wee la wii !

La sera prima del concerto degli Iron Maiden a Roma ho fatto le 5 di mattina a giocare alla Wii a casa di Gun_Jack^ (E.L.).

Ieri ne ho acquistata una pure io. Il telecomando Wiimote non si trova a meno di 39€. Deve trattarsi di un prezzo politico.

Come prima sessione, Silvia ed io ci siamo incammellati due ore a giocare a Wii Sports

Non ho mai comprato un Nintendo. Ho sempre scelto la Playstation per via del numero massiccio di titoli, anche se alcuni decantano le doti grafiche della Xbox.

La Playstation mi ha deluso perché i giochi più belli erano singleplayer e molto maschili. La Nintendo Wii invece amplifica il concetto della console di gruppo, piace anche a Silvia, ed i giochi sono configurabili per i mancini come me.

Per ora di giochi carini mi pare di aver visto:

Voi che giochi mi consigliate?

Il dischetto sopravvive nella pubblica amministrazione

Nell'epoca delle memorie USB e del networking gli anziani dischetti floppy dovrebbero essere oramai un ricordo del passato.

Chi di voi come me gli ridà una seconda vita come ferma porta, recuperando anche quelli illeggibili, si sarà sicuramente fermato a pensare a chi invece li usa ancora per memorizzarci dati e magari anche importanti!

L'antinformatico, appunto, una persona refrattaria alle innovazioni. Nella pubblica amministrazione è l'elemento base del lavoro impiegatizio.

Attualmente l'età dell'antinformatico è pressapoco sui 40 anni, il che fa ben sperare per le generazioni successive ma ci sono casi tragici anche di elementi al di sotto dei 30 anni.

L'antinformatico si riconosce per la presenza di dischetti floppy dai colori sgargianti sulla propria scrivania accanto al computer.

Pur passando la maggior parte del tempo su internet alla ricerca di informazioni, egli ignora completamente il concetto di network, di condivisione delle risorse ed anche dell'esistenza di memorie USB. Anche se di queste bisogna dire che vengono fatte sparire dagli impiegati tecnologicamente sviluppati.

Quando l'antinformatico ha iniziato a lavorare come impiegato, probabilmente i computer non erano lo strumento principale del proprio lavoro che egli svolgeva tra macchine da scrivere, da cui deriva la necessità di avere almeno una stampante collegata al computer, o nei casi più fortunati di quella "al piano".

Fino agli anni '70, gli anni dell'emancipazione in generale, ed anche quella informatica, l'invenzione del primo dischetto floppy gli permetteva di condividere fisicamente gli stessi files con altri colleghi: si estraeva il dischetto, si infilava in una busta e si portava fisicamente in un altro posto.

Ora succede esattamente la stessa cosa, solo che i dischetti sono di mille colori, opachi, lucidi, trasparenti. Costano molto meno alla pubblica amministrazione, e "sono gli stessi che usiamo da trent'anni".

Per l'antinformatico è il sublime: può tenerlo tra le mani, infilarlo fisicamente in un altro ufficio, concedendosi nel frattempo qualche chiacchiera durante il tragitto, qualche chiacchiera per il recupero dei vecchi dischetti imprestati e volendo, anche un caffé.

Ma come fare con gli enormi files PPT? Come trasferire le antiche regole cinesi tramandate dal saggio, o i saluti Indù della sacerdotessa buddista? Lo si invia per email! Ma come fare quando questa poi torna indietro? Beh semplice.

Si fa un CD. Costa sempre poco alla pubblica amministrazione e mantiene tutti i benefici appena elencati. Per fortuna i più accorti usano CD riscrivibili anche se si tratta della minor parte.

La pubblica amministrazione fa incazzare il cittadino. Vista da fuori è incomprensibile. Vista da dentro non ci capisce.

Per me infatti è incomprensibile lo spepero di denaro in licenze software proprietario. E non ci capisce quando le parliamo di software libero.

Salottino business nel treno EuroStar

salottino business eurostar

Sette ore solo nel salottino business di Trenitalia costano poco meno di un volo aereo in offerta.
Rutto libero, scoreggia assicurata con quotidiano e caffè offerto dalla casa. Il massimo della privacy su rotaie.

Importare immagini dalla fotocamera con f-spot su Ubuntu GNU/Linux

Se anche il vostro programma preferito per la gestione delle immagini è F-Spot ma ogni qual volta inserite una memory card o vi capita di collegare la fotocamera tramite USB Ubuntu vi chiede di importare le foto usando Gthumb, è sufficiente cambiare il riferimento nella finestra di dialogo delle impostazioni:

  1. Menu Sistema
  2. Menu Preferenze
  3. Unità e supporti removibili

La stringa da usare come comando è la seguente: f-spot-import %hschermata.jpg

Tassoman a Cherso, Croazia

Come volevasi dimostrare, ho trovato una connessione wireless anche qui. Per la gioia della mia mailbox è arrivato il carro del paese dei balocchi: il container promozionale dei prodotti T-Mobile, tra cui la connessione GPRS evidentemente...

Attualmente scrivo dal sollazzo della casa che abbiamo affittato, 100 metri fuori dal centro del paese, giusto sufficienti per ottenere il 45% di copertura wifi.

Parliamo quindi brevemente del GPRS di T-Mobile. Funziona, bene!

Concluso questo argomento, bisogna dire che la tecnologia in Croazia non è molto avanti. C'è spazio per Vodafone che potrebbe con poco investimento fare concorrenza spietata ai presenti (ed anche ai locali) facendo eventualmente abbassare le tariffe, se davvero si trattasse di concorrenza.

Quello che vedete ritratto in foto, sono realmente io col tramonto alle spalle; non si tratta di un fotomontaggio di una cartolina scansionata.Tassoman a Cherso in Croazia

Vacanze in Croazia

Gentili lettori, non preoccupatevi non sentirete la mia mancanza. Sarò lontano dal mio PC (fisso) soltanto due settimane, non lo sentirete neppure.

Se riesco a scroccare una connessione wireless a qualche hotel (visto che pare là non ci sia nessun fonero) caricherò alcune foto e vi terrò partecipi.

Altrimenti potrete gioire soltanto di qualche breve perla SMS sul blog.

Fotografia digitale RAW libera

La fotografia digitale ha spostato il supporto di memorizzazione, dal negativo al file promettendo di mantenere inalterate le qualità del negativo che per più di un secolo ha sempre svolto il suo sporco lavoro di custode della paternità intellettuale delle opere fotografiche.

Chi possiede il negativo di una foto, ne è sicuramente l'autore, ha l'interesse di custodirlo e conservarlo al meglio, per garantirne la longevità e la riproducibilità nel tempo.

La fotografia digitale RAW dovrebbe aver eliminato il problema: il file digitale non è soggetto a usura del tempo, rimane inalterato sul media in cui è stato memorizzato. A meno che...

Come succede per il software proprietario in generale, ed in particolare si potrebbe prendere in considerazione anche l'introduzione dei DRM; i grandi produttori di macchine fotografiche digitali hanno sviluppato dialetti proprietari per la generazione di file RAW per "proteggerne" le caratteristiche in alcuni casi arrivando ad introdurre addirittura un sistema criptato.

Fino ad oggi questo non è apparso come un problema a causa della presenza di software per la decodifica dei vari dialetti che rende trasparente all'utente la fase di accesso ai propri dati.

La limitazione di libertà introdotta dai formati proprietari inizia ad essere un problema con la maggiore diffusione del formato stesso.

I formati proprietari non sono documentati, volutamente, inibendo la diffusione di software di terze parti e limitando quindi le possibilità creative dei fotografi.

Mentre prima il negativo veniva sviluppato liberamente dal fotografo, ora il flusso di lavoro viene gestito dai software proprietari in modo piuttosto limitato.

Le esigenze di un fotografo cronista son diverse da quelle del fotografo artista; il primo necessita di strumenti automatizzati che gli permettono di risparmiare tempo, il secondo necessita di avere un controllo fine ed approfondito dell'immagine.

Si tratta di due caratteristiche di lavoro agli antipodi, difficili da soddisfare se non accettando duri compromessi.

Nessuno può prevedere per quanto tempo un formato proprietario sia supportato dalla casa produttrice. Se i formati proprietari non diventeranno formati aperti, come potranno i fotografi essere certi della longevità dei propri scatti?

La documentazione libera di un formato RAW non garantirà automaticamente ai fotografi la longevità degli scatti, ma di certo potrà favorire la creazione di software dedicato alle macchine fotografiche digitali più datate, anche dopo che la casa produttrice avrà cessato la produzione e l'assistenza di quel determinato prodotto.

Avere più di 200 formati RAW proprietari in commercio (in aumento) scoraggia il lavoro di reverse engineering svolto fin'ora dai produttori di software di terze parti.

La necessità di avere un formato RAW libero è contrastata dalla volontà delle grandi case produttrici di introdurre sistemi di limitazione di libertà agli utenti.

Se compri Windows Vista, XP è in regalo

Tutti gli utenti insoddisfatti che hanno aquistato un PC e si sono trovati Windows Vista pre installato (versione OEM), nella versione Business e Ultimate, possono tornare tranquillamente a Windows XP gratuitamente.

Basterà procurarsi un cd di installazione di Windows XP, ed al momento dell'attivazione chiamare l'assistenza tecnica a cui segnalare che si vuole effettuare il down-grade da Windows Vista a XP.

Se si dovesse ritenere opportuno di voler re-installare Vista, l'utente potrà farlo. Ma non è un obbligo. Anzi...

Grafica vettoriale professionale su GNU/Linux con Xara Extreme LX

Xara LX free software per grafica su GNU/LinuxXara LX è un ottimo software per la grafica vettoriale su GNU/Linux; le sue qualità sono nella velocità e leggerezza nella gestione dei tratti anche complessi.

Xara LX, era precedentemente conosciuto come Xara Extreme. Si trattava di software proprietario disponibile solo per Windows.

Da quando è stato rilasciato come software libero sotto licenza GNU GPL è diventato a mio avviso il miglior software di grafica vettoriale, anche meglio di Inkscape.

Purtroppo la comunità ancora lo ignora ed alcuni si producono in accrocchi del tipo Crossover Office + Fireworks, che tanto fanno rimpiangere il vecchio sistema operativo proprietario, o peggio quello nuovo.

Xara LX in lingua italiana è la traduzione più avanti di tutte. Grazie al contributo di Sandro Sigala su Launchpad.

Se siete webmastri, graphic designers, grafici, oppure no, provatelo e rimarrete sicuramente soddisfatti. Se ciò non dovesse succedere, un bel remove --purge è sempre quel che ci vuole.

Per installare Xara LX su GNU/Linux Ubuntu Feisty Fawn: sudo aptitude install xaralx-examples

Neo1973 è un iPhone con GNU/Linux

Ok ora che è stato messo in vendita, basta parlare dell'iPhone. Parliamo invece di Neo1973 che ne ha bisogno.

Neo1973 è il primo telefono cellulare libero che sarà in vendita il prossimo autunno, ottobre 2007. Mancano infatti soltanto pochi mesi alla sua diffusione e in Italia se ne parla soltanto appena, o per nulla.

L'Italia tra i paesi europei è tra i migliori produttori di software libero, e sempre tra i paesi europei è il paese con la più alta percentuale di telefoni cellulari per abitante.

Se sommiamo le due cifre, è altamente probabile che la fetta di mercato italiana (geek cellulari) possa essere un mercato appetibile per qualche piccola o media impresa italiana che voglia investire in software libero.

Neo1973 è lo smartphone che al suo interno usa software libero, precisamente una distribuzione di GNU/Linux chiamata OpenMoko, sviluppata appositamente per i dispositivi mobili. Sarà distribuito in due versioni, rispettivamente al prezzo di 300$ e di 450$.

La versione più costosa, meno economica, prevede nella confezione oltre alla presenza doppia di tutti gli accessori, quindi due batterie, due cavetti, due schede di memoria, anche un cacciavite ed un plettro (da chitarra) per smontarlo. Non per nulla si tratta del cellulare libero, o se volete open...

Neo1973 sarà dotato di due accelerometri 3D che sono gli stessi componenti che consentono all'iPhone di sapere se è in orizzontale o verticale. Il che accelererà anche la fantasia dei programmatori che vorranno cimentarsi a produrre software per OpenMoko.

La CPU è di produzione SAMSUNG, precisamente del tipo S3C2442 che non so se sia un bene o un male, ma di certo è la stessa marca dell'iPhone.

Se iPhone è il migliore iPod mai costruito, OpenMoko sarà la migliore distribuzione mobile progettata.

Hanno menato il controllore

Ieri sera ho preso l'autobus con circospezione, esclusivamente perché la gelateria sotto casa era inesorabilmente chiusa, ho fatto un paio di fermate senza biglietto nella speranza di non farmi beccare da Kingfreak, l'amico controllore bloggatore.

Se mi "prendesse" sarebbe una vergogna clamorosa perché di certo proverebbe una goduria quasi a livello sessuale nel fregiarsi di essere stato il primo controllore blogger ad aver multato un blogger.

Proprio questa mattina ho scoperto che il controllore bloggatore è stato menato.

Sgomento, sdegno, oltraggio e querele. Ma c'era da aspettarselo e a dire il vero quel che mi meraviglia di più è che ci abbiano messo così tanto tempo da quando ha iniziato a praticare uno dei lavori più odiati nel sociale.

Purtroppo questa volta qualcosa non ha funzionato. I controllori di solito viaggiano in tre proprio per evitare cose pericolose di questo tipo e sono (dovrebbero) essere preparati ad affrontare queste situazioni.

In bocca al lupo per una pronta guarigione!

Dopo una breve intervista concessami in esclusiva, è emerso che è stata questione di un attimo (come al solito in una rissa), il bus era affollato e l'intervento dei colleghi è stato vanificato dalla calca. Comunque il nostro giustiziere fa sapere che le ha prese, ma le ha anche date. Niente paura, state tranquilli. È solamente un po' ammaccato

Google Software Repository per GNU/Linux

Se non siete proprio puristi del software libero ed i prodotti di Google non vi spaventano, ora è possibile mantenerli sempre aggiornati grazie ai repository allestiti da Google per le maggiori distribuzioni di GNU/Linux.

Se non sapete che cosa sia un repository, non importa. Una semplice guida passo-passo vi spiega come installare i prodotti software di Google su Ubuntu, ad esempio.

I vantaggi sono almeno due: attendibilità della fonte (si evitano eventuali manipolazioni minacciose), software sicuri perché mantenuti aggiornati sempre all'ultima versione.

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