Berlusconi contro Prodi in tv

L'evento mediatico dell'anno è stato il primo scontro elettorale televisivo tra Berlusconi e Prodi.

Personalmente mi ritengo soddisfatto a metà, come trovata è una americanata all'italiana. Ma bisogna dire che rispecchia fedelmente l'essenza dell'italia in se, quindi soddisfacente o no questo dev'essere, non vedo l'ora di vedere la seconda puntata della fiction, in onda il 3 aprile.

A sottolineare l'importanza dell'evento è stata la presenza del direttore del Resto del Carlino, che è apparso in maniera del tutto straordinaria sul primo canale a tutti gli italiani, come direttore di Quotidiano Nazionale che non è abbastanza nazionale quanto quotidiano, visto che fatìca ad arrivare malapena in puglia e sulle alpi.

I due politici hanno potuto esprimersi come meglio credevano, anche se Berlusconi si è sentito un po costretto dai tempi.

Putroppo trattandosi di una puntata sperimentale, non si è potuto sfruttare al meglio la situazione. Si è visto infatti il solito propagandismo che svicola alle domande dei giornalisti in maniera piuttosto agile.

Si sono lamentati un po' tutti, anche i giornalisti che si rammaricavano di non poter interagire con gli intervistati.

Gli elettori aspettavano da giorni l'americanata e l'hanno ottenuta. Io personalmente mi reputo soddisfatto, è stato il trionfo del giornalismo, delle statistiche e della comunicazione.

Non ho mai visto così tanti direttori di quotidiani in televisione messi insieme, tra i quali anche Mazzucca seduto scomposto, col calzino giù e la sciua parlàta bulgnais.

Appuntamento al 3 di aprile, hanno già preannunciato che se ne vedranno delle belle.

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