Il generatore

Il generatore è un pozzo immenso di creatività. Tu inserisci pochi dati, lui crea.

Esistono generatori di ogni tipo, nomi elfici, nomi Hobbit, generatori di bottoni, di menu, di immagini, di cartoline.

Esiste anche il generatore di scritte per pacchetti di sigarette, fatto dal sottoscritto.

Le cose si complicano quando nascono gli aggregatori di generatori. Esiste quindi il Generator Blog che ci mantiene sempre aggiornati sugli ultimi generatori, e questa pagina relativa ai generatori per webmaster.

Effettivamente manca ancora il generatore di webmaster, ma non ce n'è poi tanto bisogno, quelli si generano già da soli come i funghi.

Gatto in scatola.

Test pre vacanziero

Questo articolo Ú stato inviato tramite il cellulare, per controllare se il moblog funziona ancora.

Sopra a questo paragrafo dovrebbe esserci una immagine di due gatte pelose disattivate. gha!

Programmatore cerca designer

Dura vita quella del freelance, sempre alla ricerca di un progetto. Per fortuna su internet si trova di tutto, ed i siti di "social working" son proprio dedicati ai freelance: permettono di ovviare all'ostacolo spazio visto che l'ostacolo tempo non si può aggirare.

Se siete dei programmatori incompleti e desiderate buttarvi tra le braccia del primo designer che passa, allora vi consiglio il sito Programmer Meets Designer, sulla falsa linea di Rent A Coder.

Si tratta di un sito che oserei classificare come social working. Una moda di nicchia di cui non mi fido assolutamente.

Per fortuna sono abbastanza versatile: sono un grafico pubblicitario geek. Quindi mi basto e mi avanzo da solo; proprio perché ho tantissime idee ma faccio fatica a metterle in pratica mi avanza sempre qualcosa da fare. gha!

Se non siete né programmatori, né designers allora, contattate Bologna Informatica.

Dieci cose da fare per imbruttire il proprio blog

Esistono decine di siti che elargiscono temi, templates e grafica e stili per i blog. Si può scegliere il preferito ma la grafica più bella rimane sempre e comunque quella fatta autonomamente, frutto dell'estro creativo.

Partendo dal presupposto che la cosa più importante di un blog sono i contenuti, traduco in italiano l'elenco delle 10 cose da fare per imbruttire il proprio blog.

Se le avete già fatte, beh allora vi consiglio proprio di correggere.

  1. La tua foto
  2. Banner
  3. Bottoni relativi ai Feedreaders
  4. Bottoni 80x15
  5. Bottoni CSS ed XHTML
  6. Bottoni di servizi vari
  7. Tag clouds
  8. Elenchi di links lunghissimi
  9. Bottoni dei form universali
  10. Bottone XML arancione

Non riesco ad essere che pienamente d'accordo con l'autore dell'articolo originale. E per dimostrarlo, aggiungo anche che i font più piccoli di 12px costringono il vostro lettore ad odiarvi.

Inoltre sarebbe bello chiamare gli articoli, o i messaggi, o quel che vi pare con il termine appropriato, piuttosto che usare "post", che oltre ad essere una parola da due dozzine di significati, non è italiana ma inglese.

Sony Mylo, my life online

Sony Mylo Sembra che a settembre la Sony commercializzerà un dispositivo con sistema operatibo linux, in particolare Qtopia, destinato agli irriducibili della rete (net addicted) come me.

Mylo si aggiunge ai dispositivi palmari del tipo Nokia770. Con sistema operativo linux, Wi-Fi, audio, video, ma senza supporto telefonico GSM.

Costerà intorno ai 350$ e sarà diretto concorrente del Nokia770 stesso.

Secondo me è ancora presto per GNU/Linux palmare. Bisogna avere pazienza fino all'anno prossimo, quando Motorola e altre Company proporranno i nuovi cellulari di linuxiani.

Come avviare Firefox in automatico su Ubuntu GNU/Linux

L'interfaccia grafica di GNU/Linux permette di usare i workspaces, o desktop virtuali.

Il vantaggio è che si possono facilmente mantere aperte più applicazioni contemporaneamente su destop diversi, ma l'abitudine a chiudere il browser dopo aver visitato questa o quella pagina è dura a morire.

Quindi ogni volta che mi trovo a ricercare un'altra pagina mi tocca di nuovo aprire il browser che avevo chiuso in precedenza.

Nonostante abbia configurato la scorciatoia di tastiera Win+W, la mia pigrizia non ha limiti. Allora mi sono preparato uno script da inserire nelle crontab. Ogni minuto questo semplice script controlla se Firefox è aperto e se non lo è lo avvia lui.

Quel che segue è il contenuto del file runFFox.sh che mi sono salvato nella directory home ed a cui ho dato privilegi in esecuzione.

#!/bin/bash
FF=`pstree | grep firefox | wc -l`
if [ $FF -lt 1 ];
then
	env DISPLAY=:0. /usr/bin/firefox
fi

Tale script va inserito nell'elenco delle operazioni pianificate di Linux: le crontab. Io l'ho messo a scadenza di ogni minuto.

Per scoprire come funzionano le crontab è sufficiente una breve ricerca nel World Wide Web.

Altrimenti un sudo apt-get install gnome-schedule installerà l'interfaccia grafica a cron.

Sfruttando inoltre il plugin state di XGL Compiz su Ubuntu GNU/Linux, è possibile aprire l'applicazione desiderata nel workspace desiderato, piuttosto che in quello visualizzato attualmente.

Per aggiungere la configurazione personalizzata bisogna aprire gconf (Applicazioni » Strumenti di sistema » Editor della configurazione).

Sulla sinistra selezionare: /apps/compiz/plugins/state/screen0/options, e sulla destra selezionare viewport tramite un doppio click.

Il bottone "aggiungi" permette di inserire la stringa di configurazione, la cui sintassi è la seguente:

p:mozilla-firefox-bin:1

La stringa è suddivisa in tre parti dal segno di due punti, la prima parte indica a che tipo di oggetto ci stiamo riferendo: (p = processo, t = titolo esatto della finestra, w = tipo di finestra), la seconda parte indica l'oggetto, in questo caso il nome del processo della finestra di firefox, il terzo indica quale schermo virtuale assegnargli.

La stessa sintassi si può usare per la proprietà di trasparenza (opacity), ad esempio si può decidere di avere tutti i terminali di console trasparenti facendo doppio click su opacity, inserendo la seguente stringa:

p:/usr/bin/gnome-terminal:67

In questo caso 67 indica la percentuale di opacità delle finestre gnome-terminal.

Se ancora non avete installato il nuovo windows manager per Ubuntu GNU/Linux, vi consiglio di seguire l'articolo che ho scritto qualche giorno fa, che descrive come installare XGL Compiz su Ubuntu GNU/Linux, senza compilare alcun sorgente.

Cambio adsl, da Alice a Tiscali

Ieri ho attivato la procedura di cambio ADSL. Ho scelto quella di Tiscali, che per lo stesso prezzo della adsl di Telecom offre l'adsl 4Mb di banda piuttosto che 640Kb.

La ADSL Alice a 640K pur andando "col freno a mano" come mi ha suggerito Martin, è stata comunque la più stabile ed affidabile connessione adsl che abbia mai usato, ping bassi e costanti; soltanto una volta mi pare si fosse guastato un dslam in centrale, dopo un forte temporale.

Siamo lontani dalle decine di Mb offerte da ADSL2+, ma ritengo che in italia pagare più del prezzo entry level per la ADSL, tutti gli altri siano soldi sprecati.

Per attivare la procedura mi sono iscritto online sul sito ADSL Tiscali, poi ho telefonato al 187 per richiedere il numero di contratto e la data di stipula, al che l'operatrice ha sgamato che avevo intenzione di chiedere la disdetta della adsl e mi ha consigliato di farlo per telefono adducendo ad una probabile "velocizzazione" della procedura; di seguito le ho risposto che preferivo mandare comunque il fax perché rimane un documento in mio possesso. Al ché gentilmente l'operatrice mi ha rilasciato il numero di fax della Telecom per la disdetta Alice ADSL: 803 308 187.

Ho quindi inviato personalmente un fax a Telecom, ed uno a Tiscali i quali a lroo volta volta invieranno il documento per raccomandata a quelli di Telecom.

Staremo a vedere se in una decina di giorni avverrà il cambio di ADSL come sbandierato e promesso ai quattro venti. Essendo diffidente, sono anche scettico per natura quindi se dovesse proprio accadere nella tempistica promessa, in quel momento sarò nel mezzo dell'unica settimana di vacanza offline di tutto l'anno.

Statistiche sui visitatori

Probabilmente non posso stimarmi, anzi stimarVi per il numero di pagine viste e di visitatori che aumenta sempre meno delle mie aspettative. Ma per quanto riguarda il tipo di visitatori del Tuttlog di Tassoman posso sicuramente essere fiero di voi.

Visitatori per sistema operativo

  1. Windows Windows 63,3%
  2. Linux GNU/Linux 17,7%
  3. Mac OS OS X 5%

Visitatori per tipo di browser (somme delle versioni)

  1. Internet Explorer 41.5%
  2. Firefox 37.6%
  3. Safari 1.8%

Due visite da Netscape 2.0 !!! In aumento i visitatori dal cellulare.

Da qualche parte avevo letto di un sito che pagava se i visitatori dotati di browser Firefox sorpassavano i visitatori con Browser Microsoft, ma mi sono perso il link.

Comunque sia complimenti vivissimi. La media italiana è circa del 20% di utilizzatori Firefox.

La cattedrale ed il bazaar del desktop

Windows Vista pare venga posticipato ad oltranza. La fase di beta testing è iniziata da poco tempo e pare che comunque sei mesi non basteranno per rilasciare un prodotto affidabile ( ? ).

Scene pessime non si vedevano dalle promozioni di Windows 95 con crash. Piuttosto che fare un salto nel futuro, sembra invece di farlo nel passato.

Per fortuna alla cattedrale del desktop, si contrappone il bazaar di XGL compiz, la comunità è un brulicare di idee.

In un paio di mesi da poche righe di codice donate da Novell alla comunità open source, il progetto XGL-Compiz ha ingranato le marce e non accenna a fermarsi.

Ogni giorno viene rilasciato un'aggiornamento. Gli sviluppatori e gli utenti fanno un'entità unica sul forum, dove è possibile reperire tutte le informazioni necessarie per farlo volare al meglio sulla propria distribuzione linux.

Cosa centrano la cattedrale ed il bazaar? Si tratta del riferimento ad uno scritto pubblicato diversi anni fa da Eric Raymond, intitolato appunto "La cattedrale e il bazaar".

Il documento analizza la storia di un progetto open source di successo (fetchmail) e lo confronta allo stile "verticale" di sviluppo di grandi software proprietari.

Si tratta di una lettura poco tecnica, e molto interessante per chi vuole iniziare a scrivere software open source traendo i giusti spunti "spirituali".

Maledetti typo-squats camerunensi

Gli hacker del cameroon hanno pensato bene di registrare tutti i domini .com esistenti con estensione .cm che contraddistingue la nazione del CaMeroon.

Non sbagliatevi a digitare http://blog.tassoman.cm altrimenti finirete in Cameroon. gha!

Che perdita di tempo. A quando i domini .co e .om ?

Apple Mac OS X Leopard

Apple ha appena rilasciato presentato la nuova versione di Mac OS X, la 10.6 denominata Leopard. Windows Vista oramai si perde di vista, e XGL compiz su GNU/Linux inizia a prendere timidamente forma in questi mesi.

Tanti i miglioramenti di programmi già esistenti nel sistema operativo, ma la novità più eclatante introdotta da Apple Mac OS X Leopard è essenzialmente una: Time Machine.

Si tratta di una applicazione di backup che ti permette di navigare indietro nel tempo verso vecchie versioni di files, di contatti in rubrica, di foto nelle gallery. Qualcosa all'incrocio tra "2001 Odissea nello spazio", la sigla iniziale di "Star Wars", e le accelerazioni a curvatura di Star Trek.

Boot camp adesso è integrato dentro Mac OS X Leopard. Così se proprio non vi sentite comodi nella padella, potrete tranquillamente finire nella brace con pochi click.

Inoltre anche Apple ha "ceduto" ai workspaces, ovvero gli spazi desktop virtuali che su GNU/Linux sono una necessità. Non è proprio una scopiazzatura, perché i desktop virtuali si videro per la prima volta nelle macchine neXT, e OS X è proprio un parente stretto di neXT (è derivato), quindi possiamo dire che non hanno copiato da Linux.

Semmai il contrario, ma trattandosi di open source non si può parlare di scopiazzatura ma di reverse engeneering. Dotto

Insomma tanti effetti speciali, tanta usabilità tanto buon gusto grafico. Ma la gente si lamenta che i portatili scaldano, si sverniciano e si spaccano.

Oramai chi compra computer Apple probabilmente è attratto dal sistema operativo, pur trattandosi di una impresa che vende computer. Tant'è che OS X si appoggia al Trusted Computing per evitare di essere eseguito su hardware non permesso.

Loro dicono di no. Ma credo che se Apple sfanculasse la costruzione di PC che si sverniciano e si dedicasse esclusivamente a fare concorrenza diretta a Microsoft, adesso che Bill Gates va in pensione avremmo un nuovo uomo più ricco del mondo, e i computer apparirebbero più attraenti.

Blogdinner emiliano romagnolo

Raccolgo al volo l'invito di Fullo per partecipare all'organizzazione del primo Blogdinner emiliano romagnolo.

I blogdinner sono cene esclusivamente riservate a blogger, in cui scambiare chiacchere con i blogger, fotografare blogger e fare tutto quel che avete sempre sognato di fare ad un blogger.

L'intento è quello di fagocitare il maggior numero di gustose piadine con squacquerone e rucola,o con la porchetta.

Non nascondo un po' di nostalgia per le serate iperboliane... Vedremo che succederà.

Emiliani e romagnoli, accorrete numerosi. Potremo lanciarci i tovaglioli annodati in segno di reciproca stima. gha!

Google earth 4 anche per linux

Il primo dei programmi "acquisiti" da Google, Earth è arrivato alla versione 4 ed è disponibile anche per linux.

Funziona tranquillamente anche se avete installato XGL Compiz. Necessita di una linea adsl per essere comunque fruibile.

Su internet impazzano le comunità dedicate a Google Earth, come ad esempio Ogle Earth che raccoglie tutto quel che c'è da sapere a riguardo.

Google Earth permette di seguire in diretta le rotte dei voli aerei commerciali, ma soprattutto di caricare i modelli 3D delle costruzioni più famose del mondo e di centinaia di edifici presenti nel mondo disegnati usando facile software di 3D messo a disposizione sempre da Google: SketchUp.

A-Bike la bicicletta pieghevole

Quel che prima non c'era adesso c'è. Fortunatamente per la modica cifra di 199 sterline inglesi potremo disporre della mirabolante bicicletta pieghevole A-Bike.

Si tratta di una bicicletta con le ruote da otto centimetri. Comprereste mai una bici con le ruote da otto centimetri? Ma soprattutto avreste le palle per usarla?

Considerando che in Italia se giri per la strada con quel trabiccolo finisci dentro le rotaie del tram, oppure cadi rovinosamente dentro la prima buca, dopo 10 metri, altrimenti se schivi ti stirano.

Se giri sul marciapiede finisci in un tombino, oppure eventualmente ti menano i pedoni. Credo che in Italia proprio non si possa proprio usare.

Distributore automatico di bibite biometrico

Quante volte al momento della pausa caffè, vi siete dimenticati "la chiavetta"? Quante volte la chiavetta invece non aveva abbastanza credito memorizzato? State anche pensando a tutte quelle volte in cui avete setacciato tutte le tasche alla ricerca di pochi centesimi?

Bene, da oggi potrete scordarvi di tutti questi frustranti problemi. Alcuni studenti americani hanno messo a punto il distributore di bibite biometrico. Tale distributore è in grado di riconoscere l'utente tramite una webcam, ed il sensore biometrico di impronte digitali.

Una volta riconosciuto nel database dei clienti, puoi scegliere la bibita dopo di che passare il codice a barre del prodotto sotto lo scanner in modo che ti sia addebitata nel conto.

Ora mi chiedo, ma se ci si "dimentica" di passare il codice a barre? Ubriachi

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