Yahoo User Interface CSS grids, croce o delizia?

Per un lavoro che si stà sviluppando con Drupal si è pensato bene di approfittare delle Yahoo User Interface CSs Grids, una specie di framework CSS che permette di realizzare layout "tableless" risparmiando tempo e senza doversi occupare di questo hint o quell'hack o quant'altri cheats per browsers.

Ho scritto tableless... brrr! Zitto! Non mi son sbagliato infatti la più grossa critica che viene mossa contro questo sistema è la dubbia semanticità del codice che si deve produrre per ottenere i risultati voluti.

Come per ogni framework la risposta è si o no? E se sì, quale?

Liste numerate stilizzate e sematicamente corrette in xhtml con css

Lavorando al nuovo restyling del sito Gr.U.S.P. è sorta la necessità di stilizzare i numeri delle liste numerate in xhtml, il tag <ol> <li> per intenderci.

Subito ho trovato una soluzione piuttosto veloce, ovvero inserire un tag <span> all'interno del tag <li>. Ma semanticamente non è corretto, anzi si tratta proprio del lato oscuro della forza:

<ol>
	<li><span>element</span></li>
<ol>

Quindi, percorrendo la via Jedi, ho fatto appello alla forza del pseudo elemento :before definito nello standard di CSS2.

Mi sono letto la documentazione ufficiale, ed ho scoperto che tra le proprietà del pseudo elemento è possibile definire un un contatore.

<div class="entry">
	<ol>
		<li><span>element</span></li>
	<ol>
<div>
<style>
.entry ol {
	counter-reset: itemlist;
	list-style-type: none;
	margin-left: 0pt;
	padding: 1em;
	background: yellow;
}
.entry ol li:before {
	color:#76B;
	content:counter(itemlist, decimal) " ";
	counter-increment:itemlist;
	font-family:Georgia,serif;
	font-style:italic;
	font-weight:bold;
}
.entry ol li {
	list-style-type:none;
}
</style>

Ovviamente Internet Explorer, che non è per nulla attinente agli standard, non gradisce queste finezze di linguaggio perché non è in grado di interpretare gli pseudo elementi.

Quindi subito dopo aver definito le regole CSS per le liste numerate le stesse devono essere azzerare nel codice xhtml, sfruttando i commenti condizionali di IE, in modo che tutti gli altri browser non siano intaccati.

In alternativa credo che sia possibile riprodurre l'effetto con javascript, ma è difficile che ne valga davvero la pena inserirlo.

Home server casalingo fanless in una scatola da scarpe

Avere un mini server in casa, acceso 24 ore su 24 è un must per ogni geek rispettabile.

Dopo la tragica morte di cubotto, il mini server mac Cube G4, ora ho riciclato la mini-itx acquistata per il progetto CarPC che ho definitivamente archiviato. Con 300€ si trovano dei bellissimi DVD player doppio DIN, senza sbattimento.

Per un server fanless, silenziosissimo, di solito è bene usare qualche scheda mini-itx, ma quando i fondi monetari non lo permettono, riutilizzare vecchio hardware riposto in soffitta può risolvere comunque il problema.

Cercando informazioni sul Pentium III Coppermine in definitiva è emerso che down cloccando al minimo la ram ed il FSB della scheda madre, la temperatura si attesta su un onorevole 30-40°C. di cui abbiamo una foto:

Pentium III coppermine downcloccato: 30-40° C.

Le prestazioni non sono notevoli, ma l'unico rumore che si sente è quello dell'hard disc che essendo piuttosto vecchio fa un discreto ronzio, comunque ci sono ampi margini di miglioramento.

Altra fonte di rumore è l'alimentatore ATX. Per avere l'alimentatore più silenzioso, o si spendono soldi (inutilmente per un Pentium III) comprando un alimentatore fanless, o con ventolazze enormi che vanno a velocità ridotta.

L'ideale invece è recuperare un vecchio alimentatore ATX, smontarlo e rimuovere la ventolina malefica. Se l'involucro di metallo non dispone di sufficienti aperture è necessario farle con un trapano, a volontà.

L'alimentatore ATX fanless va tenuto in una posizione ventilata dove ci sia ricircolo di aria, con i fori verso l'alto. Non eccedete con la potenza, potrebbe non bastare. Io ho usato un vecchio 250W.

Il server casalingo fanless a costo zero quindi serve i soliti servizi: DHCP, DNS, PROXY e FILES; in più ho installato anche il server di boot over network in modo da poter inviare la distribuzione MiniMyth alla mini-itx riciclata dal progetto CarPC in PVR per avere la media box casalinga libera e silenziosa. Ma questo è un altro articolo...

Segnalibri di merda

A forza di pubblicare sul blog soltanto dei segnalibri, tra l'altro in automatico, Google s'è incazzato e m'ha levato un punto di PageRank.

E checcazz. Vabbé lo sapevo che sarebbe successo, ma ci ha messo poco tempo! Che fossi tra l'orlo del PR5 e il PR4?

Per ora il tempo per bloggare è davvero poco.

pyftpdlib versione 0.3.0

Nuova versione 0.3.0 per il modulo di Python che permette di allestire con poco sforzo un server ftp su qualsiasi sistema operativo in cui sia installato Python.

In particolare è stato migliorata l'iterazione della lettura del file system ed il supporto alla gestione degli utenti.

Segnalibri di Venerdì, 18 Gennaio 2008

Segnalibri di Giovedì, 17 Gennaio 2008

  • LinPVR.org - MiniMyth MiniMyth is a small Linux distribution that turns a diskless computer via mini-itx epia m10000 nehmiah into a MythTV frontend.

Segnalibri di Martedì, 15 Gennaio 2008

Segnalibri di Lunedì, 14 Gennaio 2008

Segnalibri di Giovedì, 10 Gennaio 2008

Segnalibri di Martedì, 8 Gennaio 2008

Segnalibri di Domenica, 6 Gennaio 2008

Segnalibri di Sabato, 5 Gennaio 2008

Segnalibri di Mercoledì, 2 Gennaio 2008

  • SDLMAME for Ubuntu SDLMAME is a port of the famous MAME emulator to the SDL library.
    Here you can find SDLMAME-related packages for Ubuntu Linux.
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