Darwiinremote, il telecomando per il tuo Apple

Darwiinremote per controllare il mac con il wimote

Speravate di trovare il telecomando Apple Remote nella confezione del vostro nuovo Macbook? Giammai! Apple ha fatto dietrofront e dalla seconda serie di MacBook, il telecomando è un optional.

Un optional che costa 19€ mentre il wiimote sui 39€; però quest'ultimo è molto più versatile ed utile: contiene al suo interno un puntatore a raggi infrarossi, diversi bottoni e tre sensori accelerometri, uno per ogni asse (x,y,z). Gli manca solo il gps.

Bazaar: software per gestire il controllo di versione distribuito

Bazaar (bzr) è un recente distributed versioning system sviluppato da Canonical per lo sviluppo del codice sorgente di Ubuntu.

Tra le caratteristiche che lo differenziano dal famoso Subversion (SVN) che a sua volta ha soppiantato Concurrent Versions System (CVS) ci sono: la facilità di installazione e manutenzione delle "repository", possibilità di gestire versioning non centralizzati e la leggerezza dei programmi scritti in Python.

Come sviluppatore autonomo ho preferito usare BZR per gestire i miei repository in modo da trovarmi su ogni mio PC il lavoro che non avevo concluso su un altro come mio solito.

Con poche operazioni è possibile installare Bazaar sulla maggiorparte degli hosting che permettono di avere un terminale remoto SSH. Come gli hosting professionali offerti da Bologna Informatica. Ma questa questione tecnica l'affronteremo nel prossimo articolo.

Home server casalingo fanless in una scatola da scarpe

Avere un mini server in casa, acceso 24 ore su 24 è un must per ogni geek rispettabile.

Dopo la tragica morte di cubotto, il mini server mac Cube G4, ora ho riciclato la mini-itx acquistata per il progetto CarPC che ho definitivamente archiviato. Con 300€ si trovano dei bellissimi DVD player doppio DIN, senza sbattimento.

Per un server fanless, silenziosissimo, di solito è bene usare qualche scheda mini-itx, ma quando i fondi monetari non lo permettono, riutilizzare vecchio hardware riposto in soffitta può risolvere comunque il problema.

Cercando informazioni sul Pentium III Coppermine in definitiva è emerso che down cloccando al minimo la ram ed il FSB della scheda madre, la temperatura si attesta su un onorevole 30-40°C. di cui abbiamo una foto:

Pentium III coppermine downcloccato: 30-40° C.

Le prestazioni non sono notevoli, ma l'unico rumore che si sente è quello dell'hard disc che essendo piuttosto vecchio fa un discreto ronzio, comunque ci sono ampi margini di miglioramento.

Altra fonte di rumore è l'alimentatore ATX. Per avere l'alimentatore più silenzioso, o si spendono soldi (inutilmente per un Pentium III) comprando un alimentatore fanless, o con ventolazze enormi che vanno a velocità ridotta.

L'ideale invece è recuperare un vecchio alimentatore ATX, smontarlo e rimuovere la ventolina malefica. Se l'involucro di metallo non dispone di sufficienti aperture è necessario farle con un trapano, a volontà.

L'alimentatore ATX fanless va tenuto in una posizione ventilata dove ci sia ricircolo di aria, con i fori verso l'alto. Non eccedete con la potenza, potrebbe non bastare. Io ho usato un vecchio 250W.

Il server casalingo fanless a costo zero quindi serve i soliti servizi: DHCP, DNS, PROXY e FILES; in più ho installato anche il server di boot over network in modo da poter inviare la distribuzione MiniMyth alla mini-itx riciclata dal progetto CarPC in PVR per avere la media box casalinga libera e silenziosa. Ma questo è un altro articolo...

pyftpdlib versione 0.3.0

Nuova versione 0.3.0 per il modulo di Python che permette di allestire con poco sforzo un server ftp su qualsiasi sistema operativo in cui sia installato Python.

In particolare è stato migliorata l'iterazione della lettura del file system ed il supporto alla gestione degli utenti.

WordPress 2.4 in arrivo

Nel prossimo gennaio 2008 vedrà la luce la nuova versione di WordPress, 2.4.

L'aggiornamento alla versione 2.3 è stato piuttosto critico. Tant'è che ancora non ho provveduto, con la scusa di voler anche aggiornare il tema "Tassino" inserendo le Widgets e rivedere un po' la miriade di plugins installati.

Se sarà possibile cercherò di saltare la 2.3 per installare direttamente la 2.4, magari da zero sfruttando il motore di import-export.

Per ora ecco un elenco delle caratteristiche di WordPress 2.4:

  • Restyling del pannello di amministrazione
  • Bacheca (cruscotto) gestito tramite le widget
  • Possibilità di aggiungere più widgets ad un tema
  • Funzione "annulla" alla modifica dei commenti
  • Ricerca sia nei messaggi che nelle pagine
  • Cache migliorata
  • Sicurezza migliorata

Massimizzare la velocità di Ubuntu

Ubuntu, come ogni sistema basato su Debian che si rispetti, configura il sistema per la massima compatibilità con i più vari sistemi e dispositivi hardware. Questo si traduce in calo di prestazioni, ma in un aumento della compatibilità.

Una volta installato il sistema operativo libero di base quindi risulta sicuramente utile effettuare alcune modifiche ai files di sistema, in modo da migliorare le prestazioni.

Ecco un elenco delle cose utili a massimizzare la velocità del sistema operativo GNU/Linux Ubuntu:

Processi paralleli al boot (Parallel Booting): Tramite questa procedura la sequenza di boot non si esegue in modo seriale, ma in modo parallelo per il numero di CPU a disposizione del sistema, in linea teorica il tempo di boot è inversamente proporzionale al numero di CPU.

Modificare il valore della stringa CONCURRENCY nel file /etc/init.d/rc come segue:

CONCURRENCY=shell

Disabilitare il supporto ipv6: nella maggior parte dei casi non si usa mai ipv6.

Aggiungere "off" alla riga già presente alias net-pf-10 ipv6 nel file /etc/modprobe.d/aliases alias net-pf-10 ipv6 off

Abbassare la swapposità (swappiness): si intende, in percentuale, quanto usare la memoria sul disco per allocare la memoria cache del sistema. Per aumentare la velocità l'ideale sarebbe non accedere al disco per ottenere memoria, quindi avere lo 0% di swappiness. Ma non è il caso di essere estremisti, specie se si dispone di molta ram. sudo sysctl vm.swappiness=10

Fermare i servizi inutili al boot: Su Ubuntu Gutsy è stato inserito il comodo Boot-up Manager il quale aiuta a gestire i servizi da attivare e disattivare al boot. Fate molta attenzione nel bloccare i servizi, potreste privarvi di parti essenziali del sistema. Un elenco interessante si trova sul forum ubuntu.

Quel che è nuovo per te non è detto che lo sia anche per me

L'altra mattina pensavo a quando le grandi software house sfornavano innovazioni. Quando Internet Explorer prima di essere insinuato dentro a Windows era davvero una innovazione, installabile e scaricabile separatamente (versione 2 e basta) quando lo era anche Netscape... E tante altre innovazioni che le imprese di software commerciale proponevano.

Poi mi sono soffermato a pensare a cosa succede adesso: Windows Vista è nato indietro, effetti 3D già visti da mesi su tutte le distribuzioni Linux, navigazione a tabelle, già vista da anni su Firefox, filesystem crittati già in opera dalla notte dei tempi. Oggi è il turno di Apple, che propone un Changelog di 300 "novità" che poi così nuove non sono...

  • Ensure that your edits aren't lost. Have TextEdit automatically save copies of your document at a specified time interval.
  • OpenDocument and Office2007 formats
  • Make your document look more professional with curly (“smart“) quotes. TextEdit can automatically substitute smart quotation marks for straight quotation marks as you type.
  • Combine all your open Terminal windows into a single window with multiple tabs
  • Customise the look and feel of Terminal with new window settings. You can set the background colour, text colour and opacity of your windows.
  • Empty the Trash from the Trash itself with the Empty Trash button.
  • You may be able to gain disk space without losing data. If a volume is running out of space, simply delete the volume that comes after it on the disk and move the volume's end point into the freed space.

Va be basta mi sono già annoiato. Sentite, ma chi volete prendere in giro? Forse l'utente medio di Windows Vista, che per quanto ne so è dentro al target del 50enne medio "point and click" piuttosto "clueless", per il quale già il mouse è una novità.

La comunicazione alle masse, per quanto riguarda l'innovazione, cerca di ignorare completamente quello che sta fuori dal mercato del software proprietario. Per loro il software libero non esiste.

Esiste invece, ed è un buon esempio, però quando si tratta di prendere ispirazioni a piene mani e copiare codice sorgente!

Forse significa che il software libero sta diventando davvero un problema. Siamo quindi nella situazione dell' "ignoriamo il problema" e vediamo se sparisce; quella che precede la fase "estirpiamo il problema alla radice".

Le persone importanti non lo possono dire perché sono sotto gli occhi di tutti, ma io che sono soltanto un tuttologo sapientone, posso ancora permettermi di insinuare che le "innovazioni" che Apple e Microsoft spacciano per nuove, oramai sono spudoratamente copiate dal software libero, sbandierate con una mano e protette con la pistola dei brevetti nell'altra mano.

L'avete sotto gli occhi la pubbicità dei bambini che non vendono nemmeno una fetta di torta ad 1€ mentre invece ne vendono in sequenza soltanto mettendo il cartello "Trionfo di Mele 10€".

Abbiamo il software libero come bene non rivale e non escludibile, di proprietà della collettività, tutto fatto per tutti. Funzionante, libero, gratuito e la gente lo snobba dicendo: "A cosa serve installare un nuovo sistema operativo se ho già questo?".

Quando non sarà più utile, il software libero sarà debellato ed estirpato tramite le cause giudiziarie relative ai brevetti software. Quando non ci sarà più nulla da copiare non sarà più necessario lasciarlo sopravvivere e saranno fatte esplodere tutte le bombe "brevetti software" piazzate in questi anni.

Ma il software libero ha alla base il potere di Wikipedia, l'enciclopedia che ha rivoluzionato il concetto del sapere. Alla cui base ci sono le persone che stanno all'interno della massa, il cui potere ne deriva dalla solidarietà sociale che riescono ad instaurare tra loro.

Sarà difficile distruggerlo a meno che non si voglia sparare sulla folla e colpire anche i civili inermi. Che seppur inutili dal punto di vista della programmazione, favoriscono la causa anche soltanto inserendo nuove idee dentro ai progetti e segnalando errori prima d'ora sfuggiti all'occhio degli sviluppatori.

Wordpress 2.3

L'ultimo aggiornamento di WordPress sta creando diversi grattacapi a chi vuole aggiornare all'ultima versione. Ad esempio il plugin Spreadshop ha smesso di visualizzare le opzioni pur continuando a salvarle correttamente.

Deve esserci stato qualche cambiamento nella funzione get_options('optionName').

Virtual GNU/Linux DJ

Ok è finita l'estate ed ora inizia la stagione delle feste. Come diceva Carlo "Lo Svizzero" che si fa stasera? Facciamo festa? YEEEH! Banana

Ogni festa è una scusa per ubriacarsi, per fare cose e vedere gente. Ma per chi come me non si ubriaca (devo guidare) e non è particolarmente costante nello small talk, non resta che mettere su i dischi.

Il DJ, nota figura non trombante delle feste (ma di recente trasformatosi in post trombante) è di certo una figura adatta al geek. Soprattutto ora che la tecnologia della musica digitale imperversa.

E allora, perché corrompere un software proprietario da soli 30€ rischiando processi civili, quando invece si può fare lo stesso con Mixxx, il software libero per DJ.

La grafica del programma (skin) è un po spartana, ma chi se ne frega. Anzi è bella bianca e serve per illuminare il tavolo del DJ perché quelli proprio seri collegano i propri piatti timecode al computer.

Se proprio non volete fare a meno dell'apparenza figosa allora potreste provare UltraMixer2 che è free ma non libero. Si tratta di software per mixare gli MP3 con una interfaccia Java attraente ma la licenza ha un costo e viene soltanto concesso gratuitamente con diverse limitazioni dell'interfaccia. Inoltre non è proprio una scheggia (non supporta il multi processore).

Allora cari geek DJ Liberi armatevi dei vostri mp3 liberi dai diritti d'autore e... facciamo festa!

Mail notification tray applet per Gnome

Può essere che Evolution, il client di posta elettronica per Gnome molto simile ad Outlook, non abbia un sistema di notifica delle email da inserire nella barra delle icone (tray)?

Ma certo che no! Il pacchetto si chiama mail-notify-evolution è un plugin per mail-notify che accede alle mailbox di Evolution Mail oppure a mailbox IMAP, POP3 o direttamente ai files locali di sistema indicati come mail dell'utente (tramite le variabili d'ambiente). Inoltre mail-notify controlla anche la posta contenuta negli account di gmail.ù

Per installarlo, ovviamente sudo aptitude install mail-notify-evolution

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