Sdaura attacks

Domenica pomeriggio: invasione di sdaure in gelateria.

La truffa dei domini firmata Aruba

L'etimologia del nome di Aruba è nota; è nata registrando e rivendendo domini di marche e persone famose quando ancora il cybersquatting non era un reato (almeno per i marchi registrati).

Attualmente invece il modo per far soldi in maniera spregiudicata, consiste nel far pagare il dominio comunque prima di attivare la procedura di registrazione, che sia con bonifico o con carta di credito.

La truffa a parer mio consiste nel fatto che la loro interfaccia di registrazione permette la registrazione di domini che in realtà registrabili non lo sono. Senza avvisare (come invece fa Register.it), ma dandoti la possibilità di acquistare tutti i servizi aggiuntivi ed aumentare quindi la somma dovuta.

Un esempio, ho cercato di registrare informatica.bologna.it, il servizio lo dava registrabile e quindi ho proceduto al pagamento. Fino a quando non mi hanno contattato dicendo di doverne scegliere un'altro, perché in realtà informatica.bologna.it è un alias (?) di informatica.bo.it, che era già regolarmente registrato da un'altra impresa.

Ho perso 9€ che ho dovuto riutilizzare registrando un altro dominio che non mi serviva.

L'altro giorno, ieri ho provato con mi.ao.it che contiene soltanto 2 caratteri, quindi è palesemente irregistrabile (il minimo per i .it è 3). Stessa cosa, il dominio risulta registrabile.

Se avessi comprato, se avessi aggiunto servizi da ignaro cittadino non tecnico (come la maggiorparte delle persone) avrei potuto buttare nelle loro tasche altri soldi.

Gli stili di vita sinottica

Se non mi fossi appassionato già di computers, informatica e tecnologia, mi sarei appassionato di psicologia sociale.

Attualmente, nella società di massa dedita al consumismo, credo che sia un obbligo per chiunque voglia essere trasgressivo distinguendosi dalla massa conoscere le strategie di comunicazione pubblicitaria.

Per evitare di cadere nei tranelli che i creativi cercano per attrarre la nostra attenzione su prodotti che in realtà non servono nè alla sopravvivenza dell'individuo, nè alla perpetuazione della specie.

Quando a scuola, mi furono spiegati gli Stili di vita sinottica dapprima li odiai per via dei nomi insulsi (i Liceal, i Delfini, gli Accorti, le Colleghe) dopo però conoscendoli meglio, tra gli studenti scattò una specie di corsa alla identificazione del target delle comunicazioni pubblicitarie più famose che aveva come obiettivo un buon voto in Comunicazione pubblicitaria.

Infatti per sviluppare una campagna pubblicitaria, bisogna conoscere a menadito il target in generale, ma nello specifico quello a cui ci si vuole rivolgere. Per poter di conseguenza produrre il messaggio appropriato che faccia scattare un desiderio che altrimenti non avrebbe avuto necessità di esistere.

In sostanza, i creativi pubblicitari, anche se non sanno il nostro nome ci conoscono perfettamente, grazie alla categorizzazione creata dallo studio di Sinottica svoltosi intorno all'inizio degli anni 80.

Tale studio ha redatto una mappa dei consumi che classifica i consumatori italiani (da 14 anni in su) mediante le loro abitudini, gli interessi, il sesso e l'età.

La mappa di Sinottica con gli stili di vita posizionati correttamente

Credo che per tutti sia importante conoscere, almeno a grandi linee le tecniche di comunicazione pubblicitaria per non cadere in trappole del tipo "Actimel" che sono l'emblema di una campagna pubblicitaria ben riuscita.

Questo famigerato prodotto, che conoscerete benissimo, non è altro che uno yogurt allungato, di cui si può benissimo fare a meno. Come recita l'ultima versione di comunicazione pubblicitaria: "Perché 18 milioni di italiani (consumatori) hanno scelto Actimel?"

Si tratta di una domanda retorica, uno degli strumenti di comunicazione strausati nella comunicazione pubblicitaria.

I dirigenti ed i creativi in realtà lo sanno benissimo il perché: 18 milioni di polli sono cascati nella trappola, e fregiarsi di questa affermazione come un trofeo da proporre agli stessi consumatori, a scherno; a parere mio indica che nemmeno se l'aspettavano un successo così clamoroso.

Ecco quindi che una cosa di cui non c'era bisogno, ottiene diversi valori aggiunti che nella realtà dei fatti non possiede.

Il nostro vantaggio è che il consumismo non ha mai conosciuto il periodo della guerra, quando c'era la miseria e qualsiasi bene primario valeva anche quanto l'oro.

Di certo non ho mai conosciuto la guerra nemmeno io, ma fortunatamente mi basta pensare che se dovessi sopravvivere ad una guerra bevendo solo Actimel, farei prima ad andare in trincea a mangiare il rancio e morire per la patria, mi sentirei sicuramente meglio di quanto dichiarino loro propinandomi la loro idea preconfezionata.

Insomma se la fantasia ce l'hanno i creativi, che riescono a prendere per il culo migliaia di persone, ricordate che l'abbiamo anche noi, se loro mettono la realtà in situazioni surreali, perché noi al contrario non dovremmo mettere le situazioni surreali in una realtà diversa?

Ecco spiegato quindi il meccanismo per smontare i messaggi pubblicitari. Divertitevi a levare dal loro contesto i messaggi che vengono propinati con chiappe culi, massaie felici e contente, e vedrete che non sono credibili.

Per alcuni potrà sembrare una banalità quel che ho appena scritto, ma credo che per almeno 18 milioni di persone, non lo sia di certo.

Email con allegato dalla console

Per gestire la posta elettronica dalla console, di solito su Unix (e su GNU) viene installato il programma Mutt che tra le varie funzioni ha anche quella di mandare le mails con allegato da linea di comando.

Ma se siete su una macchina molto ridotta all'osso, ed avete a disposizione soltanto le librerie e le applicazioni base, vi basteranno soltanto i seguenti pacchetti per poter inviare i vostri allegati dalla console.

  • mime-support
  • metamail
  • file
  • sharutils

Oltre ai pacchetti saranno necessari anche due script che si trovano su SHELLdorado, il sito in cui ho trovato questi consigli.

Ora magari vi chiedereste che necessità c'è di spedire una mail dalla console quando esistono già decine di client email grafici, tipo Thunderbird, con miridadi di utilissime funzioni?

Semplice, eseguendo l'invio come se fosse un comando lo si potrà infilare in uno script a piacere (sempre con un occhio alla sicurezza) oppure nelle operazioni pianificate, CronJobs.

Museo della storia dei computers

La fondazione Bill & Melissa Gates ha regalato 15 milioni di dollari al Museo della storia dei computer della california.

Si tratta della somma più alta mai ricevuta dal museo.

Si vede che Bill ha dei problemi con le bills (le tasse).

Visita virtuale al museo.

L’inferno degli impiegati

L'angolo delle tentazioni per gli impiegati meno resistenti ai peccati di gola e di fumo.

Per la serie facciamoci del male.

Ma Prodi è amico di Monteiro?

Alle elezioni primarie della sinistra, Prodi ha ottenuto il 74% circa dei consensi... Sì, ma del 8% dell'intera popolazione italiana! Non credo che possa ancora essere sufficiente per mettere Prodi a capo del governo.

Mi torna in mente Monteiro che esulta per essere arrivato terzo su sei partecipanti al gran premio degli Stati Uniti di Formula 1.

Al limite si potrebbe fare un confronto se le destre avessero organizzato un vota party nelle discoteche, nelle multisala o nei club privati. Dove sarebbe risultata la stessa cosa, ma per Berlusconi.

Analizziamo brevemente i fatti: l'età media dei votanti, li ho visti, eran tutti davanti all'ortofrutta ieri, era all'incirca tra i 65 - 75 anni.

Han parcheggiato la loro luccicante macchina il più vicino possibile (nell'incrocio) e si sono recati a fare la coda alle urne; all'ortofrutta.

Somigliavano un po' a quelli che a votare ci vanno perché han detto che si deve andare, che votano il personaggio più famoso, perché in qualche maniera dà loro più fiducia.

Nonostante Berlusconi come politico non mi vada proprio a genio, queste manifestazioni di povertà comunicativa proprio mi fan cadere le braccia.

Non riesco a capire se si tratta di una strategia di comunicazione del tipo "noi si che siamo democratici!" in piena campagna elettorale, oppure una vera e propria manifestazione di potere: "noi sì che abbiamo conquistato gli umarèl e le sdàure!"

Boh tutta questa situazione mi perplime. Se fosse così che li han conquistati, perché (almeno a Bologna e provincia) la maggiorparte degli stessi compra il Carlino che è un giornale di destra? Anche il Carlino li conquista. Di certo le operazioni a premi, gli allegati i concorsi, quelli sì che son degni premi per un fido lettore.

Davvero, non credo sia cambiato molto dal novembre del 2001. Quando la strategia elettorale principale era dire: "Non votate Berlusconi perché è Berlusconi, ma votate un'altro, magari me che son di sinistra"; Ma io chi? Hanno mai avuto una identità le sinistre fino adesso?

Forse con Prodi sì, che mentre Berlusconi era quà a proporre il contrattino agli italiani, lui stava al parlamento europeo. Non poteva farsi vivo prima? Evidentemente no perché le mani le aveva in pasta là.

Allora son sempre più dell'idea che non esiste la sinistra, non esiste la destra. I parlamentari sono in realtà tutti d'accordo. Escludono le donne dal parlamento (giustamente, perché loro ce l'hanno già il loro potere), e occupano le sedie tutti insieme, giocano a tirarsi le palline di carta da una parte all'altra della classe, cercando di non farsi fregar la poltrona dai primini.

Esiste invece il parlamentare italiano, che ha sembianze democristiane centroidi e clericali con notevoli sprazzi di furbizia.

L'italiano è sempre il più furbo, fa la legge e trova l'inganno.

Quindi non ha senso nemmeno starsi a lamentare "tu sei di destra, tu sei di sinistra", perché tanto saremmo comunque tutti i più furbi in quanto italiani.

Finalmente Ubuntu 5.10 The Breezy Badger

Oggi è stata rilasciata la terza versione del sistema operativo GNU/Linux Ubuntu, basato su Debian, la mia distribuzione preferita.

Brevemente per i più introdotti, sono elencate le seguenti migliorie, chi non è introdotto può tranquillamente passare alla parte dopo l'elenco di migliorie che troverà sicuramente più interessante come lettura:

  • La nuova versione del desktop Gnome 2.12.1 che presenta migliorie nell'interfaccia promesse già da fine luglio.
  • OpenOffice.org 2.0 (Beta2) tutto da provare. Anche se c'è scritto beta, è un'applicazione talmente complessa che per scrivere e leggere documenti e fogli di calcolo va più che bene.
  • X.org 6.8.2 con supporto ampliato per le periferiche hardware
  • Facilitazione della procedura di installazione dei pacchetti, che è già facile di suo ma è stata ulteriormente velocizzata
  • Kernel 2.6.12.6 con aggiornamenti dei drivers e supporto per le ultime periferiche in vendita. Tra cui i dispositivi di input BlueTooth
  • Boot grafico, non è una novità ma è più piacevole.

Di solito chi intende passare ad utilizzare GNU/Linux come sistema operativo lo fa perché è esasperato dal comportamento dei sistemi operativi di Microsoft.

L'esperato di solito corrisponde alla descrizione di un utente indipendente, che inizia a voler pensare con la propria testa, piuttosto che beccarsi il sistema consumistico preimpostato che è stato studiato in attente strategie di marketing dai dipendenti di Bill Gates.

Fatta questa premessa, il risvegliato si trova in uno stato simile a quello di Neo in Matrix, che decide di prendere un'altra strada ma non sa da che parte andare.

Di solito l'esasperazione porta a fare mosse false, tipo dimenticare di fare backups, formattare con leggerezza, avere la smania di mollare il vecchio per il nuovo.

Prima di tutto credo che sia necessario avere un backup, magari su CD o al limite su un secondo hard disk dei propri dati. Meglio ancora se si è avuta l'accortezza di salvare le proprie cose infatti su un hard disk che non continene il sistema operativo odiato.

Detto questo, se proprio non siete ancora convinti di essere esasperati, è sufficiente provare una distribuzione Live, come ad esempio Knoppix che si masterizza su cd e si avvia al boot. Prende possesso del computer, senza necessariamente dover formattare il vecchio sistema, per una o più prove e via è più che sufficiente.

Io la consiglio sempre vivamente, specialmente ai più scettici che sono più portati ad intestardirsi a fare cose che non si possono fare, creando eventualmente danni/problemi da affibbiare generalmente a Linux, piuttosto che a se stessi.

Chi invece è sicuro di essere esasperato ma non può permettersi un bel Mac nuovo, oppure ha già provato i CD Live e si è deciso (finalmente), dovrebbe provare certamente Ubuntu GNU/Linux che adesso possiede anche una community tutta italiana.

Perché proprio Ubuntu GNU/Linux? L'installazione è abbastanza facile, non vengono fatte domande mistiche ma soltanto geografiche, robe del tipo "che ore sono? In che fuso orario siamo?"

Inoltre la maggiorparte dell'hardware in commercio viene riconosciuto automaticamente e la configurazione è un ottimo compromesso tra il "metto solo quel che mi pare" e il "voglio che tutto funzioni perfettamente".

Essere Root su Ubuntu non è necessario, ed inoltre è sconsigliato. Infatti all'installazione, la password che viene richiesta è quella del proprio account utente, il quale sarà poi libero di "fare danni" come root soltanto digitando un apposito comando. Quindi per baglio, è difficile che si faccian danni, soltanto volontariamente.

L'installazione è crocette, questo sì quello no. Grazie ad APT vengono calcolate le dipendenze ed auto suggerite. Inoltre per l'interfaccia grafica è disponibile una breve descrizione per ogni pacchetto software, perché GNU è talmente ampio che è davvero impossibile sapere cosa facciano tutti i pacchetti.

Inoltre ad ogni aggiornamento di sistema vengono integrati nuovi pacchetti nelle liste di download.

Perché proprio Ubuntu e non Mandrake o Fedora? Beh sinceramente non saprei. Il sistema a pacchetti, di APT è stato inserito oramai da tutti, anche Gentoo Linux, che è la distribuzione più faidate e smanettona.

Scegliere una distribuzione è abbastanza simile a scegliere un lavoro. Uno prova diversi mestieri, poi capisce in quale si trova più a suo agio.

E Lapo è amico dei ghei!

Lapo, oltre ad essere cocainomane, s'è scoperto essere amico dei gay.

Oramai la serialità dei giornalisti non ha limiti. Come i serial killer aspettano in agguato che la notizia sensazionale si ripeta, qualsiasi sia l'argomento, purché sia sulla cresta dell'onda.

Questa volta è toccato a Lapo, dopo l'altro di cui non mi ricordo nemmeno più il nome.

Un personaggio pubblico si è scandalizzato del fatto che la privacy in questo modo venga scardinata, a parere mio invece avendo avuto la coda di paglia l'ha presa come una minaccia personale. Impaurito dalla potenza della classe Cronista.

Il giornalista in fondo è una persona umana, comune, qualsiasi. Soltanto è ricoperto da uno strato di autorevolezza dato da una struttura editoriale, e quindi tende un po a spararsi il viaggio.

Cerca di accaparrarsi figa, ed anche per questo è sempre in competizione con i colleghi, che anno dopo anno diventano sempre di più, visto e considerato che i sindacati si lamentano del fatto che si assumono sempre nuovi (stagisti) ed i vecchi siano lasciati a casa a marcire.

In questo caso per una volta i giornalisti li assolvo perché contribuiscono a loro modo a cercare di mantenere la moralità della socitetà locale adiacente allo Stato del Vaticano.

Lo sanno tutti che dove circolano i soldi c'è sempre droga e prostituzione ed immoralità di certo non è una notizia da gridare al sensazionale. Succede ovunque, e da sempre; di certo non è colpa del giornalista mettere in prima pagina uno scandalo, ma di chi si è macchiato di cotanta efferatezza nei confronti della moralità e del buon senso.

Punto.

Stanley vince il Darpa Grand Challenge

Stanley, il prototipo di veicolo guidato da intelligenza artificiale vince il Darpa Grand Challenge.

Il veicolo messo a punto dai ricercatori dell'università di Standford ha percorso il tracciato di 220 Km circa, disseminato di ostacoli naturali e costruiti dall'uomo, tagliando il traguardo con ampio margine rispetto agli altri concorrenti in 6 ore e 54 minuti.

Il premio del Darpa Grand Challenge non era mai stato assegnato prima, perché nessun veicolo era mai arrivato in fondo prima d'oggi.

Dei 23 finalisti uno si è rotto alla partenza, altri 17 lungo il percorso, 4 sono giunti all'arrivo completando la gara ed uno, un grosso camion a sei ruote chiamato TerraMax, si è fermato di notte giungendo poi il giorno dopo sul traguardo.

Parcheggio impossibile

Perché i Manowar?

Mi chiedevo come potesse esistere e sopravvivere da diversi lustri una band di heavy metal che ha un chitarrista capace di eseguire al massimo una decina di riff, che riempono dischi di ruggiti, rumori di spade, esplosioni urla e gemiti. Che tira fuori un disco una volta ogni tot anni, mai innovativo, ma sempre verde.

La risposta per un bassista, magari è abbastanza ovvia ma probabilmente avere un bassista buono in una band può non essere abbastanza. Sicuramente c'è dell'altro. Infatti è così.

È sufficiente visitare il sito ufficiale The Kingdom of Steel per capire che questi arzilli vecchietti, pieni di moto, di acciaio, metallo e donne, nella loro semplicità sono grandi.

Nel sito ci sono le FAQ e tra queste la prima ve la cito testualmente:

What does "MANOWAR" mean?

"Each day, you wake up and get out of bed knowing that there is shit waiting for you. Each day is a struggle, a battle and you must prepare for these battles, these wars. You have to be prepared. That is where the spirit of MANOWAR comes in. It is for everybody, both men and women, who have the fighting spirit. You either fight to win or your throw up your hands and admit that you are fucked."

Joey DeMaio.

In italiano sarebbe: "Ogni giorno, ti alzi dal letto sapendo che c'è della merda che ti aspetta. Ogni giorno è una lotta, una battaglia e tu devi prepararti per queste battaglie, queste guerre. Tu devi essere preparato, È è qui che lo spirito MANOWAR vien fuori. È per tutti, uomini e donne, per chi ha lo spirito combattivo. Combattere per vincere, o alzare le mani e ammettere di essere fottuti."

Che idolo. Perché non è venuta a me un'idea così banale e funzionante?

Ho un'idea ancora più a monte della loro. Potrei fondare i Tassolazy.

"Ti suona la sveglia alla mattina, e sai che ti devi alzare. Allora la spegni e ti giri dall'altra parte. Dormi ancora un po', e poi ti alzi con comodo. Fai colazione, ti lavi i denti, scarichi la posta elettronica e quant'altro."

L'importante è puntare la sveglia due ore prima.

Errore generale del Tinto

Tinto CED system Error

Cricio, lo sai io ti amo!

Immagine 1

"Quando arriva il mio coabitante preferito?"

Immagine 2

"OOOh! Eccolo... Cricio, ti amo!"

Le perle del made in italy

Perché mai è stato inventato PowerPoint (Che non è necessario avere per forza, ma si può tranquillamente sostituire con software libero) ?

Naturalmente per sprecare megabytes di banda passandosi allegati divertenti tramite email!

Ecco quindi MadeInItaly.pps, che contiene cartelli e ammonimenti divertenti scritti in italiano, forse.

Sempre più mac per linux

Gnome Deskbar è una applet che permette di cercare files locali, pagine web, immagini e quant'altro quasi come spotlight di Mac OSX.

Se prima era da solo… adesso sono due

Era circa il 2001 quando nel mondo della gniu economi impazzava la moda del consulente. Società di consulenze nascevano come margherite in un prato verde; outsourcing era la parola più di moda. Presentazioni di PowerPoint erano i files più graditi nelle capientissime mailboxes.

Oggi come allora, con qualche anno di ritardo rispetto all'andamento della moda, l'outsourcing torna prepotentemente in auge, come i pantaloni a zampa, o la musica anni ottanta.

Se prima avevamo un solo consulente (ex dipendente), adesso ne annoveriamo ben due. Anche colui che era stato assunto come Quadro a tempo determinato, da venerdì è un collaboratore.

Quindi se volessimo fare un sub totale, ci accorgeremmo che da SpA si è tanto ricapitalizzata che è diventata srl, nell'occasione i dirigenti son stati tutti sfrombolati insieme al 70% dei dipendenti. Son stati rimpiazzati con un multidirigente (che non sa nemmeno accendere il computer e si occupa di tutte le altre imprese del gruppo, poi se rimane tempo anche della nostra famigerata e-srl), l'altro è appena diventato un nuovo consulente.

Infatti il primo a spianare la strada dell'outsourcing fu il webdesigner che avevo fatto assumere a suo tempo, quando c'era bisogno di lavorare sul serio.

Adesso è consulente prodàtt menegér e per ora non ho la parvenza che lo sia diventato mettendo a frutto le doti grafiche per cui la più bella direttrice marketing che avessi mai incontrato ed io l'avessimo assunto, tant'è che i siti di cui parliamo godono ancora di un layout tabellare monolitico vecchio oramai di anni.

Non lo è diventato nemmeno dopo aver frequentato qualche master in mktg mistico. Perché non sa nulla delle strategie di mktg, ma ha conquistato il cuore Quadro, seppur claudicante (il cuore ghghgh ).

Vabé la sto prendendo per le lunghe. Vengo al sodo: l'amministratore della e-srl non sa nemmeno accendere il computer, il nuovo manager consulente ha più volte affermato i mac fan cagare, poi se l'è fatto comprare dalla e-srl, il prodàtt menegèr non sa una cippa di mktg perché a scuola ha studiato visual basic, il sistemista non l'abbiamo mai avuto (anche se io mi sono adattato più per passione che per necessità), la webmastra sta facendo esperienze su esperienze diventando donna di mondo e gelataia, la segretaria la odiano tutti per il suo fare pettegolo, sputtanatorio ed infantile.

Sembrerebbe che le cose vadano male invece poi non si sta poi così tanto male, in ferie, pensando che si fa prima a sfrombolare un consulente che un dipendente a tempo indeterminato.

Ma le vie del signore delle leccate di culo sono infinite, se si ha Fede.

©MMVIII Bologna Informatica - p.i. 0123456789