Microsoft detta legge, infatti trattandosi dell'industria finanziariamente più potente nel mercato informatico non potrebbe essere altrimenti, in senso figurato.
Ma da oggi Microsoft detta legge anche nella realtà: Lo stato dell' Oklaoma (USA) ha infatti chiesto espressamente a Microsoft scrivere una legge contro la pirateria informatica.
Ne è uscita una legge che punisce i cittadini che fanno uso di virus o tecniche di attacco informatico con multe impossibili, e fin qua nulla di nuovo ma la vera novità è che la legge legalizza l'appropriazione dei dati personali del cittadino e le "contromisure correttive", a favore delle grandi imprese del software proprietario.
Le cattedrali del software quindi potranno entrare nei computer degli utenti che a loro avviso si stanno comportando "male" ed acquisire informazioni (tipo leggere emails), ed eventualmente cancellare i dati giudicati dannosi.
Non si tratta di futura fantascenza, ma del presente. Infatti questa intrusione legalizzata nella vita privata delle persone è possibile grazie alla tecnologia di Trusted Computing che già è stata inserita nei computer di ultima generazione come ad esempio i nuovi Mac con processore Intel, tutti i prossimi computer "nati" per Windows Vista, o semplicemente qualsiasi computer annoveri tra le proprie funzioni misteriose ed affascinanti tecnologie crittografiche per la sicurezza.

commenti
Microsoft, ovvero Zio Bill detta legge da quando la IBM gli chiese di creare un sistema opertivo "stupido" per i primi personal... Per Lui che, ha cominciato a fare danni dentro un garage, era una prospettiva irrinunciabile.
Ma oggi solo le persone senza una reale morale personale riescono ad avere ala meglio sulle persone ignoranti informaticamente (la massa degli utenti)
Matrix insegna una morale...
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