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Free Software Evangelist

Tux, la mascotte di Linux
GNU, la mascotte di GNU is not Unix

L’evangelista del software libero per antonomasia è Richard Stallman, l’inventore del sistema operativo GNU che molti chiamano erroneamente Linux, ma che all’epoca della sua invenzione non somigliava per nulla ad Ubuntu ma soltanto semplicemente non era Unix.

Anche io, cosidetto @tassoman, mi ritengo evangelista del software libero. Farlo non è molto complesso, è sufficiente capire dettagliatamente le differenze tra software libero e software proprietario, tra diritti e doveri, tra brevetti software e brevetti normali.

A prima vista può trattarsi di cose noiose, magari è più divertente sapere come compilare il kernel, come configurare questa o quella periferica o migliorare qualche figosa funzionalità, ma quando poi ti chiedono: “perché impieghi tutto questo tempo in queste cose?” non sai cosa rispondere

Di howto, tutorial consigli e trucchi su Linux è pieno il mondo. Elevare il grado di consapevolezza personale giova senz’altro alla propria immagine garantendo di poter essere additati come innovatori, come geek, bislacchi con idee fantasiose.

GNU è un acronimo ricorsivo che non interessa a nessuno, almeno non quanto scaricare le foto dalla macchina digitale caricarle su internet, evitare virus e navigare in sicurezza. Vent’anni fa tutto ciò era molto difficoltoso, oggi invece è piuttosto semplice, proprio grazie a milioni di persone bislacche e curiose.

Oggi GNU/Linux si identifica spesso con Ubuntu, la distribuzione più “umana”… Per alcuni ciò è bene (me compreso) per altri ciò è male, perché contribuisce a questo smarrimento cosmico nei confronti del concetto di free software. Fatto sta che con il proliferare di loghi e mascotte il concetto di “distribuzione” è passato in secondo piano.

Quindi brevemente, facciamo un passo indietro: GNU/Linux è uno solo, riadattato e ridistribuito in varie salse (distribuzioni). GNU continua a non essere Unix e Linux non è GNU.

Linux è il kernel del sistema operativo GNU, si tratta sì del “cuore” del sistema, della parte trasparente che mette in contatto il sistema operativo con le periferiche hardware del computer, ma il potere di GNU è che software libero, ed è libero di funzionare con qualsiasi kernel, per assurdo potrebbe farlo anche con quello di Windows.

Quel che vedete sotto forma di interfaccia utente fa tutto parte di GNU, non Linux.

Strumenti per confrontare le applicazioni web su tutte le versioni di Internet Explorer

La parte più noiosa dello sviluppo web sta diventando sempre di più mettere d’accordo le varie versioni di Internet Explorer.

Per fortuna Microsoft mette a disposizione diversi strumenti gratuiti che aiutano a fare il debugging javascript e css su tutte le versioni di Internet Explorer.

Pietro Brambati sul suo blog ci spiega in italiano le nuove caratteristiche di IE8 per gli sviluppatori.

Inoltre oggi, non sapendo che css pigliare, ho chiesto lumi in merito alla web developer toolbar.

Senza tale strumento, ispirato chiaramente dalla estensione Firebug per Firefox, le cose andrebbero piuttosto male agli sviluppatori.

In risposta, Pietro Brambati mi ha consigliato le Virtual Machine per testare la compatibilità di Internet explorer su XP e Vista, ed Expression Web SuperPreview.

Tutti questi tool di Microsoft sono gratuiti e senza il controllo wga. Rimane da capire se SuperPreview può funzionare su Wine.

Non ho ancora testato nulla, ma conto di pubblicare buone notizie in futuro.

Strumenti e applicazioni Gnome GNU/Linux per aumentare la produttività

L’altra sera ero a casa di Simon, ed ho sfogliato brevemente il suo Psicanalista portatile, il quale in modo molto sbrigativo mi ha consigliato di tenere una veloce lista delle cose da fare, per risolvere alcuni problemi di priorità.

In principio ho scelto Remember The Milk che è un servizio online, sincronizzato con Astrid che è una applicazione per Android. Utilissimo e centralizzato, d’accordo, ma secondo me un po’ troppe opzioni.

Per GNU in particolare su Ubuntu, sono disponibili alcuni software che possono aiutare ulteriormente la produttività.

gToDo si occupa di fare quel che ho appena descritto, senza la parte complicata e senza la sincronizzazione online.

Dia permette di generare diagrammi di flusso per generare una rappresentazione grafica ed avere il colpo d’occhio di un processo produttivo.

VYM è l’acronimo per View Your Mind e permette di creare rappresentazioni grafiche di mappe mentali, associazioni di concetti ed idee.

Se tutto questo non dovesse bastare, allora forse è il caso di procurarsi una grande lavagna, o nei casi più estremi uno psicanalista, non portatile.

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