Elezioni primarie: lo avete letto il regolamento?

Partendo dal presupposto che le elezioni primarie sono un sondaggione (peraltro non anonimo), l’avete letto il regolamento?

[…] almeno due euro. Eventuali eccedenze di denaro, rispetto alle spese 2sostenute per lo svolgimento delle primarie, saranno devolute al fondo per la campagna elettorale politica […]

E fin quì ci arriverebbe pure uno stupido, si tratta di finanziare l’imminente campagna elettorale (cosa che avviene solitamente col tesseramento ad un partito).

[…] Certificato di elettore della Coalizione di centro sinistra ”Italia Bene Comune”, rilasciato all’atto della sottoscrizione dell’Appello pubblico e quindi della registrazione all’Albo degli elettori. […]

L’elettore quindi offre la propria identità in cambio del «diritto» a votare un candidato di quella coalizione. A questo punto, però, sorge un dubbio difficile da sciogliere: quale è l’utilità di un manifesto pubblico-segreto per partecipare alle primarie? Giacché i dati di chi lo firmerà non potranno mai essere pubblicati?

Tralasciamo tutta la parte di scrutinio che fa ridere i polli in quanto fa fede al collegio dei garanti, scelto dai candidati, come descritto nei «principi regolamentari»:

È costituito il Collegio nazionale dei Garanti, formato da […], a cui è delegato il compito, previa consultazione dei rappresentanti dei candidati, di approvare […]. Il Collegio nazionale dei Garanti ha, inoltre, il compito di verificare e certificare la regolarità dell’intero procedimento elettorale, proclamandone il risultato.

Ora che il regolamento ve l’ho letto io non è abbastanza chiaro quanto sia una presa per il culo colossale?

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