Il silenzio

Può capitare, intorno alle tre di una fresca domenica notte estiva, di fermarti un attimo ad ascoltare il silenzio, prima di andare a dormire.

Nessuno si sposta in macchina, nessun cane abbaia, nessun treno che va in bassitalia, nessuno guarda la tv, nessun gatto che miagola, nessun fruscio di foglie. Luci luci spente, alcune finestre spalancate e buie.

Sei proprio solo, nessuno si cura di te, nessuno pensa di telefonarti, nessuno si domanda come stai perché tutti dormono. Pensi per un attimo che sicuramente qualcun'altro come te potrebbe essere lì a pensare le stesse cose, nel suo silenzio.

Ma in questo momento sembra che ci sei solo tu, allora sorpreso di essere effettivamente solo, ti fermi a guardare il cielo, lo prendi per com'è, con o senza nubi, con o senza stelle, con o senza aeroplani luccicanti. È la realtà e ti circonda, da 10km di altezza fino a sfiorarti la pelle, la vita è qui, ora.

Ti fermi e provi ad ascoltare il silenzio ma subito ti rendi conto che in realtà non esiste perché il tuo io interiore è lì insieme a te che fa chiasso e riempe quel vuoto che altrimenti sarebbe occupato dalla morte.

In quel momento capisci se si tratta di un suono, oppure di un rumore. Se ti senti a tuo agio oppure no: solo con te stesso.

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