Grafici e webmaster

Sono passati sei mesi da quando ho staccato con internet a tempo pieno tornando a fare il grafico, questa volta dalla parte della stampa.

Capisco perché e quanto si incazzavano i tipografi quando telefonava "il ragazzino": quandoerograficoio (fine anni '90 NdT) in effetti non avevo mai visto uno stampatore da vicino e da giovane inesperto non sapevo quanto potesse scatenarne le ire furibonde la mancanza di termini tecnici (e l'uso di termini errati) durante un dialogo.

Ora che sono sia grafico che stampatore manifesto meno estro artistico e più "sbuzzo". I tempi passati a sfogliare libri per graphic designers sono terminati ora si tratta di raggiungere il risultato migliore nel minor breve tempo possibile che si conta in minuti oppure ore. Non importa la creazione artistica, tanto si tratta di un "convegno sui parassiti del Nocio".

Il grafico stampatore al contrario di quello creativo non è legato morbosamente alle proprie produzioni anzi lascia che corrano senza pensarci su più di tanto, quanto abbia fatto in fase progettuale.

Quandoerograficoio il buon gusto grafico si affinava sul campo, non c'erano siti internet, non c'erano libri. Soltanto Annuals Giapponesi sulla Corporate Identity per i più fortunati.

Ora il grafico è diventato un po' come il webmaster. Siamo un po tutti grafici o webmaster, ci basta saper installare Photoshop, oppure Joomla; et voilà il professionista è servito.

Poi quando gli si chiede semanticità del web, o le abbondanze, calma piatta. Lo stiamo perdendo!

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