tassoman ha postato una foto:
Webilder random wallpaper
Domenica 21 Ott 2007
Se siete stanchi del solito sfondo per la scrivania, allora dovreste procurarvi Webilder.
Webilder funziona come wallpaper rotator sia su Gnome che su KDE, permette di scaricare da internet sempre nuovi wallpaper. Sfrutta i tags di Flickr ed il vostro account di Webshots, se l'avete.
Attualmente non sembra possibile inserire anche gli sfondi già presenti sul proprio computer, a meno che da veri h4x0r non create un link simbolico alla directory in cui li conservate:
ln -s ~/images/wallpapers ~/.webilder/Collection/Local
Gli utenti GNU/Linux Ubuntu Gutsy e Feisty possono scaricare i pacchetti necessari dal sito GetDeb mentre sul sito ufficiale sono presenti sia i sorgenti che i pacchetti RPM.
Fenomeno flickr
Giovedì 13 Apr 2006
Flickr sta diventando sempre più una moda più vorticosa nel panorama del fighismo italiano.
La digitalizzazione permette a chiunque di diventare fotografo con un click, programmi di fotoritocco permettono di manipolare colori e dimensioni in pochi attimi, e le arti visive vanno a farsi friggere.
Chiunque per quanto mediocre, per quanto non abbia nulla da raccontare diventa fotografo, creativo, alternativo, diverso; ma non unico.
Perché, assecondato dalla comunità di simili che lo circonda, l'utente, per quanto si sforzi di essere creativo, lo sarà sempre quanto gli altri, con un gusto condiviso di un autoincensamento degno di una qualsiasi community, anche di programmatori C#.
Ha ragione la mia professoressa di tecnica pubblicitaria: "se non hai nulla da raccontare, non importa come lo racconti, non avrai comunque raccontato nulla".
La moda di pubblicare foto su flickr infatti esula dal raccontare qualsiasi cosa, se non un millesimo di secondo, colorato col fotoritocco, fine a se stesso, vettore di figosità, senza la necessità di raccontare nulla, ma di apparire.
È per questo che il mio account di flickr, registrato più di sei mesi fa, non ha una dico una foto. L'ho capito fin da subito dove si voleva andare a parare.

