici per l’utenza privata si riconoscevano dal 0330 mentre quelli dell’utenza affari 0337.
Ricordo che mi cascò e si aprì in due pezzi. Scoprii che era fatto da due gusci di lega di metallo (alluminio?). Rimontai i gusci tra loro e riaccesi il telefonino. No problem.
Fine? Conto vendita in un negozio che ora è fallito (non credo che l’abbiano mai venduto ma ricavai uno sconto di 50.000 Lire per acquistare il successivo).
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Nokia 6150: prezzo 450.000 Lire (?). Nuovo.
Questo è stato il telefono più longevo ed anche quello di qualità migliore. Era perfettamente hackabile, sia nel display che nelle suonerie. Ha servito la patria per diversi anni, fino a diventare per altri anni il telefono di mia madre. Era piuttosto resistente ed affidabile.
Fine? È tutt’ora funzionante e me lo tengo stretto, potrebbe tornare utile come modulo GSM per un viva voce o per un server SMS.
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Nokia 6210: prezzo 800.000 Lire. Nuovo.
Questo telefono cellulare lo vidi per la prima volta allo SMAU (o al FuturShow?). Costava un’esagerazione ma era l’evoluzione del precedente. Vantava come principale caratteristica il display più ampio e la tastiera più resistente. Inoltre era senza antenna, una innovazione per l’epoca.
Questo telefono dopo aver servito la patria con onore (86H di volo) ha servito anche mio padre, che lo usava per chiamarmi ogni giorno. Le batterie erano compatibili con il precedente.
Fine? Deve essegli cascato. L’antenna fa un falso contatto e per farlo funzionare ho dovuto rimuovere la cover.
Nokia 9110i: prezzo 150€ (?). Usato.
Questo telefono lo acquistai da Karlo fu il primo cellulare con tastiera completa QWERTY. Piuttosto ingombrante ma anche resistente, nelle dimensioni era simile al primo Italtel. Però questo fù per anni il top di gamma di casa Nokia. In realtà erano due telefoni in uno, funzionava egregiamente sia chiuso che aperto come viva voce e per scrivere email di cui potevo fare tranquillamente a meno.
Fine? Rivenduto per 50€ con tutti gli accessori.
Sony Ericsson T610: prezzo N/D. Nuovo.
Per un certo periodo decisi di provare telefoni che non fossero Nokia. Vuoi perché la concorrenza iniziava ad essere agguerrita, vuoi per voglia di cambiare. T610 lo comprai la vigilia di Natale.
Il 31 dicembre era già tornato in negozio (la garanzia entro 8gg sostituisce i prodotti difettosi). Dopo aver ricevuto un MP3 dal Motorola di Mrs. Robinson si spense e non si accese mai più. Lo riportai immediatamente al negozio i quali mi resero un buono sconto con il quale acquistai un lettore cd mp3 ed il prossimo cellulare.
Fine? Reso al venditore dopo meno di 8 giorni.
Telit G83: prezzo 99€. Nuovo.
Col buono recuperato dal precedente reso acquistai un cellulare italiano spinto da uno spirito patriottico, da uno stato inverosimile di refrattarietà alla tecnologia e dalla necessità impellente di avere comunque un cellulare con comunicare.Di questo cellulare mi ricordo che i materiali erano piuttosto scadenti (joystick e tastiera erano materiali diversi), il software crashava appena si ricevevano chiamate, al punto che un pomeriggio in cui aspettavo una chiamata importante si bloccò e lo sfrombolai contro l’unica colonna presente nell’ufficio (distanza 5 metri), il cellulare si aprì in due ed ovviamente smise di crashare. Del gesto inconsulto fu partecipe Tinto, il quale chiamerei a testimoniare se capitasse su queste pagine.
Fine? Spiaccicato su una colonna vittima di un raptus di ira.
Nokia 6600: prezzo 249€ . Nuovo.
Questo Nokia lo acquistai alla Coop, in offerta al prezzo più basso della storia. Si trattava infatti di un modello importato dalla Germania. Quando applicai l’aggiornamento software scelsi poi la lingua inglese. Di questo ho almeno una decina di cover acquistate su ebay da questo o quel cinese. Alcune mai usate, alcune molto chic.
Anche questo, come tutti gli altri Nokia precedenti è un muletto. Anzi una saponetta. Su internet si trovano decine di temi e di applicazioni. Unico difetto, poca memoria per la sua portata. Ma è un difetto risolto sul successivo modello.
Fine? Da riporre nell’armadio per usi futuri.
Nokia 6630: prezzo 150€. Usato.
Questo telefono l’ho acquistato da un amico di Silvia, alla quale ho girato l’altro 6600. Ha il vantaggio che dispone di una fotocamera con risoluzione più alta, riproduce MP3 fedelmente (con auricolari stereo mai usati per giunta), è più maneggevole della saponetta e dispone anche di più memoria.
Fino all’altro giorno era la mia prima scelta (l’ultimo senza DRM, dopo il 6680 tutti i cellulari nokia Montano il DRM).
Fine? Ancora in servizio. Attualmente la mia seconda scelta.
Nokia E61i: prezzo 0€. Nuovo.
Il ciabattone dispone di un display grande il doppio del 6630 e la tastiera completa QWERTY. Diciamo che per le mie sottili ditina da manicure è piuttosto inadeguato, ma considerando la robustezza ed il display si può sorvolare agilmente. Questo l’ho ottenuto a noleggio con l’offerta business della TIM, me lo terrò altri 23 mesi, se durerà due anni.
È un compromesso tra un cellulare Nokia serie 6xxx e un Communicator. Ce l’ho da poco ed ancora devo provare tutte le funzioni. Mi sono accorto che il tasto “email” (un tasto con l’icona di una busta) mi obbliga ad installare Alice Mail a cui non sono nemmeno iscritto. Credo che quella troia di Alice non si possa rimuovere dal cellulare a meno che non si operi un aggiornamento del firmware (il sistema operativo installato), cosa che immagino sia contraria al contratto firmato. Non credo quindi ci sia soluzione, se conoscete qualche combinazione di tasti ninja, per disinstallare Alice Mail, fatemi sapere.
Fine? In uso.
I cellulari Nokia sono piuttosto longevi. Il tutto sta nel evitare di farli cadere e comunque attutire gli urti sfruttando le parti mobili del proprio corpo (più di una volta mi son trovato a “stoppare” tipo terzino le cadute accidentali.
È piuttosto utile dotare il cellulare di un robusto laccetto di emergenza. Ma ahimé il E61i non dispone di apposito orefizio.
Prossimamente credo che opterò per uno splendido Communicator e poi per la seconda versione di iPhone. Anche se sul secondo ho i miei dubbi perché nel frattempo anche i cellulari Nokia saranno migliorati di molto e magari sarà facilissimo installare la propria distribuzione GNU preferita.
Adesso posso pubblicare messaggi sul blog anche tramite sms.
Non saranno di certo poemi per via della limitazione a 160 caratteri, di cui una decina usati per la gestione del messaggio ma è comunque una cosa molto geek e pressoché inutile… :p













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