Olympic Rights Management

Come segnala questo articolo, è completamente vietato esporre anche solamente i 5 cerchi olimpici in pubblico, sia ai commercianti che ai privati.

Infatti i diritti sono stati riservati soltanto agli sponsor, ovvero le multinazionali mondiali.

Perché non basta vietare di esporre loghi e merchandising non autorizzati relativi al logo Torino 2006, ma estendere il divieto a tutti, e per giunta al simbolo olimpico dei 5 cerchi che dovrebbe essere di dominio pubblico? Non si sa. Ma le multinazionali hanno già pagato, quindi le istituzioni sono assoggettate al dovere di non mancare al contratto.

La stessa cosa accade per il DRM, la gestione digitale dei diritti. Il dispositivo che impedisce agli apparecchi elettronici di ultima generazione di riprodurre alcuni tipi di files non permessi (da chi l'ha costruito, non da chi lo possiede).

Il produttore investe per costruire un nuovo dispositivo e decide a quali files puoi accedere. Il consumatore acquista il dispositivo, di cui può fare qualsiasi uso perché è diventato di sua proprià, eccetto reverse engeneering, per aggirare la funzione DRM, non segnalata adeguatamente all'atto di acquisto.

Il produttore allestisce un servizio di blog, quindi ottiene il diritto di possedere i contenuti che vengono immessi. Allo stesso tempo declina ogni responsabilità per quanto riguarda i contenuti diffamatori, o lesivi.

Insomma siamo in una fase di transizione, si tratta di una transizione lunghissima che potrà durare anche decine di anni, e ci porterà al consumo esclusivo di servizi. La proprietà privata non esisterà più, tantomeno la privacy. Una sorta di comunismo rivisitato.

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