Assuefazione da internet, una dipendenza compulsiva?

Come certamente avrete letto recentemente su queste pagine, poco più di un mese fa rimasi in astinenza forzata da internet per tre mesi a causa del cambio di adsl.

Questa astinenza forzata ha influito sul mio comportamento, sull'umore generando vari sintomi che avrebbero fatto gola a qualsiasi psichiatra o sociologo.

Ad un mese circa dal ripristino della situazione "normale", adesso mi sono accorto invece di aver manifestato un accanimento particolare alla connessione di rete. Sono quindi fermamente convinto che si tratti di un comportamento tipico compulsivo, come la dipendenza dall'alcool o dalle droghe.

Inoltre la notizia della causa legale nei confronti della IBM che ha licenziato un dipendente a causa della sua dipendenza dalle chat porno (non fate commenti, l'unica chat che frequento io è quella di php) ha riacceso il dibattito sul caso internet addiction, molti psichiatri e psicologi associano la cosa alle altre dipendenze oramai conosciute, proprio perché crea effetti e reazioni tipiche di qualsiasi dipendenza.

In ottobre è stato rilasciato uno studio dalla Standford University che mostra come il 14% degli americani ammetta sintomi di dipendenza, non riuscendo a starne lontano più di un giorno.

Maggiori informazioni in merito le potete leggere in inglese, su Business Week.

Oppure offritemi sedute di psicoterapia gratuite e sarò ben lieto di aiutare la scienza facendo da cavia. Basta che non cercate di vivisezionarmi, o analizzarmi come fanno gli alieni.

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