Riservatezza e sicurezza, una questione privata.

Dopo gli avvenimenti accaduti ai siti che ritrasmettevano le partite di calcio online, il parlamento a camere sciolte ha approvato con iter d'urgenza, e senza che l'opinione pubblica assuefatta dalla campagna elettorale abbia potuto accorgersene, una direttiva del parlamento europeo. Tradotta in maniera errata, ed applicata misteriosamente in maniera ambigua alla proprietà intellettuale piuttosto che alla proprietà industriale (marchi e brevetti).

Premesso che ai commercanti è stata concessa anche la detenzione di armi all'interno del locale commerciale, e che usarle per evitare minacce criminali non comporti reato, implicitamente lo stato ci esorta a difendere in prima persona due diritti estremamente importanti: sicurezza e riservatezza.

Per quanto riguarda l'uso delle armi, purtroppo (almeno per ora) non posso essere d'aiuto. Ma sicuramente qualche ricerca su Google potrà sopperire a questa mancanza.

Per quanto riguarda invece l'anonimato online, ed il diritto alla riservatezza invece posso consigliare a tutti di usare semplici strumenti di crittografia per comunicare con i net interlocutori, ed un proxy per rendere anonima la navigazione nel WWW.

GnuPG e TOR sono i due software liberi a cui mi riferisco. Il primo permette di crittografare qualsiasi file, (anche le email sono dei file) per evitare che i dati memorizzati non finiscano sotto occhi indesiderati.

Il secondo permette di sfruttare una rete di proxy anonimi per la navigazione. Strumenti che sarà possibile utilizzare fino a quando un'altra legge non lo vieterà, cosa che accadrà quando la Cina sarà la potenza economica più potente del mondo.

Sfruttare la navigazione anonima sarà utile nei casi in cui, il governo deciderà per noi, censurando contenuti ritenuti non di dominio pubblico.

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