css
La parte più noiosa dello sviluppo web sta diventando sempre di più mettere d’accordo le varie versioni di Internet Explorer.
Per fortuna Microsoft mette a disposizione diversi strumenti gratuiti che aiutano a fare il debugging javascript e css su tutte le versioni di Internet Explorer.
Pietro Brambati sul suo blog ci spiega in italiano le nuove caratteristiche di IE8 per gli sviluppatori.
Inoltre oggi, non sapendo che css pigliare, ho chiesto lumi in merito alla web developer toolbar.
Senza tale strumento, ispirato chiaramente dalla estensione Firebug per Firefox, le cose andrebbero piuttosto male agli sviluppatori.
In risposta, Pietro Brambati mi ha consigliato le Virtual Machine per testare la compatibilità di Internet explorer su XP e Vista, ed Expression Web SuperPreview.
Tutti questi tool di Microsoft sono gratuiti e senza il controllo wga. Rimane da capire se SuperPreview può funzionare su Wine.
Non ho ancora testato nulla, ma conto di pubblicare buone notizie in futuro.
Lavorando al nuovo restyling del sito Gr.U.S.P. è sorta la necessità di stilizzare i numeri delle liste numerate in xhtml, il tag <ol> <li> per intenderci.
Subito ho trovato una soluzione piuttosto veloce, ovvero inserire un tag <span> all’interno del tag <li>. Ma semanticamente non è corretto, anzi si tratta proprio del lato oscuro della forza:
<ol>
<li><span>element</span></li>
<ol>
Quindi, percorrendo la via Jedi, ho fatto appello alla forza del pseudo elemento :before definito nello standard di CSS2.
Mi sono letto la documentazione ufficiale, ed ho scoperto che tra le proprietà del pseudo elemento è possibile definire un un contatore.
<div class=”entry”>
<ol>
<li><span>element</span></li>
<ol>
<div>
<style>
.entry ol {
counter-reset: itemlist;
list-style-type: none;
margin-left: 0pt;
padding: 1em;
background: yellow;
}
.entry ol li:before {
color:#76B;
content:counter(itemlist, decimal) ” “;
counter-increment:itemlist;
font-family:Georgia,serif;
font-style:italic;
font-weight:bold;
}
.entry ol li {
list-style-type:none;
}
</style>
Ovviamente Internet Explorer, che non è per nulla attinente agli standard, non gradisce queste finezze di linguaggio perché non è in grado di interpretare gli pseudo elementi.
Quindi subito dopo aver definito le regole CSS per le liste numerate le stesse devono essere azzerare nel codice xhtml, sfruttando i commenti condizionali di IE, in modo che tutti gli altri browser non siano intaccati.
In alternativa credo che sia possibile riprodurre l’effetto con javascript, ma è difficile che ne valga davvero la pena inserirlo.
Tempo fa vi introdussi all’IDE Aptana per sviluppare pagine web 2.0 (con supporto, aiuti per XTML, CSS, JS, e quindi AJAX ma anche PHP), che in questi giorni, dalla milestone 8 (per ora disponibile soltanto tramite SVN), ingloba Firefox internamente.
Buone notizie quindi per tutti gli utenti GNU/Linux Ubuntu che come me ancora non hannno installato il prezioso software libero, per via delle dipendenze con mozilla browser.
Quando la milestone 8 diventerà stabile, si potrà scaricare installare su linux, senza avere la dipendenza di un browser di cui magari non ce ne facciamo nulla perché usiamo Firefox o Konqueror.
Al momento della creazione del progetto venne aperto un wiki dove si potevano suggerire le caratteristiche (feature) che si desideravano fossero implementate. Io segnalai il supporto FTP e SFTP diretto nel file manager (come fa Zend Studio) e la possibilità di modificare files da remoto, tramite FTP (sempre come Zend Studio).
Inoltre è stato implementato un motore interno di debug.
Bene, queste importanti caratteristiche sono state già inserite. E sono disponibili video che spiegano come sfruttarle al meglio.
Credo che il prossimo anno risparmierò i soldi spesi per comperare l’unico software proprietario di cui detengo la licenza: Zend Studio.
Se siete webmaster pignoli, e state producendo fogli di stile che hanno intenzione di strizzare l’occhio ad Internet Explorer, allora state usando windows.
Interrompete subito quello che state facendo. E passate a Linux. Ci penserete dopo, poi, a controllare la validità del vostro operato web. Grazie a IEs4Linux infatti sarete in grado di installare Internet Explorer anche sulla vostra distribuzione GNU/Linux preferita.
Vi basterà eseguire il semplice script bash per avere tutte e tre le meno recenti versioni del famigerato browser grazie al progetto Wine. Soltanto, non eseguitelo come Root.
La vostra installazione degli Internet Explorer su GNU/Linux sarà contenuta nella directory nascosta ~/.ies4linux che potrete spianare a piacere senza perdere parti essenziali del sistema operativo, come invece accadrebbe su Windows.













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