Come ti aggiro il decreto Bersani

Il "decreto Bersani" oramai noto per la questione dei costi di ricarica telefonica, oltre che agli operatori di telefonia cellulare, ha colpito anche gli operatori ADSL.

Il decreto in vigore già dal 1 maggio dichiara fuori legge la durata minima di 12 mesi dei contratti ADSL e delle TV a pagamento, quindi è stato introdotto il così detto: "costo di disattivazione" del servizio ADSL.

Se disdici prima dei 12 mesi, ti costa almeno 40€. Se superi i 12 mesi la disattivazione è gratuita. Le chiamano penali.

Le associazioni dei consumatori sono in subbuglio e c'hanno pure ragione, se più diplomaticamente avessero messo una cifra meno alta, ma fissa, non solo il primo anno; nessuno se ne sarebbe accorto e di conseguenza nessuno si sarebbe indignato.

Paypal diventa una banca lussemburghese

Dal prossimo 2 luglio Paypal diventerà una banca Lussemburghese.

La notizia era già nell'aria da alcune settimane, ma è diventata realtà grazie alla comunicazione scritta inviata ai propri clienti (che ho ricevuto in giornata).

In poche righe, con l'aggiunta di un contorno di FAQs si liquida il fatto che ai clienti non cambia nulla e tutto avviene in maniera trasparente.

Sarà che guardo troppo Report ma ogni volta che in Lussemburgo c'entrano grosse imprese, e banche, si finisce col frodare il fisco e danneggiare l'economia italiana.

Va bene che Paypal in italia non c'entra nulla, ma c'entra con E-bay. La maggiorparte delle transazioni vengono effettuate per acquistare e rivendere prodotti di importazione cinese da parte di sconosciuti che evadono l'iva e si improvvisano venditori riempendo il mercato di prodotti scadenti mono uso che deteriorano la qualità della vita.

GNU/Linux Ubuntu Fiesty Fawn su Toshiba Satellite Pro A100-170

Aggiornamento: Toshiba Satellite A100-170 con Ubuntu Gutsy Gibbon

Chi avesse già letto il precedente articolo relativo ad Ubuntu sul computer portatile Toshiba Satellite A100-170 troverà di certo interessante leggere a riguardo dell'attuale distribuzione Fiesty Fawn sul Toshiba Satellite A100-170.

Ecco come ho installato oggi pomeriggio GNU/Linux Ubuntu Feisty Fawn sul portatile Toshiba Satellite A100-170.

Semplicemente basta inserire il CD della versione Desktop a 32 bit ed il PC avvia Ubuntu in versione live.

Si scelgano: tastiera italiana, layout 1024x768 e si proceda all'avvio.

Dopo aver caricato Ubuntu Feisty Fawn Live, se l'antenna wireless Intel è attivata (modulo ipw3945) verranno caricati anche i drivers proprietari Intel per la scheda wireless. La connessione ad internet avverrà per mezzo della applet NetworkManager che si collegherà alla rete wireless soltanto in presenza di un server DHCP (se impostata in modo roaming).

Una volta collegati si proceda a cliccare l'icona install.

Saranno chieste varie informazioni e poi si procederà alla formattazione del disco.

Dopo la formattazione, molto probabilmente sarà rilevato il Windows XP preinstallato, dal quale potranno essere facilmente importate le impostazioni di Firefox e Thunderbird (se installati), Internet Explorer, cache, cookies, sfondo della scrivania ed altre robe utili e noiose da recuperare.

Detto questo, si avvierà l'installazione che avverrà senza problemi. Come di consueto saranno scaricati i pacchetti per la lingua italiana, dopo di che sarà richiesto il riavvio senza CD.

Riavviare ed attivare i Legacy Drivers, o "Driver con restrizioni" nella tray in alto a destra. Saranno scaricati i moduli del kernel per la scheda video montata e sarà installata (ATI X1400) una configurazione di base.

Dopo aver riavviato con i moduli proprietari si potrà procedere all'aggiornamento del sistema. Io ho scaricato 346 pacchetti e mi è venuto il dubbio di aver installato usando un CD Beta o RC1. Comunque sia, si ottiene sicuramente un kernel aggiornato, quindi eventualmente si potrà riavviare nuovamente e per l'ultima volta, oppure continuare ad usare tranquillamente il portatile usando il kernel intermedio.

L'unico difetto lo dà la scheda audio che ha un volume poco soddisfacente. E la scheda di memoria xDigital che non viene riconosciuta nè montata automaticamente.

Indovina chi viene a cena

L'evento phpDay 2007 per me in realtà è iniziato un giorno prima.

Dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, Fullo ed io siamo arrivati all'hotel, ci siamo rifocillati ed abbiamo iniziato a preparare le sale per l'imminente evento.

Ad attenderci c'erano già alcuni inquetanti scatoloni con nastro da pacchi firmato Microsoft.

In serata sono arrivati anche "quelli di Microsoft", inteso come i dipendenti, che sono stati accolti nel mentre dell'ultima fase dei preparativi, dopo di che ci siamo dati appuntamento nella hall dell'albergo per dirigerci verso la meta della serata: un piacevole Jazz Club (wine bar) nel centro di Verona.

Quella sera ero proprio a pezzi dalla stanchezza accumulata durante i preparativi, e dallo stress per la dura giornata seguente. Senza nemmeno accorgermene ho raggiunto il tavolo per ultimo, senza la possibilità di scegliermi il posto finendo proprio vicino a "quelli di Microsoft".

Vestito della maglietta con Tux in fronte ed il testo della GPL sul retro, acquistata al banchetto di Debian dello scorso GNU/Linux Day mi sono cautamente seduto in attesa degli sviluppi della serata.

Forte dell'esperienza passata, vissuta durante uno degli incontri per rivenditori di apparecchiature informatiche, mi sono preparato al peggio.

Come Sun Tzu insegna: "conosci il nemico, conosci te stesso".

Dapprima, grazie qualche battuta di consueto small talk ho scoperto che "quelli di Microsoft" oltre che ad essere dei dipendenti di una famosa impresa, sono persone, hanno un nome, dei sentimenti, e la loro copia di Windows crasha come a tutti.

Tranne che a Pietro, che a suo dire, Windows Vista sul suo PC pur viaggiando con 512 Mb di memoria non ha mai presentato lo schermo blu della morte.

Dopo pochi minuti, il dialogo tra le ideologie agli antipodi era già caldo e scoppiettante.

L'unica pausa concessa di comune accordo è stata per apprezzare la gustosa tagliata di manzo, dopo di che ci siamo rituffati a capo fitto nel dialogo tanto da estraniarci dal resto del gruppo.

Pietro diffonde il verbo di .NET nelle università e nelle facoltà di informatica. Io vendo computer senza software proprietario.

Ancora mi meraviglio di come abbiamo fatto ad evitare di azzuffarci, nonostante le frecciatine velenose e le bordate di ironia, la serata si è conclusa con il sorriso.

Per quanto riguarda il software libero ho presentato la metafora dello zucchero: se un tuo vicino venisse a casa tua per chiederti lo zucchero perché l'ha finito, rifiuteresti dicendogli "vattelo a comprare come ho fatto io?", consapevole che prima o poi finirai la carta igienica quando più ne avrai bisogno?

Pietro di tutta risposta ha esposto la sua idea di software come prodotto sottolineando metaforicamente una associazione tra un programma ed una automobile (non ruberesti mai una automobile!?), al che gli ho fatto notare che il software non è solamente un prodotto, ma è una idea, un concetto e come tale per progredire ha bisogno d'essere condiviso.

Per quanto riguarda invece i prodotti Microsoft, ho battuto ripetutamente il chiodo della innovazione.

L'interfaccia grafica Aeroglass è copiata da OSX, la partizione crittografata è copiata da GNU, rimane ReadyBoost, che pare una trovata originale, molto probabilmente brevettata. Una trovata utile solo per chi è in possesso di hardware (penne usb) Vista compatible con supporto a ReadyBoost. Ovvero poca roba per ora sul mercato.

Ma considerato che parliamo di un sistema operativo di cui la maggiorparte degli utenti lamenta la lentezza rispetto alla precedente versione (XP), non si direbbe proprio una novità ma una specie di uovo di Colombo USB. Nulla di più.

La vera novità sta in Office 2007: il quale oltre che all'interfaccia stravolta, che invoglia al passaggio su OpenOffice, introduce finalmente l'uso del formato aperto e leggibile.

Un passo indietro di Microsoft nei confronti dell'apertura al mondo, anche in funzione del fatto che le pubbliche amministrazioni stanno preparando la rivoluzione digitale libera e trasparente (forse nel 2010 grazie a normative europee in via di sviluppo).

OpenXML. Non è OpenDocument ma è già un passo avanti rispetto ai criptici file doc di inizio millennio.

Tutti i file che finiscono in x (.docx, .pptx, xlsx) sono in realtà dei file zip che contengono al loro interno i nostri file multimediali inseriti dentro al file di Office, immagini suoni, filmati, conditi da uno o più files xml che ne descrivono l'involucro. Nel frattempo Novell stà producendo un plugin per OpenOffice che permetterà di leggere i files OpenXML e trasformarli in OpenDocument veri e propri.

Sul finire della serata Pietro mi ha promesso una copia del famigerato Windows Vista in salsa Ultimate. Congedandoci ho promesso che l'avrei installato sul mio ex PC: Lumaco (Athlon XP 2600 con 1GB di Ram e Nvidia 6600GT), dovrebbe essere la configurazione minima per "non aver problemi", detto questo gli ho promesso che l'avrei chiamato a qualsiasi ora del giorno o della notte non appena avrei ricevuto il mio schermo blu della morte. ghghgh

Tiriamo le somme del phpDay 2007

Questo weekend si è svolto il quarto phpDay, quello del 2007, hanno partecipato più di duecento visitatori e l'associazione italiana Gruppo Utenti Svilppatori e Programmatori PHP ha aggiunto 38 soci tra le proprie fila iscritti personalmente dal sottoscritto.

Sempre il sottoscritto Tassoman, community manager dell'associazione, nonché receptionist dell'evento, ha accolto i partecipanti, gli ampi consensi, ed alcune critiche alla la manifestazione.

Le osservazioni sono già al vaglio del vertice direttivo dell'associazione, nel frattempo ringrazio tutti i partecipanti, gli sponsor, ed i relatori che hanno partecipato all'evento.

Tra i partecipanti ho potuto incontrare anche amici "in real", i corrispondenti internettiani di questa o quella mailing list, di questo o quel forum; ma soprattutto i soci dell'associazione che sono diffusi in tutta Italia.

La manifestazione si è svolta come previsto. Tutto è andato per il meglio grazie al supporto logistico e morale del direttivo.

I partner principali della manifestazione erano Microsoft e Zend.

Pur essendo partito prevenuto nei confronti della nota casa produttrice software, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla squisitezza dei ragazzi di Microsoft, accorsi per "evangelizzarne" i linguaggi di programmazione, elogiarne le caratteristiche dei prodotti e le discutibili innovazioni. Sara, Chiara e Pietro sono approdati al phpDay con tanta pazienza e cordialità.

In particolare ci tengo a sottolineare la pazienza di Pietro Brambati il quale pur non essendo riuscito a portare alla scettica platea abbastanza informazioni interessanti, è risultato comunque tra i migliori relatori.

L'intervento di Gabriele Lana è stato come al solito entusiasmante.

Appuntamento quindi a tutti, quanto prima, al prossimo phpDay!

Un altro Power Mac Cube G4 è morto

Un'altro Power Mac G4 Cube è morto. Ed era il mio.

Quest'oggi è stata sufficiente una chiamata all'assistenza tecnica Apple di Bologna per avere conferma della morte certa avvenuta durante l'aggiornamento del firmware.

Oramai è cosa nota ai fortunati possessori di un tanto raro quanto obsoleto Mac Cube: il difetto del pulsante di accensione. Tale pulsante agisce per sfioramento e per essere attivato, bisogna toccare la carcassa del defunto.

Essenzialmente il problema è un "gioco" millesimale all'interno dell'involucro di plexiglass. I più saggi sono soliti usare un foglio ritagliato da una busta antistatica per eliminarne gli effetti.

Ma cosa c'entra questo con il firmware?

Il firmware è la parte software che risiede nella scheda madre, all'interno di un minuscolo chip. Tale chip può essere aggiornato, a patto che non si verifichino interruzioni di alimentazione nel mentre.

Per aggiornare il firmware nei Power Mac generalmente si riavvia e si spinge il tasto "programmatore", tale tasto è situato nel lato opposto del pulsante di accensione.

Pigiando il pulsante "programmatore" con troppa veemenza (si tratta di quei bottoni a rientranza, tipo quelli per programmare gli orologi al quarzo) si spinge il sensibilissimo bottone di accensione il che provoca lo spegnimento della macchina e la conseguente perdita del bios.

Cubotto è quindi stato decretato certamente morto ed insostituibile. L'amarezza e la delusione sono state enormi. Sgomento, tristezza e costernazione.

Cubotto era per me il simbolo della Bolla della Niu Economi. Di quando le cose sembravano andare bene quando invece non lo erano.

Quando tutti erano ottimisti anche se si andava ad imola in elicottero. Quando vincevi un cellulare al giorno.

Quando il system 9 non "parlava" con nessun PC in rete. Quando il Cube costava più di due milioni e mezzo di Lire italiane.

Lo comprai un paio d'anni fa per duecento euro iva inclusa, ed ora non ne rimangono che pezzi di ricambio.

Riposa in pace, la nuova era dei Mac Intel è già iniziata da tempo.

Power Mac G4 Cube

Super pila dura di più, molto di più

Superpila Era lo slogan dello spot più famoso di Superpila. Quando le pile erano anche italiane e non solo cinesi.

Proprio ieri aprendo un cassetto alla ricerca di loghi di Agenzie o Istituti della Regione Emilia-Romagna mi sono imbattuto nella scena raffigurata in figura 1.

Per un attimo non ho potuto credere ai miei occhi, l'attimo dopo ho pensato se toccandola avesse potuto esplodere, al terzo attimo mi son deciso e mi son tuffato nel passato.

In un istante son tornato indietro di vent'anni maneggiando con cura un blister intonso contenente una Superpila da 4,5 volt.

La pubblica amministrazione non smette mai di stupirmi.

PHPday 2007 per le imprese e per gli sviluppatori italiani

Il PHP Day si svolgerà Venerdì 18 maggio 2007, presso il centro congressi dell'Hotel San Marco a Verona.

La manifestazione nazionale dedicata al linguaggio di programmazione web PHP è stata improntata su due diverse tematiche parallele: il canale Developer dedicato agli sviluppatori, con tematiche tecniche piuttosto interessanti; il canale Enterprise dedicato alle piccole-medie imprese (PMI) che intendono sviluppare il proprio business con PHP.

PHP Day è organizzato dall'associazione no profit GrUSP. I soci sono professionisti del settore IT, in particolare programmatori PHP. Da anni si occupa infatti di diffondere le buone pratiche di programmazione a tutti gli appassionati ed ai professionisti del settore.

Saranno presenti importanti nomi del panorama PHP mondiale: Microsoft, Zend, php|architect, CodeGear.

PHP è un linguaggio di programmazione orientato al web estremamente facile ed immediato, questa caratteristica è allo stesso tempo il fiore all'occhiello invidiato da colossi come Microsoft ma allo stesso tempo anche il lato negativo che ne inibisce la diffusione ad alto livello.

PHP Day offre quindi la possiblità di poter incontrare sviluppatori, siano essi esperti o principianti; offre gli strumenti per meglio affrontare i propri progetti di web dinamico, e per relazionarsi alle ultime novità dal web.

Per avere maggiori informazioni potete visitare il sito dedicato al PHPDay oppure il sito dell'associazione Gruppo Utenti Sviluppatori Php

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