Sembra che la strategia di sicurezza scelta da Microsoft per il nuovo sistema operativo Windows Vista sia quella di affidarsi alla saggezza dell'utente, già notevolmente famoso per le sue doti di attenzione, caparbietà, ostinazione e strategiche nell'affrontare problemi come lo spam, il phishing ed i virus nati apposta per gabbarlo.
La sicurezza quindi piuttosto che essere una caratteristica del sistema operativo, è delegata e messa a portata di mano o meglio, di mouse dell'utente tramite una moltiplicazione di avvisi minatori e minacce per l'integrità e la sicurezza del sistema.
Come se le persone che usano un computer, dopo aver pigiato il bottone di accensione non abbiano altro da fare che sfidarsi in gare di clicking a velocità furibonde, per poi accorgersi di non aver mai toccato la tastiera ed essersi dimenticati di scrivere la email al lontano zio.
A prova di ciò è stato pubblicato un video di 10Mb che descrive quanto sia ostico installare una applicazione su Windows Vista, confrontato con un video da 1Mb che descrive la stessa procedura eseguita su un Mac OSX.
"Non fare questo altrimenti ti succederà quello". "Attenzione che se fai così poi potrebbe accadere che...".
La minaccia da sempre è un ottimo mezzo di persuasione. Funziona quasi sempre nella società contemporanea. E poi chi non vorrebbe usare un sistema operativo che lo faccia sentire a suo agio, al centro dell'attenzione. Un po' come faceva la nostra mamma quando avevamo 6 anni e ci macchiavamo la maglietta con il sugo. (E come continua a fare imperterrita).
Se vi piace sperimentare, se cambiate spesso i componenti del vostro pc, attenzione; non illudetevi. Potreste avere noie legali senza nemmeno saperlo, perché i vostri dati personali viaggiano verso i server Microsoft a vostra insaputa. E magari nemmeno crittati.
Pur avendo speso il vostro sudato denaro acquistato componenti perfettamente compatibili con le imminenti sorprese noie del Trusted Computing, soltanto dopo 10 ri-attivazioni della licenza potreste rimanere a piedi.
È il momento quindi per la riscossa del free software? Usurpato del trono di tendenza dominante nel lontano 1976? Io spero di sì, e le soddisfazioni che dà GNU/Linux ne sono la prova, come sono la prova il fatto che Microsoft rimanda da più di un anno la distribuzione del "nuovo" sistema operativo, mentre GNU/Linux e Apple si prodigano in vera innovazione e benefici per gli utenti.
Sono rare le volte in cui Microsoft ha prodotto innovazione, tutte le altre volte ha copiato da altri ed ha fatto pìù pubblicità.
D'altronde chi può permettersi di lavorare professionalmente per nulla?


