Strumenti per confrontare le applicazioni web su tutte le versioni di Internet Explorer

La parte più noiosa dello sviluppo web sta diventando sempre di più mettere d'accordo le varie versioni di Internet Explorer.

Per fortuna Microsoft mette a disposizione diversi strumenti gratuiti che aiutano a fare il debugging javascript e css su tutte le versioni di Internet Explorer.

Pietro Brambati sul suo blog ci spiega in italiano le nuove caratteristiche di IE8 per gli sviluppatori.

Inoltre oggi, non sapendo che css pigliare, ho chiesto lumi in merito alla web developer toolbar.

Senza tale strumento, ispirato chiaramente dalla estensione Firebug per Firefox, le cose andrebbero piuttosto male agli sviluppatori.

In risposta, Pietro Brambati mi ha consigliato le Virtual Machine per testare la compatibilità di Internet explorer su XP e Vista, ed Expression Web SuperPreview.

Tutti questi tool di Microsoft sono gratuiti e senza il controllo wga. Rimane da capire se SuperPreview può funzionare su Wine.

Non ho ancora testato nulla, ma conto di pubblicare buone notizie in futuro.

Strumenti e applicazioni Gnome GNU/Linux per aumentare la produttività

L'altra sera ero a casa di Simon, ed ho sfogliato brevemente il suo Psicanalista portatile, il quale in modo molto sbrigativo mi ha consigliato di tenere una veloce lista delle cose da fare, per risolvere alcuni problemi di priorità.

In principio ho scelto Remember The Milk che è un servizio online, sincronizzato con Astrid che è una applicazione per Android. Utilissimo e centralizzato, d'accordo, ma secondo me un po' troppe opzioni.

Per GNU in particolare su Ubuntu, sono disponibili alcuni software che possono aiutare ulteriormente la produttività.

gToDo si occupa di fare quel che ho appena descritto, senza la parte complicata e senza la sincronizzazione online.

Dia permette di generare diagrammi di flusso per generare una rappresentazione grafica ed avere il colpo d'occhio di un processo produttivo.

VYM è l'acronimo per View Your Mind e permette di creare rappresentazioni grafiche di mappe mentali, associazioni di concetti ed idee.

Se tutto questo non dovesse bastare, allora forse è il caso di procurarsi una grande lavagna, o nei casi più estremi uno psicanalista, non portatile.

Come ascoltare le web radio (105, deejay, ecc) su GNU/Linux Ubuntu

In questo articolo viene brevemente spiegato come inserire i canali di streaming delle famose web radio all'interno di GNU/Linux Ubuntu.

Per farlo, è necessario visitare il sito delle radio preferite, catturare la URL di streaming ed inserirla all'interno del programma Rhythmbox.

Se si ha a disposizione l'estensione AdBlock per Mozilla Firefox le cose sono facilitate, perché l'estensione permette di avere una linguetta «blocca» che contiene esattamente la URL del contenuto.

Pertanto, senza bloccare effettivamente la url di streaming, è possibile fare un semplice copia incolla della url di streaming.

Gli streaming Microsoft Media Stream (mms), icecast/nsv, ogg/vorbis funzionano tranquillamente. Per la codifica realaudio (usata da radiorai) ci sono alcuni problemi di funzionamento che non ho approfondito.

Radio Deejay, Radio 105, Radio Capital funzionano tranquillamente. È possibile ascoltarne tranquillamente il palinsesto, la pubblicità e la musica commerciale.

Ma alla fin fine è meglio trovarsi la musica preferita su Last.fm e prepararsi la propria playlist.

Infrarecorder: il programma opensouce per masterizzare CD e DVD su windows

L'icona di infrarecorder

Che nome di programma vi viene in mente se si parla di masterizzare CD e DVD su windows? Nero!

Perché Nero Burning Rom è così famoso, oltre al fatto che il nome è piuttosto breve e facile da ricordare, fino alla versione 5 quel software proprietario per masterizzare è diventato famoso per via dell'interfaccia intuitiva. Dopo di che è stato vittima di stravolgimenti di ogni tipo per rimanere al passo con la concorrenza (che allo stesso prezzo offriva più caratteristiche).

Darwiinremote, il telecomando per il tuo Apple

Darwiinremote per controllare il mac con il wimote

Speravate di trovare il telecomando Apple Remote nella confezione del vostro nuovo Macbook? Giammai! Apple ha fatto dietrofront e dalla seconda serie di MacBook, il telecomando è un optional.

Un optional che costa 19€ mentre il wiimote sui 39€; però quest'ultimo è molto più versatile ed utile: contiene al suo interno un puntatore a raggi infrarossi, diversi bottoni e tre sensori accelerometri, uno per ogni asse (x,y,z). Gli manca solo il gps.

Bazaar: software per gestire il controllo di versione distribuito

Bazaar (bzr) è un recente distributed versioning system sviluppato da Canonical per lo sviluppo del codice sorgente di Ubuntu.

Tra le caratteristiche che lo differenziano dal famoso Subversion (SVN) che a sua volta ha soppiantato Concurrent Versions System (CVS) ci sono: la facilità di installazione e manutenzione delle "repository", possibilità di gestire versioning non centralizzati e la leggerezza dei programmi scritti in Python.

Come sviluppatore autonomo ho preferito usare BZR per gestire i miei repository in modo da trovarmi su ogni mio PC il lavoro che non avevo concluso su un altro come mio solito.

Con poche operazioni è possibile installare Bazaar sulla maggiorparte degli hosting che permettono di avere un terminale remoto SSH. Come gli hosting professionali offerti da Bologna Informatica. Ma questa questione tecnica l'affronteremo nel prossimo articolo.

Home server casalingo fanless in una scatola da scarpe

Avere un mini server in casa, acceso 24 ore su 24 è un must per ogni geek rispettabile.

Dopo la tragica morte di cubotto, il mini server mac Cube G4, ora ho riciclato la mini-itx acquistata per il progetto CarPC che ho definitivamente archiviato. Con 300€ si trovano dei bellissimi DVD player doppio DIN, senza sbattimento.

Per un server fanless, silenziosissimo, di solito è bene usare qualche scheda mini-itx, ma quando i fondi monetari non lo permettono, riutilizzare vecchio hardware riposto in soffitta può risolvere comunque il problema.

Cercando informazioni sul Pentium III Coppermine in definitiva è emerso che down cloccando al minimo la ram ed il FSB della scheda madre, la temperatura si attesta su un onorevole 30-40°C. di cui abbiamo una foto:

Pentium III coppermine downcloccato: 30-40° C.

Le prestazioni non sono notevoli, ma l'unico rumore che si sente è quello dell'hard disc che essendo piuttosto vecchio fa un discreto ronzio, comunque ci sono ampi margini di miglioramento.

Altra fonte di rumore è l'alimentatore ATX. Per avere l'alimentatore più silenzioso, o si spendono soldi (inutilmente per un Pentium III) comprando un alimentatore fanless, o con ventolazze enormi che vanno a velocità ridotta.

L'ideale invece è recuperare un vecchio alimentatore ATX, smontarlo e rimuovere la ventolina malefica. Se l'involucro di metallo non dispone di sufficienti aperture è necessario farle con un trapano, a volontà.

L'alimentatore ATX fanless va tenuto in una posizione ventilata dove ci sia ricircolo di aria, con i fori verso l'alto. Non eccedete con la potenza, potrebbe non bastare. Io ho usato un vecchio 250W.

Il server casalingo fanless a costo zero quindi serve i soliti servizi: DHCP, DNS, PROXY e FILES; in più ho installato anche il server di boot over network in modo da poter inviare la distribuzione MiniMyth alla mini-itx riciclata dal progetto CarPC in PVR per avere la media box casalinga libera e silenziosa. Ma questo è un altro articolo...

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