Di seguito, il comunicato stampa emesso da Ferrovie Dello Stato, relativo ai lavori in corso d'opera presso la stazione di Bologna Centrale.
Lungi dall'andare in pensione, quindi, la “vecchia“ Stazione Centrale è destinata a rinascere a nuova vita: non più elemento estraneo e di frattura del tessuto urbano, ma
luogo di relazione, connessione e interscambio.
I dodici finalisti, selezionati fra una rosa di 52 candidati, hanno recentemente partecipato al seminario di approfondimento progettuale
Entro aprile 2008 sarà decretato il vincitore, che riceverà un premio di 750.000 euro.
Per approfondire ho aggiunto un elenco di link in fondo alla pagina.
Con 78.000 metri quadrati di superficie e 58 milioni di viaggiatori all'anno, la Stazione di Bologna è oggi il quinto scalo ferroviario italiano per dimensioni e volumi di traffico e contende a Roma Termini il primato dei treni in circolazione ogni giorno (circa 800).
Dispone di 16 binari (5 dei quali temporaneamente sospesi per i lavori della nuova stazione sotterranea), a questi si aggiungo i 7 binari del Piazzale Ovest e i 4 del Piazzale
Est.
Bologna Centrale, oltre a rappresentare uno snodo fondamentale per i traffici ferroviari Nord/Sud, è anche punto strategico per l'accessibilità regionale, provinciale e
metropolitana.
Caratteristiche destinate a svilupparsi, da una parte con l'introduzione dei treni veloci sulle lunghe tratte e, dall'altra, con il progressivo sviluppo del Servizio
ferroviario metropolitano.
L'obiettivo è realizzare un grande progetto di riassetto urbano di questa parte della città, valorizzando il ruolo complessivo del nuovo terminal viaggiatori, migliorando
l'accessibilità al sistema stazione e prevedendo l'insediamento di funzioni di eccellenza.
Con l'integrazione di nuovi servizi (Alta Velocità, Servizio ferroviario metropolitano, metrotranvia e People mover), la nuova Stazione diventerà il fulcro principale del sistema di interscambio (ferro/ferro e ferro/gomma) che interesserà un'area, allargata rispetto a quella attuale, caratterizzata da funzioni, servizi e attività complementari che produrranno un ambiente urbano vitale, animato e sicuro.
Lungi dall'andare in pensione, quindi, la “vecchia“ Stazione Centrale è destinata a rinascere a nuova vita: non più elemento estraneo e di frattura del tessuto urbano, ma luogo di relazione, connessione e interscambio. (Staremo a vedere! N.d.T.)
Anche per Bologna il Gruppo Ferrovie dello Stato ha bandito un concorso internazionale di progettazione - strumento consolidato e già sperimentato con successo
per Torino Porta Susa, Firenze Belfiore e Napoli Afragola - per acquisire un progetto architettonico che definirà il nuovo assetto infrastrutturale, urbanistico e funzionale della Stazione Centrale. Progetto che si configura come il più rilevante in termini sia economici sia architettonici.
E proprio in virtù dell'importanza e della complessità dello spazio da progettare i concorrenti - selezionati da una giuria internazionale presieduta dall'architetto Gae
Aulenti - sono stati dodici, rispetto ai dieci dei concorsi precedenti.
I dodici finalisti, selezionati fra una rosa di 52 candidati, hanno recentemente partecipato al seminario di approfondimento progettuale è previsto dal bando di concorso - nel
quale sono stati illustrati gli obiettivi programmatici, le esigenze di Ferrovie dello Stato, il quadro di riferimento economico e operativo e il contesto procedurale e normativo.
Entro aprile 2008 sarà decretato il vincitore, che riceverà un premio di 750.000 euro.
L'area di intervento, denominata Nuovo Complesso Integrato, è circoscritta a Nord da Via de' Carracci, a Sud da Via Pietramellara e Via Bovi campeggi, a Ovest dal fascio binari del piazzale Ovest di Bologna Centrale e a Est da Via Stalingrado.
L'obiettivo del progetto è di creare una nuova centralità urbana, una “porta di accesso qualificata, funzionale ed integrata per la città di Bologna e per il sistema metropolitano e regionale“.
Il tutto si concretizzerà con la realizzazione di un nuovo complesso integrato di stazione nonché con nuovi edifici di alta qualità architettonica e nuovi percorsi di collegamento di parti di città finora separate dalla ferrovia: il centro storico e il quartiere della Bolognina.
L'importo complessivo delle opere in concorso è di 340 milioni di euro. La superficie complessiva da edificare è di oltre 162.000 metri quadri, 42.000 dei quali per la nuova
stazione.
Ruolo fondamentale nel riassetto del futuro “complesso di stazione“ è giocato dalla nuova Stazione per l'Alta Velocità, attualmente in corso di costruzione, i cui lavori si
concluderanno nel 2011.
Riservata ai treni veloci di media e lunga percorrenza, è posta in corrispondenza degli ultimi 5 binari di Bologna Centrale, lato Via Carracci.
Interrata a 23 metri di profondità, il nuovo terminal AV si sviluppa per 640 metri di lunghezza e 40 di larghezza, articolati su tre livelli.
Il più profondo ospiterà i binari; quello intermedio (a quota -15 m) accoglierà inizialmente i servizi passeggeri mentre a regime sarà sede espositiva dei reperti archeologici rinvenuti nel corso dei lavori. Infine, il livello più prossimo alla superficie (a quota -7 m), sarà riservato al traffico veicolare per la stazione o per i parcheggi, sia interrati (a quota -10 m) sia ubicati all'esterno (parcheggio Salesiani), collegati fra loro da un passante stradale.
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