September 2008
Gentile cliente,
in conformità alle procedure di sicurezza previste dalla Banca, in data 23-09-2008 abbiamo inviato, al tuo indirizzo di corrispondenza, un dispositivo Token, il nuovo strumento elettronico che ti consente di avere a portata di mano, in ogni momento, una password “usa e getta”.
La risposta è stata la seguente:
Gentile banca,
Com’è noto agli illuminati, dal 21 settembre gli equini oziano perché è arrivato l’autunno.
Per tale evento, m’ero promesso di cambiare la grafica del sito, ma ovviamente come sempre sono in ritardo.
A tutti gli equini in ozio quindi auguro di riposarsi per riprendere le forze. Ma non fate troppo gli asini.
Il sistema operativo Apple OSX permette di catturare facilmente vari tipi di screenshot (schermate) del monitor.
Per catturare l’intera schermata del monitor i tasti da premere sono Command (mela) + Shift (frecciasu) e 3.
Mentre invece sostituendo il numero 4 il cursore si trasforma da freccia a mirino e si può catturare facilmente un rettangolo presente sullo schermo.
Se al posto di cliccare e disegnare un rettangolo si preme la barra spaziatrice, allora la schermata ottenuta sarà l’applicazione che si trova sotto al puntatore.
Partiamo dal presupposto che abbiamo un generatore random di buchi neri, abbiamo panni antistatici miracolosi che catturano la polvere, con un po’ di ingegno li possiamo applicare a fantastiche automobiline radio comandate…
Ma un rimedio definitivo contro la polvere non l’hanno ancora inventato?
Mi rincuora il fatto che all’interno dei buchi neri super massicci la polvere non esiste. Anche se non ci sono indagini scientifiche che lo possano accertare.
Ho sempre desiderato un blog che si auto riempisse delle cazzate che trovo online, ed ora ce l’ho! Grazie a Drupal.
Drupal è il software libero che in questo momento ritengo il più flessibile ed affidabile, tanto da diventare il mio attuale strumento di lavoro principale.
I video che appaiono (ogni tanto) sono raccolti da youtube. Si tratta dei video che seleziono come “preferiti” durante le navigazioni cazzeggiose. Stessa cosa per le immagini non postate da me, che a loro volta vengono raccolte dalle immagini preferite su Flickr.
In realtà volevo dire “con Office 2007 ready”. Sto parlando delle ultime versioni di Windows Vista Professional che di buono hanno soltanto il downgrade a Windows XP.
Viaggiano (pre installate) col famelico Office 2007 in versione dimostrativa 60 giorni. Il tempo necessario per convertire gli ultimi 3-4 mesi di lavoro in formato docx e non saper più come fare per tornare indietro a Office 2003.
Alcuni giorni fa è stato presentato Internet Explorer 8, il nuovo browser di casa Microsoft che promette più attinenza agli standard web, una gestione modulare delle schede (ogni scheda è un processo a se stante, grazie alla implementazione dei multi processi Loosely Coupled IE), vari amenicoli per sviluppatori e migliorie sulla gestione della sicurezza.
Ieri Google ha presentato il suo primo browser Chrome basato su software opensource: Chromium, il quale a sua volta ha preso a piene mani dai progetti WebKit e Firefox.
Tra i milioni di pagine scritte in queste ore che spiegano chi come dove e quando, le più interessanti ritengo siano quelle che spiegano perché si è scelto di sviluppare codice open source, e cosa si accetta cliccando “accetto il contratto di licenza” di Chrome.

















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