geek
Poco tempo fa ho sostituito in una sera il vecchio pc server di casa con un nuovo QNAP TS-419P. Si tratta di una unità di storage che contiene fino a 4 hard disk SATA da 2TB cadauno.
L’unità di storage casalingo QNAP TS-419P monta processore ARM da 1.2 ghz per questo risulta piuttosto economica in termini di consumi. Lo storage di QNAP è alimentato da un trasformatore a 12Vcc. mette a riposo i dischi quando non si usano e ferma la grande ventola posteriore da 10 centimetri quando la temperatura scende sotto una soglia a discrezione personale.
In particolare questa versione monta quattro dischi che possono essere configurati singolarmente o montati in RAID (0-1-5-6).
Quando si installa il firmware nuovissimo, si scarica dal sito ufficiale, esso viene installato sul primo disco. Questo primo disco viene “sacrificato” per salvare i file di sistema e le share predefinite.
Il sistema operativo è sì una distribuzione GNU/Linux ma non è salvato su memoria flash, quindi il primo disco è destinato a contenere 150MB di sistema. Questa cosa in effetti mi ha un po’ deluso, come mi ha deluso anche il fatto che non è possibile montare dischi già appartenuti ad un RAID1 senza doverli necessariamente inizializzare.
Fortunatamente è possibile passare da disco singolo a RAID 1 senza perderne il contenuto. Ho quindi montato foto, documenti e musica ridondati su due hard disk da 500GB cadauno. Tutto il resto, software e video, su un disco unico da 1TB.
Le migliori marche di hard disk sono ufficialmente consigliate (Seagate, Samsung, Western Digital) eccetto che Maxtor per ovvi motivi. Gli unici dischi WD non consigliati sono i Green, esattamente quelli che ho io! Vanno in risparmio energetico se non usati e rallentano il numero di giri consumano meno ma alla lunga potrebbero deteriorarsi.
QNAP TS-419P permette anche di montare dischi e chiavette usb esterne, dispone di due porte ethernet e External SATA.
Il software a corredo permette varie figosità tra cui il controllo e la registrazione di ip-cam di sorveglianza, lo streaming multimediale ma quel che interessa di più sono i pacchetti software QPKG, una specie di apt-get in formato GUI gestibili tramite l’interfaccia web.
Tramite i pacchetti QPKG ho installato su QNAP TS-419P la versione più recente del client torrent Transmission, che funziona come servizio di rete ed è gestibile tramite interfaccia web, tramite software Transmission Remote GUI che funziona su GNU/Linux, su Macintosh e su Windows. Ma anche tramite Transdroid che funziona su cellulari che hanno il sistema operativo Android.
Parafrasando un famoso sketch tratto dalle battute di “Aldo, Giovanni, Giacomo” vi annuncio che domani @fullo converrà a nozze con Diana.
Fullo ed io ci conosciamo da diversi anni, almeno un lustro. Ho perso il conto degli anni e non mi ricordo più nemmeno come ci siamo conosciuti. Fatto sta che il tempo è passato per entrambi e non sembra nemmeno.
Domani si prospetta una giornata geek con tutti gli amici, i collaboratori dei progetti passati ed i vari net pals bloggers. L’appuntamento è presso un agriturismo misterioso il quale chiuderà le porte al pubblico dopo la cerimonia e si sprecheranno check-in.
Chi diventerà sindaco del matrimonio di Fullo su Foursquare? Chi twitterà di più usando i tag #wedding e #fullo? Non lo sappiamo saremo là infatti per fare la storia! Seguite twitter e lo saprete. Nel frattempo tutti gli invitati ricarichino batterie al litio e simm card umts!
La tecnologia fa i passi da gigante. Il lanciarazzi USB diventa wireless.
Il prossimo natale ci aspetteremo dei controller multi piattaforma? In modo da poter attaccare i colleghi da ambo i lati e raddoppiare la potenza di fuoco.
Se proprio non potete fare a meno di farmi un regalo, non dimenticate di leggere la mia wishlist, accuratamente depennata.
Sul Blog di Filippo, ho trovato un post relativo al test di geekosità.
Presto fatto, il risultato è Major Geek: 38,85602%
Per dimostrarvi di quanto sia oramai assuefatto dalla televisione, vi racconto alcuni aneddoti visti di recente, di cui sicuramente non siete al corrente perché siete indaffarati a cercare, navigare, giocare e sperimentare su internet.
La Pupa e il secchione è il reality di Italia1, per i pochi che non ne fossero al corrente hanno messo dei geek in una villa, in compagnia di altrettante figone svampite. Lo scopo del reality dovrebbe essere far diventare fighi i geek e intelligenti le fighe svampite.
Ovviamente è impossibile, soprattutto perché lo scopo dei reality che tanto van di moda adesso non è seguire la trama, ma è fare più ascolti degli altri.
Il gioco prevede una una giuria composta da Alessandra Mussolini, Vittorio Sgarbi ed altri ignoti. I due, essendo agli antipodi, sono stati posizionati uno al fianco dell’altro fino alla scorsa puntata nella quale è stato registrato Sgarbi che aggredisce verbalmente la Mussolini, la quale prima ancora lo provocava mettendogli le mani addosso.
Conoscendo il soggetto come facimente irascibile, non vedo perché si senta il bisogno di doverlo toccare se non per provocarlo volontariamente.
La vera notizia sembra essere Sgarbi che aggredisce la Mussolini, mentre a mio avviso mi sento di affermare il contrario. Guardando la registrazione effettivamente si vede che la signora tocca insistentemente il composto signore in modo abbastanza infantile, fino a quando egli non sbotta esclamando offese che i bambini al massimo si scambiano alle scuole elementari: “oca, cacca, merda secca”.
La signora, non ancora soddisfatta dell’ancora latitante prova di coraggio, prosegue imperterrita fino al momento in cui riesce ad ottenere il risultato sperato: Sgarbi preda degli eventi, sbotta in un virile impeto di rabbia, rincarando la dose delle offese fino a “fascista”, aggredendo verbalmente anche i tecnici e gli addetti alla produzione del programma.
Capirai che stupore. Quandomai non è mai capitato a nessuno di vedere qualcuno che si incazza di brutto e perde la pazienza.
Credo che come reazione sia stata anche pacata. Soprattutto considerando il fatto che Vittorio Sgarbi è vagamente noto come virile seduttore maschilista, in questa situazione, trovandosi braccato da una delle femministe più attiviste era indubbio che avesse reagito con veemenza a mo’ di leone, re della foresta.
Come si può pretendere di manifestare emancipazione femminile durante la registrazione di un programma in cui viene contrapposta la bellezza all’intelligenza? Si tratta invece del trionfo dell’esatto opposto.
Sgarbi in realtà era furibondo per essersi reso conto dell’indegna ipocrisia del programma. È comprensibile.















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