Il lavoro più faticoso è di certo il proprio. Ogni persona che lavora più o meno duramente, sa quanto sia faticoso per sé alzasi, recarsi sul posto di lavoro, relazionare, eseguire lo sporco lavoro, tornare a casa integro in punta all'ora di punta.
I meno fortunati passano la maggior parte della propria giornata lavorativa a contatto con altre persone, spesso con il pubblico. I più fortunati lavorano un paio d'ore e guadagnano il quadruplo degli altri.
Questo genera in alcuni la necessità di esternare gli eventi, per farlo il modo più semplice è il blog.
Da notare ultimamente è che il filo conduttore aggregatore è il rapporto con il pubblico. Nel modo più anonimo possibile, per il rispetto della propria ed altrui privacy, vengono narrati eventi più o meno deplorevoli ed altri più o meno ironici.
Nasce quindi il blog della Commessa Frustrata, che narra le stranezze accadute in un qualsiasi punto vendita.
Il blog del bigliettaio giustiziere che fa del suo meglio per far rispettare la legge sugli autobus itineranti in quel di Bologna.
Il blog dell'operatore al Colsenter che descrive l'ignoranza informatica in generale ed anche l'ignoranza in generale.
Il blog del recupero crediti, che sente tutte le scuse del mondo della gente che fa le rate poi non le paga.
Il blog dell'hostess di terra che almeno lei può permettersi di mandare la gente a quel paese per davvero.
Uno soltanto si discosta leggermente, è il blog dei sistemisti che raccontano storie dalla sala macchine. Ma si tratta di persone speciali: il confine tra loro e la divinità è NULL. Quindi non è nemmeno il caso di parlarne perché se gli girano le balle ti oscurano il sito.
Mi piacerebbe invece leggere il blog del dipendente della pubblica amministrazione, ma sarebbe talmente surreale da diventare incredibile. Oppure c'è già ed è in effetti talmente incredibile che non "fa notizia".
