gnome
L’altra sera ero a casa di Simon, ed ho sfogliato brevemente il suo Psicanalista portatile, il quale in modo molto sbrigativo mi ha consigliato di tenere una veloce lista delle cose da fare, per risolvere alcuni problemi di priorità.
In principio ho scelto Remember The Milk che è un servizio online, sincronizzato con Astrid che è una applicazione per Android. Utilissimo e centralizzato, d’accordo, ma secondo me un po’ troppe opzioni.
Per GNU in particolare su Ubuntu, sono disponibili alcuni software che possono aiutare ulteriormente la produttività.
gToDo si occupa di fare quel che ho appena descritto, senza la parte complicata e senza la sincronizzazione online.
Dia permette di generare diagrammi di flusso per generare una rappresentazione grafica ed avere il colpo d’occhio di un processo produttivo.
VYM è l’acronimo per View Your Mind e permette di creare rappresentazioni grafiche di mappe mentali, associazioni di concetti ed idee.
Se tutto questo non dovesse bastare, allora forse è il caso di procurarsi una grande lavagna, o nei casi più estremi uno psicanalista, non portatile.
Passato l’hype e la ressa da aggiornamento, ieri in un’oretta ho provveduto a ringiovanire Ubuntu Gutsy per la versione LTS Hardy 8.04.
L’aggiornamento ha funzionato in modo piuttosto soddisfacente e le configurazioni in linea di massima sono rimaste funzionanti. Nel ripulire dalla roba vecchia mi sono trovato dei files appartenuti a root dentro al cestino.
Il cestino di Gnome quindi non ne voleva sentire di svuotarsi, allora mi son dovuto adoperare per la procedura a mano: rm -rf, se non fosse stato per il fatto che … Il cestino è sparito!
È stata un’esperienza traumatica, come buttare l’immondizia senza beccare il buco…
Se cercate il cestino, non lo troverete semplicemente dentro ~/.Trash, come ogni human being si aspetterebbe, perché si trova in ~/.local/share/Trash !
Listen Music Player sta a Gnome come Amarok sta a KDE.
Per abilitare Listen Music Player a riconoscere il lettore di MP3 iPod della Apple, è sufficiente aggiungere le librerie libere usate per gestire il lettore sulla vostra installazione di GNU/Linux Ubuntu: sudo aptitude install libgpod-common libgpod2 python-gpod libgpod-common
Listen Music Player permette di indicizzare tutti i propri MP3 tramite gli ID3 tags in essi contenuti. Risulta quindi facile mantenere un ordinato database musicale, con statistiche di ascolto, copertine, testi (lyrics), e documentazione sugli artisti raccolta da Wikipedia.
Gli stessi ID3 tags sono quelli che danno il nome agli MP3 contenuti dentro al vostro iPod e le stesse copertine scaricate da Listen Music Player sono quelle che appaiono nel “Now playing” del vostro iPod.
È possibile modificare i tag ID3 direttamente dentro Listen Music Player, ma quando il gioco si fa duro, ci aiuta EasyTAG, che ad esempio permette di scrivere i tags in automatico leggendo il nome del file che li contiene.
Attenzione però! Gli ultimi iPod in vendita (quelli orrendi, quadrati), non sono supportati! In questi ultimi infatti il database musicale interno è stato crittografato da Apple!
Se siete stanchi del solito sfondo per la scrivania, allora dovreste procurarvi Webilder.
Webilder funziona come wallpaper rotator sia su Gnome che su KDE, permette di scaricare da internet sempre nuovi wallpaper. Sfrutta i tags di Flickr ed il vostro account di Webshots, se l’avete.
Attualmente non sembra possibile inserire anche gli sfondi già presenti sul proprio computer, a meno che da veri h4x0r non create un link simbolico alla directory in cui li conservate:
ln -s ~/images/wallpapers ~/.webilder/Collection/Local
Gli utenti GNU/Linux Ubuntu Gutsy e Feisty possono scaricare i pacchetti necessari dal sito GetDeb mentre sul sito ufficiale sono presenti sia i sorgenti che i pacchetti RPM.
Può essere che Evolution, il client di posta elettronica per Gnome molto simile ad Outlook, non abbia un sistema di notifica delle email da inserire nella barra delle icone (tray)?
Ma certo che no! Il pacchetto si chiama mail-notify-evolution è un plugin per mail-notify che accede alle mailbox di Evolution Mail oppure a mailbox IMAP, POP3 o direttamente ai files locali di sistema indicati come mail dell’utente (tramite le variabili d’ambiente). Inoltre mail-notify controlla anche la posta contenuta negli account di gmail.ù
Per installarlo, ovviamente sudo aptitude install mail-notify-evolution













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