2006
Mentre Novell si allea con Microsoft stipulando un contratto che permette ad entrambi di condividere brevetti, e guadagnare utenti dai progetti di intercomunicazione tra i due sistemi operativi, nella community Ubuntu ha fatto scalpore la notizia che dalla prossima distribuzione sia balenata l’intenzione di distribuire drivers proprietari insieme al software libero.
Il dibattito è tutt’ora apertissimo. Un sondaggio autogestito dagli utenti rivela come il 30% di essi non abbia ben chiara la differenza tra freesoftware e freeware.
Sembrerebbe trattarsi di una piccola fetta di utenti, ma comunque di una parte importante. Visto considerato che essi sono con ogni probabilità i neofiti affacciati a Linux, che lo usano soltanto perché “è gratis” (free as a beer). Essi sono favorevoli alla introduzione dei software proprietari inseriti a priori nella distribuzione, cosa che in qualche modo dovrebbe andare contro le regole della licenza GPL (considerato che una distribuzione precedente che tentò di fare la cosa venne subito “sgamata” e costretta alla riconversione dei pacchetti incriminati).
Con l’introduzione dei dispositivi TC e DRM ora la maggiorparte delle moderne periferiche necessita di drivers proprietari, mi riferisco in maniera specifica alle antenne wireless e alle schede video che sono l’emblema del driver proprietario su Linux.
Questo è quello che chiamo “la contaminazione del software libero”. Ne ho parlato anche al GNU/Linux Day 2006 di Cesena.
È quindi con somma delusione che apprendo la notizia, mettere drivers proprietari predefiniti contro il volere degli utenti, soltanto per soddisfare la filosofia “It just works” è un po lasciare la strada vecchia per la nuova per poi trovarsi al punto di partenza.
Ma quel che mi delude ancor di più è che soltanto il 15% degli utenti ubuntu abbia espresso un NO categorico all’iniziativa. Se siete d’accordo con me, per favore votate anche voi il sondaggio.
Se vi siete persi il precedente blog dinner di romagna pensando di non essere delle blog star e quindi di essere esclusi, vi siete sbagliati di grosso.
Infatti a noi basta soltanto che siate in grado di pagare il conto e che siate in grado di sorbire almeno due ore di chiacchere geek e molto otaku. Poi per il resto, ci pensiamo noi a svuotare i piatti.
Che abbiate blog o no (non importa quanti), tanto partecipano anche tipi come Mauro, che è simpaticissimo, ma aggiorna il suo blog nei ritmi che gli è concesso (dal suo blog stesso), intitolato Elogio del Cazzeggio.
Appuntamento quindi il 15 Dicembre 2006
La nazionale italiana ha appena vinto il mondiale di calcio FIFA 2006 in Germania.
Ai calci di rigore, Trezeguet ha calciato la palla sulla traversa regalando all’Italia la coppa del mondo.
La finale contro la nazionale di Francia è stata giocata intensamente fino all’ultimo.
Il calcio all’italiana fatto di scommesse, accordi, telefonate e sequestri vince. Appuntamento in tribunale.
Nonostante le deludenti partite di qualificazione, la nazionale italiana si è qualificata degnamente alle semifinali dei mondiali.
L’ultima partita è stata vinta dagli Azzurri in maniera assolutamente impeccabile e determinata. Probabilmente per via del tentato suicidio di Pessotto che ha scosso i giocatori della nazionale, inserendo un fattore emotivo straordinario ed imprevisto che ha permesso all’italia di dare ai suoi tifosi quel che essi si aspettavano di vedere già da diverse partite.
Al contrario invece, Argentina e Brasile che erano le favorite sono state eliminate malamente. L’argentina ha perso alla “lotteria dei rigori”, il Brasile ha affrontato la Francia con una specie di sottomissione psicologica inconsueta.
Il brasile ha messo in campo troppi campioni. La squadra è un guazzabuglio di tecnica, potenza e agilità disarticolato di fronte all’affiatamento francese che per sua natura chiama i computer “ordinateur” a dispetto di tutto il resto del mondo.
Personalmente avevo previsto la finale: Inghilterra vs. Brasile. Ma non sarà così. Staremo a vedere.
Archiviata la maratona notturna, che mi ha visto arreso, stremato al rush finale (alle 2:30 circa son crollato di sonno russando a tutto spiano), mi alzo stamattina e le cose non son cambiate.
Pur avendo dormito quasi otto ore, non mi sono perso nulla, infatti questo tempo ancora non è bastato a decretare il risultato delle elezioni 2006. Ed immagino che il travaglio non sarà breve.
L’ultima parola spetta agli italiani all’estero che per loro natura di pseudo esiliati, molto probabilmente hanno espresso un suffragio per la sinistra.
Per quanto mi riguarda, il parere degli italiani adulti è stato lievemente di destra per il senato infatti votano soltanto le persone con più di 25 anni (saggia regola).
Considerato improbabile che chi vota destra al senato voti sinistra alla camera, l’unica spiegazione della differenza di preferenza per la camera è da attribuire al voto dei giovani con meno di 25 anni, dei quali nessun politico s’è mai appassionato, e sono rimasti in balìa di loro stessi e della moda.
Aspettiamo quindi il voto degli italiani all’estero, che decreteranno mio malgrado la vittoria del centro sinistra.













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