Il Fronte di Liberazione Intellettuale FLI mette all'attenzione del governo italiano la liberalizzazione del software, e dei sistemi operativi in particolare.
Tale proposta di liberalizzazione è stata segnalata al Ministro delle Attività produttive On. Bersani con l'intento di valorizzare la comunità italiana di sviluppatori di software libero, a scapito delle multinazionali internazionali.
Tale proposta ha lo scopo di favorire la crescita economica dell'Italia alla luce della recente indagine sul FLOSS che vede l'Italia all'avanguardia nella innovazione in tema di software libero:
- Siamo quarti nel mondo per numero assoluto di sviluppatori
- Abbiamo una densità di sviluppatori di software libero/open source per abitante quattro volte superiore agli Stati Uniti
Questa norma valorizzerebbe il primato italiano. Inoltre, a lungo terme può portare a minori costi strutturali per l'elaborazione automatica dei dati, per tutti: enti pubblici, imprese e cittadini.
Attualmente non sono sono stati ottenuti riscontri soddisfacenti dal governo, forse perché ritenuta cosa marginale. Pertanto tramite il passaparola della rete è nata la necessità di firmare una simbolica petizione online per liberalizzare il software che non ha tanto valore legale, quanto invece il valore simbolico di movimentazione di massa.
Questa pratica a prima vista potrebbe sembrare una perdita di tempo simbolica, ma di recente ha portato come risultato l'abolizione dei costi di ricarica dei contratti telefonici cellulari.
Il valore invidiato nel mondo dell'economia Italiana è la qualità dei prodotti delle piccole e medie imprese.
Investire denaro italiano in software importato da grandi multinazionali estere contribuisce all'impoverimento del nostro paese ed all'arricchimento degli stati esteri a nostro scapito.
La conoscenza su tali prodotti proprietari chiusi è limitata all'azienda costruttrice del programma e il nostro paese è sempre più vincolata alle scelte (e alle tasse occulte imposte) della azienda.
La diffusione di sistemi operativi liberi farà crescere il know-how delle aziende ad alta specializzazione Italiane nel campo del software con conseguente ritorno fiscale, aumento del livello di know how locale e di competitività a livello internazionale.
