
L'alcol è la sostanza responsabile della dipendenza più devastante a livello personale e sociale: l'alcolismo.
L'alcolismo è una dipendenza che non genera ribrezzo e disprezzo quanto la dipendenza dalle droghe ma è comunque responsabile in maniera piuttosto più rilevante dell'autodistruzione della vita delle persone.
Le campagne contro l'alcolismo non sono mai abbastanza efficaci perché superficialmente ci si sofferma sulla demonizzazione dell'alcol come oggetto, come elemento esterno all'individuo che viene assimilato, ma non si responsabilizza l'individuo parlando di alcolismo, di comportamento, come frutto della propria volontà.
Purtroppo credo che da parte del governo non ci sia abbastanza volontà repressiva, tant'è che la pubblicità di alcolici non è ancora stata bandita dalle televisioni.
Naturalmente non è che levando dagli occhi un messaggio si risolve il problema, ma la rimozione di decine di messaggi subliminari dannosi di certo aiuterebbe l'inconscio di tutti.
Vi elenco alcuni slogan di prodotti alcolici, decontestualizzati, pregni soltanto del loro messaggio inconscio:
- Amaro Averna. Il gusto pieno della vita
- Ceres, c'è!
- Amaro Lucano, voglio il meglio.
- Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano.
- Chiamami Peroni, sarò la tua birra.
- Peroni, la tua bionda naturale dal 1846.
- Cynar, contro il logorio della vita moderna.
- Dreher: la birra che birrei.
- Non bevevo jagermaister perché... non so perché.
- Milano, da bere.
- Un Ramazzotti fa sempre bene.
Purtroppo non sono capace di elencarli per livello di dannosità, ma è chiaro che i messaggi pubblicitari fanno leva su quel che sta alla base dell'alcolismo rendendolo strumento per abbassare i problemi attuali della regressione e del prodotto interno lordo (PIL).
La causa principale dell'alcolismo è la delusione e la frustrazione: in particolare dovuta a solitudine e abbandoni.
Quel che manca non è dentro al bicchiere ma è dentro l'individuo.
Manca la voglia di esternare la propria frustrazione per evitare nuove delusioni. È un comportamento protettivo comprensibile ma purtroppo auto distruttivo che a sua volta aumenta la solitudine.



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