Chiamemi GNU e sarò il vostro Linux

Proviamo a metterci nei panni di Richard Stallman, diventiamo programmatori, creiamo un sistema operativo utile quanto (ma anche più di) Unix, e diamogli come nome: Non Unix.

Se siamo programmatori, o geek, non ci mettiamo molto a capire la sottile ironia data dal "non essere" qualcosa, che significa essere qualcos'altro. Per di più unita al concetto di acronimo ricorsivo (che personalmente odio a morte). Ok ok molto (?) divertente, qualcosa del tipo "Dimmi un numero... Zero!".

In effetti GNU non è Unix, ma ci somiglia moltissimo. A prescindere dalla somiglianza è un sistema operativo libero, utile e versatile.

GNU è versatile a tal punto che come sistema operativo ha la possibilità di funzionare con kernel diversi, tra cui Linux.

È anche vero che senza kernel non funzionerebbe. Ma questo non è un buon motivo per non chiamarlo come dovrebbe: GNU/Linux, visto che nello stesso momento si chiama anche GNU/Hurd, GNU/FreeBSD, GNU/OpenBSD ed anche GNU/Solaris.

Lo stereotipo negli spot Apple: PC vs Mac

Nonostante Apple sia tra i maggiori innovatori nel campo informatico, è piuttosto deludente constatare come le campagne pubblicitarie per la promozione dei propri prodotti siano rimaste retrograde e legate al passato.

Nel video intitolato "Restarting" i due personaggi "PC" e "Mac" (PC è il bruttone ciccio) descrivono le loro capacità. PC ovviamente mentre parla tende a riavviarsi.

Quel che dispiace è vedere il pregiudizio del PC=Windows. PC non è necessariamente Windows. PC è anche GNU/Linux e BSD. Non riavvia, non prende virus, fa grafici tabelle, fa server, router, firewall. E qualsiasi altra cosa venga in mente.

Va bene, Mac è bello, non riavvia non prende i virus. Ma c'ha il DRM, di cui non si accenna ovviamente assolutamente. Ed i dispositivi di Trusted Computing. Quindi i video gli mp3 che sbandiera sono soltanto quelli che deciderà lui di lasciarvi vedere.

Come dice l'avvocato Taormina (giustamente, ma nel contesto sbagliato), non bisogna essere prevenuti.

Per divulgare il software libero bisogna innanzi tutto scrollarsi gli stereotipi di dosso, imparare l'inglese, dopo di che leggersi il manuale.

Ma non è finita. Se siete in grado di passare sopra ai vostri stereotipi, ma vi sembra esagerato dover imparare l'inglese, allora è necessario scrivere buona documentazione in italiano, di qualsiasi cosa, ma scritta bene. Non storpiatura italianificata di parole americane, come localizzare (inteso come tradurre), settare, scannerizzare, quittare. Va beh basta, ho la nausea. :drol:

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