Effettivamente sono andato la settimana scorsa a vedere "Episodio III", mi ha colpito talmente tanto, che mi sono dimenticato di parlane nel blog!
Se ancora non l'avete visto, vi sconsiglio di continuare la lettura.
Silvia mi ha convinto a vedere anche IV episodio, (in versione Star Whores dei GemBoy), ed anche V Episodio durante il quale è iniziato il concerto di ronfoni, dopo mezzora avevo già spento pc e proiettore ed ero sotto le coperte.
La morale del terzo episodio è che gli errori della gioventù ti si ripercuotono addosso per tutta la vita. Anakin preferisce avere come mentore il signor Palpatina, piuttosto che il supergeppo Obi Wan per Hobby, e non gli do torto perché è molto heavy come idea, modificare l'ambiente che ci circonda, come vorremmo che fosse.
Ma alla fine per quanto geppo sia Obi One je fa'r culo (come direbbe un noto critico cinematografico), perché giustamente sarà anche geppo, ma non è coglione (almeno non quanto in Episodio IV).
Luke e la principessa Leiladà nascono in provetta grazie ad un robot ostetrico, ostrica! In 32 millisecondi Yoda, ObiOne, ed un Senatore secondario decidono di affidare la neonata in adozione in un paese strafichissimo mai toccato da nessuna guerra, e Luke in un deserto sfigatissimo con i semafori. Dopo di che il resto della storia è oramai noto.
Insomma Episodio III di Star Wars, poteva coronare una grande idea creativa e geniale, oppure malamente dimostrare che si trattava di una cagata pazzesca, prettamente commerciale, come lo erano i Saint Seya, (i Cavalieri dello Zodiaco) la prima serie di cartoni animati giapponesi nata apposta per soddisfare le esigenze di marketing, piuttosto che una idea creativa. All'epoca fece molto scalpore, tanto da inorridire gli appassionati di opere originali.
Adesso invece il prodotto commerciale manipola l'idea che viene creata a sua immagine e somiglianza dopo attente indagini di mercato che hanno prelevato a piene mani dai nostri consensi all'uso dei dati personali sensibili.
Concludendo, Entrambe rimangono pur sempre opere dell'ingegno, protette dal copyright, con lo scopo di ingabbiare i meno forti in un turbine di consumismo, che continua a riempire i cestini di spazzatura. Siamo tutti un po deboli nei confronti del consumismo.

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